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risali negli anni

Tag: ascolto
8 maggio 2016

Come forse si è capito dai post di quest’anno, sono tornata a leggere molti libri. Qui parlo di quelli belli, che vale la pena di segnalare, condividere e ricordare. Gli altri finiscono nella mia libreria, e sono tanti. Da alcuni imparo comunque: perché mi insegnano con chiarezza cosa non fare e cosa non scrivere, o perché sono talmente brutti e inefficaci da rinsaldare la mia autostima (dai, Luisa, non sei poi così male!). Leggo molti libri anche per arginare la […]

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31 ottobre 2015

Le slide del mio intervento al Summit dell’Architettura dell’Informazione 2015 sono online sul sito di Architecta insieme a quelle degli altri relatori. Naturalmente da sole dicono molto poco e così ho deciso di fare un po’ di editing alla mia scaletta e di proporvi insieme alle slide anche quello che ho detto a voce in un post che sarà quindi più lungo del solito. A dire il vero questa volta avevo buttato giù più di una scaletta. Avevo a disposizione una […]

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27 febbraio 2015

Un paio di anni fa, l’autrice di un romanzo che mi piacque molto spiegava che tra la sua attività di narratrice e il suo lavoro di direttore di banca non c’era alcuna contraddizione. Anzi, sottolineava come proprio l’ascoltare i problemi personali ed economici delle persone nella sua quotidianità la mettesse a contatto con una grande quantità di storie. Ci ho ripensato questa mattina, immersa nella lettura e nell’analisi di un bel fascicolo di reclami di un grande gruppo bancario. E […]

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7 gennaio 2015

Sono molto contenta di intervenire per la seconda volta a un evento bello e intelligente come C-Come, ideato e organizzato da Pennamontata. C come cosa? Come copywriting, content, creatività e… conversevolezza. Il mio intervento avrà infatti a che fare con la naturalezza e la conversevolezza dei testi. Proprio oggi sto apportando le ultime pennellate alle mie slide. Qualche piccola anticipazione è sul blog di C-Come. Sarebbe bello vedersi lì. Per una volta occhi negli occhi. È a Roma, sabato 31 gennaio. […]

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13 dicembre 2014

“Everything is content. And very often the core of that content, that user experience, is writing. Sometimes is literally the experience – in the case of a blog post, e-book, white paper, Twitter post, or website text. And sometimes it’s the basis of a visual experience – like that video or that SlideShare or PowerPoint presentation that began its life as a script, or that infographic that likely knits together data and text.” Ann Handley, Everybody writes Sempre più video, […]

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7 febbraio 2014

Molti anni fa, al colloquio decisivo per la mia assunzione in azienda, a un certo punto chi mi intervistava pronunciò una parola misteriosa: house organ. Che fosse quella, la parola, lo capii un po’ di tempo dopo, perché allora feci solo finta di capire. Va da sé che non capendo l’oggetto principale della mia futura attività, non capii alcune altre cose importanti. Ma quel lavoro lo volevo e tutto volevo apparire, fuorché ignorante. Bluffai bene, perché il lavoro lo ebbi […]

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28 giugno 2012

Con l’ottava puntata, dedicata alla “voce”, si conclude Draft,  la superba serie sulla scrittura curata da Constance Hale e pubblicata sul sito del New York Times (nessuno che voglia prendersi la briga di tradurla e farne un ebook?). Non vi stupisca il tema della voce a proposito della scrittura: cosa è la lettura se non un sentire una voce che ci parla?  È esattamente quella voce che crea riconoscimento, appartenenza, complicità: Nella scrittura, la connessione tra chi racconta e il suo […]

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5 gennaio 2012

“È l’orecchio, non l’occhio, l’editor finale.” Lo afferma Don Murray, docente premio Pulitzer di scrittura giornalistica in un bellissimo libro di cui ho scritto tempo fa sul Mestiere. Ed è anche la citazione di apertura dell’ultimo post di Ann Wylie, Write for the ear, dedicato all’editing fatto leggendo ad alta voce. Ci sono molte cose di cui l’orecchio riesce subito ad accorgersi: errori che sono sfuggiti all’occhio, per esempio le concordanze, di genere e di numero rigidità dello stile, mentre […]

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7 dicembre 2011

Qualche giorno fa il presentation designer israeliano Jan Schultink raccontava di essersi finalmente riconciliato con la musica mentre lavora. Ma non con tutta la musica, solo col jazz. Poco fa, attraverso Bobulate, sono arrivata a un bellissimo articolo dello scrittore giapponese Haruki Murakami, in cui dichiara di dovere tutto il suo essere, scrittore e persona, al jazz: Nella musica, come in un romanzo, la cosa essenziale è il ritmo. Le persone continueranno a leggerti se il tuo stile è piacevole, naturale, […]

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26 agosto 2011

Il 60% della nostra comunicazione è fatta di ascolto, ma per l’esperto di acustica Julian Treasure stiamo perdendo la capacità di ascoltare. Ascoltare davvero, cioè con consapevolezza, che è alla base di ogni comprensione. Nei suoi perfetti otto minuti di TED Conference (con sottotitoli in italiano) ci consiglia cinque semplici esercizi di ascolto consapevole da fare ovunque, in riva a un lago o in un bar affollato. E alla fine ci regala il magico acronimo RASA, “succo, essenza” in sanscrito. […]

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20 agosto 2011

È vero, come si dice, che un libro ci dice cose diverse in diversi periodi della vita. Con Il silenzio tra due onde di Corrado Pensa però mi è successo qualcosa di inedito perché mi è sembrato un libro diverso a distanza di soli tre anni. Pensa è forse il più noto tra gli esperti italiani di filosofie orientali e i maestri di meditazione, con un particolarissimo percorso personale che lo ha visto man mano rinunciare alla cattedra universitaria e […]

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6 marzo 2011

Purché curiosi, editor e giornalisti imparano da tutto, anche da un film. Qualche giorno fa, Roy Peter Clark ha lanciato su Poynter.org una chat dal titolo “Cosa impariamo sulla scrittura da Il discorso del re?” Un sacco di cose: eccone alcune: un titolo brevissimo può avere una grande forza: il discorso del re è quello che Giorgio VI deve tenere per annunciare agli inglesi la dichiarazione di guerra alla Germania nazista, ma in inglese speech si riferisce anche al suo […]

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23 maggio 2009

Leggere ad alta voce ci fa riscoprire la fisicità delle parole. Leggere con i polmoni e col diaframma, con la lingua e con le labbra è ben diverso dal leggere con i soli occhi. Il linguaggio diventa una parte del corpo, e forse è per questo che c’è sempre una strana tenerezza, quasi una qualità erotica, in quelle scene di lettura ad alta voce, in compagnia, che incontriamo spesso nei romanzi di fine settecento. Le parole non sono solo parole. […]

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2 dicembre 2003

Ultimamente ho letto vari libri di scrittori che parlano del loro lavoro: Da dove vengono le storie di Kureishi, Lettere a un aspirante romanziere di Vargas Llosa, Il lettore allo specchio di Yehoshua. Ieri mi sono comprata Raccontare, resistere, una lunga conversazione di Bruno Arpaia con Luis Sepúlveda. È un libretto fatto in economia, praticamente senza margini, ma di quelli che puoi stropicciare, leggere in metropolitana, buttarlo in borsa e farci pure le orecchie. Penso che Sepúlveda non sia un […]

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