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risali negli anni

Categoria: ferri del mestiere
1 marzo 2019

Tra gli oltre 1.500 post di questo blog, il record degli accessi è di un post di molti anni fa, dedicato a un tema di nicchia, quasi tecnico: il paragrafo, anzi la differenza tra paragrafo e capoverso. Il perché di tanto interesse e successo rimane per me ancora un mistero. Qualche giorno fa ho incrociato un post del celeberrimo Copyblogger con le “10 revisioni avanzate per creare paragrafi più efficaci”. Dietro il titolo roboante e presuntuosetto poche indicazioni, alcune tirate […]

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27 gennaio 2019

Su questo blog ci sono già 19 post dedicati agli aggettivi, ed ecco il ventesimo. Se sento il bisogno di tornarci su di tanto in tanto è perché non finisco di meravigliarmi di quanto nella scrittura di marketing ricorriamo agli aggettivi come scorciatoia per magnificare quanto comunichiamo, presentiamo, vendiamo. Viene spontaneo a tutti – anche a me, ovviamente – come la prima soluzione a portata di mano, ma ahimè la prima frase, le prime parole che vengono in mente quasi […]

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10 gennaio 2019

Lo spazio che lo Zingarelli dedica alla parola “avvertenza” è poco, appena dieci righe, se paragonato all’onnipresenza di questa parola nei testi che ci passano ogni giorno sotto gli occhi: metro, bus, treno, contratti, termini e condizioni, istruzioni per il montaggio, elettrodomestici, bugiardini dei medicinali, uffici pubblici, siti web. La prima definizione è “cautela, prudenza”, seguono “ammonimento, avviso, consiglio”, per chiudere con “istruzione”. Cose soft, insomma. Niente che alluda in modo diretto al pericolo o all’insidia che invece spesso si […]

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18 novembre 2018

In due recenti laboratori di scrittura, uno con la redazione di un grande portale turistico e uno con la redazione web di un Comune, mi sono portata dietro due dizionari. Pur raccomandandone sempre l’uso, in realtà era una cosa che non avevo mai fatto, e non solo perché tirarsi dietro due dizionari in trasferta non è proprio comodissimo, ma soprattutto perché troppo a lungo ho dato per scontato che tutte le parole che conosciamo sono lì pronte per essere pescate […]

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1 novembre 2018

I due capitoli centrali di un libro fortunato che ho scritto un po’ di anni fa erano dedicati alla scrittura “che si espande” e alla scrittura “che si contrae”. Non era solo una di quelle ricerche di simmetria che tutti inseguiamo quando creiamo l’architettura di un libro; erano i due poli tra i quali un copywriter di questi tempi dovrebbe sempre muoversi (e allenarsi): avere abbastanza fiato da tenere alta la tensione dei testi lunghi, saper colpire o illuminare con […]

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10 settembre 2018

Qualche anno fa, in occasione di una collaborazione con l’agenzia londinese The Writer, mi vidi arrivare un contratto scritto in un linguaggio umano, chiaro, semplice, persino amichevole. Tutto in un paio di cartelle scarse. Senza legalese, eppure precisissimo. Mi colpì molto, perché tra i servizi di The Writer c’era proprio la scrittura della contrattualistica in un tempo in cui ogni progetto di semplificazione, anche nelle aziende più aperte, si scontrava inevitabilmente contro il baluardo dell’ufficio legale che difendeva i suoi […]

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23 agosto 2018

Forse nella calma e nel silenzio agostani faccio più caso ai messaggi che mi arrivano e alle parole che contengono. Lo so che il messaggio di risposta è uguale per tutti, ma ad apertura di email sembrava scritto proprio per me e quel tono così semplice e diretto – normale, senza le esagerazioni e gli ammiccamenti di chi si vuole fin troppo friendly – ai miei occhi ha avvolto tutto il brand in un alone di simpatia. Concisione, semplicità, naturalezza. […]

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1 agosto 2018

Le questioni di punteggiatura mi hanno sempre presa molto e credo di avere letto tutti i libri dedicati a questo tema usciti in Italia negli ultimi vent’anni. Con sempre più gusto, perché con la pratica e l’esperienza ho abbandonato parecchie (sciocche) regolette della mia gioventù per avventurarmi con più baldanza sul terreno delle libertà. Stranamente, cimentarmi sempre più spesso con testi brevi non ha ristretto la gamma delle scelte, ma l’ha ampliata. Oggi, riesco a usare il punto e virgola […]

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15 luglio 2017

Uno dei miei ultimi post era dedicato alla sintassi, un tema cui mi sono dedicata molto negli ultimi anni, forse perché le sue grandi potenzialità espressive sono state per me una scoperta tardiva. Ci lavoro molto soprattutto in fase di editing e revisione, quando il margine di manovra sui contenuti e il lessico non è ampio, mentre anche un piccolo spostamento o ribaltamento tra le frasi di un periodo può fare miracoli di fluidità e di ritmo. Quando invece comincio […]

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24 giugno 2017

Spesso, se mi chiedono un intervento a un convegno, ne approfitto per approfondire un tema o un aspetto della scrittura che mi incuriosiscono ma che conosco poco. Ne ho sempre un sacco da parte: cose che non ho mai tempo di studiare, così almeno sono costretta. Allora, quando ho dovuto decidere di cosa parlare a Italiano Corretto, l’evento dedicato ai traduttori che si è svolto a Pisa a metà maggio, ero pronta: le liste. Un tema che mi ha sempre […]

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25 marzo 2017

Al Summit IA di novembre il discorso di Abby Covert mi lasciò freddina. Non per quello che diceva – limpidissimo – ma per come lo diceva, anzi leggeva. Sembrava una scolaretta. Dopo aver letto il suo libro ho capito perché leggeva: non voleva correre il minimo rischio di essere imprecisa. Il libro è un capolavoro di precisione e nello scritto ho apprezzato esattamente quello che nel suo intervento non mi era piaciuto e avevo scambiato per pedanteria. Abby si definisce […]

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7 febbraio 2017

Il titolo è essenziale, Language design, ma il libro di Yvonne Bindi è un tripudio di racconti, consigli, esperienze di lavoro e di vita determinate dalle conseguenze delle parole, dalla loro scelta, dalla loro collocazione in contesti quotidiani quali un bar sul mare, un aeroporto, un sito web. Si esce dalla lettura con un un senso di consapevolezza e di responsabilità forte rispetto alle piccole entità che nascono dalle infinite combinazioni di 26 lettere e determinano ciò che siamo e […]

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29 gennaio 2017

Con il 14° volumetto, Le parole di Repubblica, si conclude la collana L’Italiano. Conoscere e usare una lingua formidabile, frutto della collaborazione tra il quotidiano e l’Accademia della Crusca. Li ho presi quasi tutti e ne ho letti alcuni con agio e con grande piacere. I linguisti della Crusca sono riusciti ad affrontare problemi specialistici e a volte spinosi con elegante disinvoltura, con un linguaggio preciso ma alla portata di tutti. Se penso  che qualche anno fa la Crusca era […]

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15 settembre 2016

Qualche giorno fa la subversive copyeditor Carol Saller ha postato su Twitter un sondaggio per chiedere ai colleghi se e quanto usano ancora i simboli di correzione a mano quando correggono le bozze di un testo. Ho risposto anche io: “spesso” e ho visto che siamo la maggioranza. Carol Saller è una che di editing e correzioni se ne intende davvero: ha scritto un libretto delizioso, The Subversive Copyeditor ed è tra gli editor di una delle guide di stile […]

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23 luglio 2016

Anche se non ci capiterà mai di raccontare qualcosa di importante nei famosi e invalicabili 18 minuti di un intervento TED, vale davvero la pena di leggere TED Talks, di Chris Anderson. Perché la presentation literacy – l’alfabetizzazione retorica, la capacità di raccontare in parole e immagini – oggi riguarda tutti: professionisti, giornalisti, docenti, studenti. Chiusa la parentesi Gutenberg – con le parole del sapere confinate nei libri – oggi la conoscenza è dappertutto, dilaga su mille strumenti, è immortalata […]

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28 maggio 2016

Human-to-Human, sembra facile! Ho letto parecchi libri sul tono di voce, ci ho scritto su un bel po’ di post e anche qualche guida di stile per le aziende. Tutte aspirano alla relazione human-to-human, a parlare e scrivere come le persone, a mettere il cliente “al centro”, le sue esigenze e le sue aspirazioni al primo posto. Dichiararlo è facile, praticarlo molto meno. Io ho imparato soprattutto su quel terreno pieno di insidie che è la relazione diretta con il […]

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11 aprile 2016

Leggere è un andare, dicevamo solo un post fa. Se leggiamo una storia, ci spinge la curiosità per quanto sta per avvenire, se cerchiamo una risposta o un’informazione, non ci fermiamo finché non la troviamo. Ostacoli, frenate, disorientamenti non ci piacciono in ogni caso. Come ho già scritto in questo blog, bisognerebbe tornare indietro solo per riassaporare una parola, una frase o un paragrafo che ci sono piaciuti moltissimo. A volte è l’ambiguità a farci perdere: Un problema particolare legato […]

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21 marzo 2016

L’Economist è molto affezionato a George Orwell e al suo saggio sulla scrittura Politics and the English language, tanto da farne il nume tutelare della sua celeberrima guida di stile. Così, a gennaio 2016 i copyeditor del settimanale hanno ricordato l’anniversario della morte dello scrittore con una serie di tweet che riportavano le sue sei regole per scrivere bene. “Non scrivere mai una parola lunga se puoi scriverne una più corta” è più attuale che mai: la buona scrittura sintetica […]

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4 marzo 2016

L’avevo promesso, ed eccomi qui con le slide del mio intervento a C-Come 2015, insieme al “discorsetto”, una formula che mi sembra sia stata molto gradita. Il tema era la naturalezza dei testi, tema che mi ha accompagnata per tutto il 2015 e che è stato una delle scoperte più affascinanti degli ultimi tempi. Naturalezza e felicità La parola “naturalezza” mi accompagna da parecchio. Nei testi altrui la riconosco all’istante, qualche volta (molto raramente) anche nei miei, e quando succede […]

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14 febbraio 2016

Sabato 30 gennaio si è svolta la terza edizione di C-Come, il bell’evento dedicato al copywriting, alla creatività e ai contenuti, ideato e organizzato da Pennamontata e Studio Notarfrancesco. Un evento ormai così noto e apprezzato da non aver bisogno di presentazioni. Io ho tenuto un intervento dedicato ai testi lunghi, il famoso longform. Mi fa piacere condividere le slide, accompagnate dal filo conduttore di quanto ho detto a voce. C’era una volta… il mito della brevità “Come leggono gli […]

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