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risali negli anni

Tag: ricordi
3 febbraio 2012

Quando finalmente a Roma ha cominciato a nevicare ero appena rientrata a casa. Tempismo perfetto: impegno in centro in primissima mattinata, saluto ai nipoti in pigiama liberi da scuola, annullata andata al cinema stasera, spesa che mi permetterebbe di stare qui tappata per una settimana, macchina in garage. Sapevamo già tutto, fino all’orario probabile della nevicata, e ha funzionato. Ottimo, ma in tanta efficienza si insinua una nostalgia che viene da lontano. Una bambina romana degli anni sessanta la neve […]

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14 settembre 2011

Con Walter Bonatti perdo uno dei miti della mia infanzia. A me, bambina degli anni sessanta, il fascino della scrittura era tutto in due personaggi lontanissimi. Una era l’eroina di Piccole Donne, romanzo che avrò letto centinaia di volte solo per calarmi nei panni della bruttina ma intellettuale Jo, e con lei aumentare il gusto della lettura addentando una mela, chiudermi a scrivere in una mansarda e poi affrontare con coraggio un mercato editoriale difficile. L’altro era lui, Walter, che […]

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30 maggio 2009

La solitudine del giovane comunicatore si intitola il bel pezzo di Mariella Governo sul sito della Ferpi. Sono davvero, i ragazzi di oggi, “senza un Maestro accanto”? Soli, nonostante i mille master, i tanti libri e la rete dei social media? Un po’ sì, mi sa, almeno a giudicare dalle quantità di email che ricevo da loro e da come ti aspettano con pazienza alla fine di una lezione per chiederti un consiglio o solo scambiare due parole. La generazione […]

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6 aprile 2009

Fin da molto piccola, durante i miei soggiorni estivi, sapevo che la terra dell’Aquila poteva mettersi a tremare da un momento all’altro. In realtà, in tanti anni, non è mai capitata neanche una piccola scossa, ma il mito pauroso del terremoto mi ha sempre accompagnata, dissolvendosi solo in questi ultimi tempi. Eppure la casetta a due piani tra la Villa Comunale e Porta Napoli, fu costruita negli anni venti osservando tutte le norme antisismiche e i miei nonni, provati dal […]

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17 settembre 2007

Tra i temi che non tratto mai nel blog ci sono anche molte buone cause. Però l’email-appello dei genitori di bambini con handicap contro i tagli agli insegnanti di sostegno che ho ricevuto poco fa (Nessuno tocchi i disabili!), mi ha evocato due ricordi, uno recentissimo e uno lontanissimo, che hanno parecchio a che fare con il linguaggio. Quello recentissimo è la risposta del ministro Fioroni su Repubblica alla lettera aperta della mamma di un bambino handicappato che non ha […]

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31 agosto 2007

Avevo staccato tutto la scorsa settimana, dal cellulare al quotidiano. E anche ieri, tornata a casa, avevo voluto conservare intatto questo silenzio prima di reimmergermi nella rete. Quindi è stato solo poco fa che ho saputo che Franco Carlini se ne è andato. Ho provato un dispiacere enorme, anche se ho solo corrisposto con lui qualche volta e non l’ho mai conosciuto personalmente. Mi è stato improvvisamente chiaro e nitido quanto gli dovessi. Fu Lo stile del web a farmi […]

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13 agosto 2007

Ieri sull’inserto domenicale di Repubblica c’era una doppia pagina dedicata agli appunti inediti di Fabrizio De André. Piccole cose, se confrontate con l’abbondanza delle parole cantate, ma di De Andrè leggerei tutto e ascolterei tutto, ogni minuzia. Così – complici il condominio vuoto e la dolcezza del clima romano di questi giorni – mi sono risentita a volume altissimo e finestre spalancate tutti i 16 cd di De Andrè, in ordine cronologico, dal primo all’ultimo, fino alla sera inoltrata. Ripercorrendo un […]

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12 marzo 2005

Un articolo di pochi giorni fa sul Poynter trattava un tema molto interessante: cosa possono imparare gli scrittori dagli atleti? Rispondeva una famosa giornalista sportiva. Possono, devono, imparare il valore dell’allenamento, quello quotidiano. Magari poco, ma ogni giorno, con costanza. La giornalista confessa che se un giorno non ha da scrivere, va a fare una passeggiata, trova una persona dalla faccia interessante in un giardino o in metropolitana e ci scrive sopra almeno una cartella. Possono, devono, imparare che si […]

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22 febbraio 2005

Il titolo di questo post mi accompagna da molto tempo, è anzi una delle mie massime preferite. Me ne sono ricordata in questi giorni leggendo il writing tool n° 44 di Roy Peter Clark sul Poynter. Il quale Peter distingue due modalità per conservare tutto ciò che può tornare utile al giornalista e allo scrittore professionale: il metodo del concime e il metodo della scatola di spaghi. Nel primo caso si conserva memoria dentro di sé di idee, spunti, suggestioni, […]

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31 gennaio 2005

La incontro tutte le mattine all’imbocco della metropolitana, stazione Flaminio. E’ alta, bionda, con gli occhiali, imbacuccata, con un cappello di lana in testa e il giubbotto verde fosforescente dei ragazzi che distribuiscono la stampa freepress. Sul suo c’è scritto LEGGO. E infatti legge la ragazza bionda, appena ha finito di distribuire il suo pacco di leggerissimi quotidiani. Legge pesantissimi volumi che tira fuori dal suo zaino. Poggia lo zaino per terra, ci si siede sopra ed entra nel “suo” […]

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25 gennaio 2005

Ho sempre amato le lingue straniere, fin da piccola. Uno dei miei primi libri veniva dalla Germania, era un album con i fogli spessi di cartone e illustrava con immagini dettagliatissime la casa, la fattoria, la stazione, la scuola e molti altri luoghi della vita quotidiana. Oggi oggetto, ogni persona, aveva la sua parolina tedesca accanto. Io non sapevo ancora leggere, ma le parole mi venivano lette, con una pronuncia più o meno attendibile. Più grande, oltre al tedesco, ho […]

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19 gennaio 2005

Un paio di anni fa, una lista di discussione americana per scrittori professionali trattò per vari giorni un tema che mi interessò molto e sul quale ho poi sempre riflettuto: scrivere nei momenti difficili. Come fare a concentrarsi sulla scrittura, a mettere insieme parole per vendere biscotti, attirare turisti verso isole tropicali, tessere le lodi di un profumo quando si è depressi, stanchi, abbandonati, delusi, preoccupati per la salute di chi ci sta a cuore. Chi per professione scrive deve […]

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4 dicembre 2004

Lo so, non sta affatto bene andarsene così, senza avvertire che avrei disertato il blog per qualche giorno. Ma mercoledì mattina il tempo è volato e il mio taxi era sotto casa prima che riuscissi a scrivere almeno “ciao, a sabato”. E così io, dopo quasi trent’anni, per la seconda volta nel giro di meno di un anno sono volata verso l’isola cui appartengo per metà. Ho ritrovato una lingua familiare che non capisco. Sapori di mirto e miele che […]

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28 ottobre 2004

E’ facile sentirsi improvvisamente stranieri e senza punti di riferimento in una città, la mia, che non è proprio una città, ma un mondo. Fatta di catacombe, di villaggi, di palazzi, di chiese, di parchi, di piazze, di fontane. Persino di piccolissime piazze che contengono immense fontane. Basta entrare da un’altra parte, sbagliare strada, e non sai più dove sei. Oppure ti muovi in quartieri che credi di conoscere da sempre e basta voltare un angolo per sentirti in viaggio, […]

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21 settembre 2004

La lettrice prende tutti i giorni la metropolitana per andare al lavoro. Un tragitto breve, che le piace, perché per una mezz’oretta osserva un po’ di mondo prima di sedersi a scrivere davanti a un pc. Ha sempre un libro nello zaino, possibilmente piccolo e non troppo prezioso, perché ci fa rapidamente le orecchiette quando deve scendere di corsa. Ieri ha creduto per un attimo di avere le allucinazioni, perché alla fermata piena di turisti che cercano la strada per […]

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10 settembre 2004

Qualche anno fa andava di moda la Sindrome di Stendhal, quel malessere fatto di mancamenti di fronte alla grandiosità e alla bellezza delle opere d’arte del passato. Così perfette e così inarrivabili per noi moderni da farci perdere i sensi. Ho provato qualcosa di simile, o almeno ho misurato la mia piccolezza, qualche giorno fa, quando in uno di quegli struggenti pomeriggi che solo Roma sa regalarti, sono andata per la prima volta nella mia vita ai Mercati Traianei, in […]

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10 settembre 2004

“Non è facile per noi europei incontrare oggi Gerusalemme, anche per la paura suscitata dagli atti di terrorismo e dal conflitto in corso. Molti, che pur vorrebbero venire qui come pellegrini o come turisti, vi rinunciano. E’ un simbolo della paura che si ha a guardare in faccia le cose come realmente stanno”. E’ l’incipit del lungo articolo di Carlo Maria Martini sulla Repubblica di oggi. Un articolo che parla di pace, di convivenza, delle nostre paure e dell’amore sconfinato […]

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22 novembre 2003

JFK

Il 22 novembre di 40 anni fa, nel tardo pomeriggio, stavo mangiando presto nella cucina di mia nonna. Eravamo tutti intorno al tavolo, tre generazioni. Senza televisione – nelle nostre austere case sarebbe arrivata per scelta solo alla fine degli anni Sessanta –, chiacchierando del più e del meno. Probabilmente tutta la mia attenzione era concentrata sulla pappa. Fu un grido improvviso del mio giovanissimo zio, attaccato alla radiolina con il suo auricolare, a scuotermi e a farmi capire che […]

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