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risali negli anni

Categoria: ferri del mestiere
18 Marzo 2024

Una marcia trionfale Il settimanale britannico The Economist è letto da milioni di persone in tutto il mondo, non solo ma soprattutto dalle élite economiche, politiche, tecnologiche, intellettuali. Fondato nel 1843, ha attraversato la rivoluzione digitale con una marcia trionfale: ogni settimana un milione e mezzo di copie a pagamento e 35 milioni di follower sui social. Tre i pilastri della strategia: aver abbracciato ogni nuova piattaforma modulando sapientemente contenuti e tono di voce il servizio al lettore senza nessun […]

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23 Ottobre 2023

Il 10 ottobre è uscita la decima edizione dello studio World’s Simplest Brands, a cura dell’agenzia di comunicazione Siegel+Gale, il cui payoff è Simple is smart. La prima volta che lo sfogliai, le parole di apertura mi colpirono molto e da allora troneggiano spesso nelle slide delle mie presentazioni dedicate alla semplificazione del linguaggio: Il nostro studio rivela che i brand più semplici del mondo mettono la chiarezza e la semplicità al cuore dell’esperienza del cliente.I nostri risultati riaffermano che […]

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5 Luglio 2023

Nel mese di giugno ho messo nella stessa settimana due attività diversissime, anzi opposte, almeno così le ho percepite prima di intraprenderle entrambe. L’ho fatto apposta, per vedere che effetto mi faceva: ho letto il libro Con le parole si fanno i miracoli del copywriter Doriano Zurlo, che sapevo avrei poi dovuto recensire per il sito di Treccani ho seguito il corso di Prompt Design con Federico Favot e Jacopo Perfetti, per dare nuovi orizzonti alle mie ormai inconcludenti e […]

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27 Aprile 2023

Seguire l’istinto Quando scriviamo facciamo istintivamente delle ottime cose, che rendono il testo più vicino ai nostri obiettivi, più in sintonia con le nostre intenzioni. Questo buon istinto io credo di averlo sempre avuto, ma sono stati l’esperienza sul campo, gli errori e le cicatrici che hanno lasciato, le letture illuminanti, le maestre e i maestri ad avermi fatto capire nel tempo perché quelle scelte di pancia facessero così bene al testo. Sono stati quel perché, quella consapevolezza a farmi […]

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28 Marzo 2023

La scrittura negli atenei, nonostante le buone intenzioni Le prime parole che si leggono sul mio sito sono “Semplifico le scritture complicate”. Tra le più complicate cui ho lavorato negli ultimi anni ci sono quelle delle amministrazioni delle università: email, bandi, regolamenti, cioè tutti quei testi che servono alle ragazze e ai ragazzi della Generazione Z per vivere a pieno un periodo fondamentale della loro vita.La parola latina universitas significa totalità, universalità. La scrittura degli atenei dovrebbe quindi essere il […]

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17 Ottobre 2022

Un testo è fatto di parole: vero. Un testo è fatto anche del numero di parole che mettiamo in un periodo, e in quale ordine: verissimo. Se da principianti tutta la nostra attenzione è presa dal vocabolario e dalla scelta delle parole, il livello avanzato della scrittura è la sintassi. Almeno per me, la cura della sintassi e la continua scoperta delle sue potenzialità è arrivata dopo. Tra tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione per scrivere testi che funzionano, […]

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30 Maggio 2022

Bartleby è la rubrica dell’Economist su management e mondo del lavoro. Due numeri fa se la prendeva con tre o quattro parole talmente logore da risultare sempre più spesso svuotate di senso. Il settimanale di politica ed economia più importante ( e meglio scritto) del mondo lo ha fatto da par suo, con un titolo e un sottotitolo leggeri e scherzosi, impossibili da ignorare: Le parole più fumose del businessInnovazione. Sostenibilità. Finalità. Puah Comincia così: La schiuma antincendio affama le […]

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9 Dicembre 2021

Negli ultimi dieci anni mi sono spesso occupata di clienti arrabbiati e di risposte ai reclami, soprattutto in ambito bancario, finanziario e assicurativo. Tutti settori che toccano profondamente la vita delle persone e delle loro famiglie, dove quindi la sensibilità è altissima e le parole giuste possono recuperare un cliente in extremis o a far sì che si fermi lì, senza mandare un esposto alla Banca d’Italia o un reclamo all’IVASS o all’Arbitro Bancario Finanziario. Al tema reclami e soprattutto […]

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25 Ottobre 2021

Lo so che per molti è una gran seccatura, che magari delegano ad altri, ma a me fare le slide piace. E non per il gusto delle immagini, degli abbellimenti e degli effetti speciali, ma perché vi riconosco due tratti che mi appartengono profondamente: il gusto artigianale del mettere le mani in pasta, del veder crescere un manufatto, proprio come un falegname o una sarta la mia anima di editor, che orienta qualsiasi cosa faccia − una conferenza, una lezione, […]

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20 Settembre 2021

Che la sintassi possa essere grammaticalmente impeccabile e al tempo stesso maledettamente complicata lo sappiamo per esperienza diretta. Accade quando, leggendo, dobbiamo rallentare e ci chiediamo dove mai stiamo andando. Che è buona cosa non scrivere periodi chilometrici pure lo sappiamo (a meno di essere molto ma molto brave o avere un’ottima ragione per farlo). Tutti i manuali di scrittura efficace ce lo raccomandano fin dalle prime pagine. Quel che non sempre ricordiamo o di cui non ci rendiamo conto […]

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5 Ottobre 2020

Se essere chiari è raccomandabile sempre, oggi è obbligatorio, soprattutto per i giornalisti, i divulgatori, i comunicatori pubblici alle prese con i temi complessi della pandemia e dei suoi mille impatti sulle nostre vite. Per questo Roy Peter Clark — grandissimo docente di scrittura — la definisce “chiarezza civile” e propone una checklist ai lettori di Poynter.org, il sito di riferimento per i giornalisti di tutto il mondo. Semplice, praticabile, dritta al punto, si compone di 20 domande, che ho […]

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7 Aprile 2020

Quello che si muove o sta fermo oltre i muri della mia casa ha stravolto anche la mia routine, il mio lavoro e il piano editoriale di questo blog. Sto attaccata al pc e al telefono come tutti, e come tutti mi rendo conto di quante cose online vengono benissimo, qualche volta pure meglio che de visu. Parecchie cose, ma non tutte e certe volte mi sorprendo a pensare con nostalgia al mio andare avanti e indietro in un’aula, cogliendo […]

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1 Aprile 2020

In un altro momento il messaggio con il quale oggi l’INPS ha annunciato la débacle del suo sito mi avrebbe fatto arrabbiare, nella situazione che viviamo mi ha resa profondamente triste. Mai come oggi le parole mi sono parse lo specchio impietoso sia dell’ignoranza sia delle intenzioni opache di chi ha ruoli di altissima responsabilità ed errori di comunicazione non se li può proprio permettere. Perché le parole pesano, ah se pesano! Le intenzioni opache ovviamente non riguardano l’indennità in […]

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10 Febbraio 2020

Per molti anni il problema dei generi nella scrittura non mi ha proprio sfiorata e ho scritto sempre “lettore” per rivolgermi a lettori e lettrici, pur sapendo benissimo che queste ultime sono molte di più. La mia sensibilità è cambiata da quando essere apostrofata come se fossi un maschio ha cominciato a darmi parecchio fastidio. A partire dal mio pc che quando lo accendo mi dice “Benvenuto”! Il fastidio non è sempre lo stesso. È massimo in: testi brevi e […]

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28 Settembre 2019

Acribia, ammaliare, anelare, brama, brioso, diletto, dovizioso, esuberante, facondia, fugace, minuzia, nitore, opulenza, parvenza, rigoglio, sarabanda, scialare, scorrazzare, serotino, sfavillare, smagliante, sprone, sviscerare, vagheggiare, velleità, vivido, voluttà… Sono solo alcune delle 3.126 parole sempre meno usate che il vocabolario Zingarelli 2020 contrassegna con un fiorellino e che la Zanichelli porta in tour con l’hashtag #paroledasalvare in alcune città italiane, nell’ordine Milano, Torino, Bologna, Firenze, Bari e Palermo. Nell’Area Z, “zona a lessico limitato”, un’installazione a forma di gigantesco Zingarelli aperto […]

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7 Settembre 2019

Da anni i podcast mi incuriosiscono, ne riconosco gli indubbi vantaggi, me li annoto, mi ripropongo di ascoltarli, poi raramente lo faccio, o comincio e poi li lascio a metà. Ho con l’audio uno strano rapporto. Trasmissioni radiofoniche sì, audiolibri molto raramente, articoli di giornale decisamente no. Non mi ci sono mai troppo soffermata, ma in fondo so perché: nella lettura il ritmo lo dai tu, nell’ascolto devi seguire quello di qualcun altro e questo può dare molto fastidio. A […]

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1 Marzo 2019

Tra gli oltre 1.500 post di questo blog, il record degli accessi è di un post di molti anni fa, dedicato a un tema di nicchia, quasi tecnico: il paragrafo, anzi la differenza tra paragrafo e capoverso. Il perché di tanto interesse e successo rimane per me ancora un mistero. Qualche giorno fa ho incrociato un post del celeberrimo Copyblogger con le “10 revisioni avanzate per creare paragrafi più efficaci”. Dietro il titolo roboante e presuntuosetto poche indicazioni, alcune tirate […]

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27 Gennaio 2019

Su questo blog ci sono già 19 post dedicati agli aggettivi, ed ecco il ventesimo. Se sento il bisogno di tornarci su di tanto in tanto è perché non finisco di meravigliarmi di quanto nella scrittura di marketing ricorriamo agli aggettivi come scorciatoia per magnificare quanto comunichiamo, presentiamo, vendiamo. Viene spontaneo a tutti – anche a me, ovviamente – come la prima soluzione a portata di mano, ma ahimè la prima frase, le prime parole che vengono in mente quasi […]

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10 Gennaio 2019

Lo spazio che lo Zingarelli dedica alla parola “avvertenza” è poco, appena dieci righe, se paragonato all’onnipresenza di questa parola nei testi che ci passano ogni giorno sotto gli occhi: metro, bus, treno, contratti, termini e condizioni, istruzioni per il montaggio, elettrodomestici, bugiardini dei medicinali, uffici pubblici, siti web. La prima definizione è “cautela, prudenza”, seguono “ammonimento, avviso, consiglio”, per chiudere con “istruzione”. Cose soft, insomma. Niente che alluda in modo diretto al pericolo o all’insidia che invece spesso si […]

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18 Novembre 2018

In due recenti laboratori di scrittura, uno con la redazione di un grande portale turistico e uno con la redazione web di un Comune, mi sono portata dietro due dizionari. Pur raccomandandone sempre l’uso, in realtà era una cosa che non avevo mai fatto, e non solo perché tirarsi dietro due dizionari in trasferta non è proprio comodissimo, ma soprattutto perché troppo a lungo ho dato per scontato che tutte le parole che conosciamo sono lì pronte per essere pescate […]

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