scegli cosa leggere tra quasi 2.000 post

scegli per tema

segui il filo di un tag

Abby Covert aggettivi Alphonse Mucha Amos Oz Annamaria Testa appunti architettura dell'informazione ascolto aziendalese Bice Mortara Garavelli black list blog Bruno Munari burocratese Caravaggio Carmen Consoli carta vs schermo chiarezza comunicazione comunicazione politica consapevolezza conversevolezza copywriting creatività Dan Pink Daniel Kahneman diario Diego Velázquez disconnessione dizionari dizionario analogico don milani dueparole ebook Economist editing editoria Edward Tufte Elias Canetti email Ernest Hemingway facebook Federico Badaloni Fosco Maraini fotografia Garr Reynolds George Orwell Gerry McGovern Giacomo Mason Gianni Berengo Gardin Gianni Rodari Giorgio De Chirico Giorgione giornalismo Giotto Giovanni Bellini Giuseppe Pontiggia grammatica guerrilla marketing guide di stile Guy Kawasaki incipit inglese intranet Isabel Allende ispirazioni Italo Calvino Jakob Nielsen Jhumpa Lahiri John Maeda Jonathan Franzen Jovanotti leggibilità lessico lettura liste longform Luca Serianni Luca Sofri maiuscole manuali mappe mentali Marcela Serrano maria emanuela piemontese Mario Calabresi Mario Garcia marketing marketing del turismo Martin Lindstrom Martin Luther King Maryanne Wolf Massimo Mantellini mobile momenti mostre musei Nancy Duarte Neil MacGregor netiquette neuromarketing Paolo Iabichino Patrizia Cavalli Paul Auster piramide rovesciata poesia powerpoint precisione preposizioni presentazioni public speaking punteggiatura retorica revisione Riccardo Falcinelli ricordi ripetizione ritmo Roberto Cotroneo Roy Peter Clark sanscrito scuola semplificazione Seo Seth Godin silenzio sintassi sintesi speech writing Steven Krug Steven Pinker stile storie storytelling tagline TED terremoto Tim Berners-Lee tips titoli Tiziano Vecellio tono di voce traduzione Umberto Eco usabilità visual design web writing yoga

risali negli anni

Tag: Nancy Duarte
6 aprile 2016

Eccomi con un post pieno di libri. Li racconto insieme, perché sono complementari e li ho letti in parallelo, trovando tante connessioni tra l’uno e l’altro. La copertina di Into the woods. How stories work and why we tell them è rigorosamente nera, come il bosco che deve attraversare ogni eroina o eroe di una storia. Nel libro non c’è nemmeno una figura, solo qualche schema in bianco e nero. Ma John Yorke – sceneggiatore e produttore di famose serie […]

continua a leggere
28 febbraio 2014

Quando oggi ho intercettato il nuovo libro di Nancy Duarte, mi sono precipitata su duarte.com, dove ho avuto la bella sorpresa di poterlo scaricare subito, e gratuitamente. Ma la vera sorpresa è stato il tema, tra i più attuali in tutte le organizzazioni: come creare presentazioni fatte non per essere di supporto a un oratore, ma per “girare” come documento autonomo? Da almeno dieci anni persone come Nancy Duarte e Garr Reynolds ci invitano a non riempire le slide di […]

continua a leggere
3 dicembre 2013

Non sono un tipo particolarmente creativo, lo scrivevo qualche post fa. Ma per mia fortuna sono molto secchiona e questo mi aiuta a compensare. Quando ho di fronte un nuovo impegno, soprattutto se mi fa paura, studio come una matta, quasi sempre molto più di quanto ci sia abbia effettivamente bisogno. Questo studio matto e disperatissimo – fonte di continua ilarità da parte di chi mi conosce – ha però ottime ricadute. Nell’ordine: leggendo e navigando scopro un sacco di […]

continua a leggere
6 settembre 2012

In questi giorni di convention americane torna potente alla ribalta il tema “discorsi”. Si guardano e si riguardano, si analizzano pezzo per pezzo, come quello di Michelle Obama, che pare non abbia frasi superiori ai 140 caratteri, proprio quelle giuste per un tweet. E in effetti io me lo sono letto prima di tutto di tweet in tweet, la mattina mentre bevevo il caffè. E oggi su Repubblica c’è un bel commento di Federico Rampini sul discorso di Bill Clinton, oratore più […]

continua a leggere
2 febbraio 2012

Dan Roam è un esperto di Visual Thinking, un tema che mi interessa molto, anche se io mi occupo prevalentemente di parole. Forse proprio per questo sono consapevole del fatto che spesso le parole sono troppe, che una parte possono più efficacemente diventare immagini e che anche un testo fatto di sole parole è comunque un’immagine. Il suo primo libro, The back of the napkin, non mi aveva entusiasmato. Ora ne è uscito un altro, Blah Blah Blah, un titolo non proprio invitante. […]

continua a leggere
4 gennaio 2011

Non so se è una mia sensazione, ma mi pare che mai come in questo passaggio d’anno abbiamo avuto tante Predictions e tante Resolutions. Forse perché in molti  campi siamo davvero di fronte a cambiamenti imponenti. Le previsioni di Duarte Design per le presentazioni mi hanno particolarmente colpita, e per almeno tre motivi: sono solo quattro, le presentazioni sono un punto di intersezione e una cartina al tornasole di più discipline, le previsioni sono credibili e le condivido molto. Eccole: […]

continua a leggere
9 novembre 2010

“When slides are used appropriately, they work with the presenter seamlessly like a dance partner on the stage. One is coming and the other is going, and each contributes to the other’s stage presence and craft. Practice with your slides until you move as one with them.”  Nancy Duarte, Resonate Per vedere un po’ di concreti compagni di danza, andate sulla sezione Work di Duarte Design.

continua a leggere
8 novembre 2010

Ho appena finito di leggere (ma si addice il verbo leggere a un libro che si percorre come un museo o un palcoscenico?) Resonate di Nancy Duarte e voglio scriverne mentre idee, immagini e suggestioni risuonano ancora forti dentro di me. Anche se il sottotitolo è Present visual stories that transform audiences, io ne esco soprattutto con una sensazione di ritmo, quasi sonora. Di Nancy Duarte molti di voi avranno letto Slide:ology, libro elegante, preciso e molto visivo, che ci […]

continua a leggere