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risali negli anni

Tag: diario
19 novembre 2015

Solo ora, dopo quasi un mese, trovo il tempo di condividere le slide e i contenuti della mia Ravenna Future Lesson. È stata una bellissima esperienza, soprattutto perché rivolta ai ragazzi, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Man mano che vado avanti, infatti, sento sempre più come un gioioso dovere quello di passare ai più giovani ciò che ho imparato fin qui. Uno di loro, ispirandosi alla mia lezione, ha vinto persino il premio per il miglior elaborato: doppia […]

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27 settembre 2015

Dopo due libri decisamente brutti, questa settimana mi sono rifatta con un libro decisamente bello: The Happiness Hypothesis di Jonathan Haidt, docente di psicologia alla Stern School of Business della New York University. Il sottotitolo dice molto: Finding Modern Truth in Ancient Wisdom. Haidt rilegge le indicazioni degli antichi di oriente e occidente per una vita felice alla luce delle più recenti ricerche di psicologi e scienziati. Ci sono molte nostre conoscenze: famosi testi indiani come la Bhagavadgītā, il Buddha, Platone, […]

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5 gennaio 2015

Il primo post dell’anno era dedicato ai libri e alla lettura, il secondo è dedicato alla scrittura. Ma per una volta quella privata, anzi privatissima, con un solo destinatario: noi stessi. Io l’ho sempre praticata, dai vent’anni in poi, ma in modo sporadico. Per molti anni ho annotato solo i sogni, brandelli così importanti ma così evanescenti che vanno fermati all’istante se vuoi che gli ambasciatori notturni ti consegnino i loro messaggi. Scriverli vuol dire poterli rileggere anche a distanza […]

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5 marzo 2014

Grazie a Barbara Sgarzi, che mi ha intervistata per il suo blog Social Me(dia) su Vanity Fair.

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7 febbraio 2014

Molti anni fa, al colloquio decisivo per la mia assunzione in azienda, a un certo punto chi mi intervistava pronunciò una parola misteriosa: house organ. Che fosse quella, la parola, lo capii un po’ di tempo dopo, perché allora feci solo finta di capire. Va da sé che non capendo l’oggetto principale della mia futura attività, non capii alcune altre cose importanti. Ma quel lavoro lo volevo e tutto volevo apparire, fuorché ignorante. Bluffai bene, perché il lavoro lo ebbi […]

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19 giugno 2013

Lo sapevo, ma il flash l’ho avuto stamattina. Il 13 giugno di dieci anni fa ho scritto il primo post su questo blog. Non avrei mai pensato che ne avrei scritti più di 2000. Proprio così: questo è il 2027esimo post. Intanto, mentre scrivevo, è cambiato il mondo. E io sempre qui a scrivere. Certo, anche la mia scrittura è cambiata. Postavo di più, scrivevo di meno. Soprattutto da quando c’è Twitter, è lì che posto le segnalazioni e le […]

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5 maggio 2013

Una delle cose più belle che ho ri-visto la settimana scorsa al Zentrum Paul Klee di Berna sono alcune pagine del diario che l’artista svizzero tenne per tutta la vita, dalla scoperta della vocazione di pittore fino all’ultimo buio periodo alla vigilia della seconda guerra mondiale. All’università ci passai un intero anno accademico e credo che la predilezione e persino la confidenza che sento di avere con Klee derivino anche dal fatto di avere studiato con passione i suoi diari. […]

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7 ottobre 2012

Gli sms, le e-mail finiranno con l’uccidere la corrispondenza tradizionale? Oggi la comunicazione della perdita del lavoro o della fine di un amore o della scomparsa di una persona cara avviene attraverso la brutale concisione alla quale questi mezzi quasi ci costringono. Gli innamorati non perdono tempo a scrivere “ti voglio bene”, mandano una sigla, tvb. E se si vuole far partecipi gli amici di un dolore o di una gioia, basta inviare loro il disegnino che mostra un faccino […]

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9 luglio 2011

Precious è un film meraviglioso, dall’inizio alla fine, ma il momento più intenso arriva quando l’insegnante mette in mano a Precious – nera, obesa, povera, sola, abusata, due volte madre a sedici anni – uno spesso quaderno nero. Ci dovrà scrivere qualcosa ogni giorno, per forza, anche se non sa praticamente scrivere, anche se non ne ha voglia e non ne vede l’utilità. La dolce insegnante in questo è inflessibile con tutte le sue studentesse. Scrivere di sé, di quello che […]

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26 aprile 2010

Annamaria Testa ha appena aggiornato il suo Nuovo e utile parlando di donne, istruzione e creatività: Non lo si può negare: il contributo femminile alla creatività è stato, fino ad anni recenti, limitato. Ma il motivo non è, come troppi continuano a pensare, l’inadeguatezza del cervello femminile. Fino a ieri, piuttosto, e ancora oggi nei paesi in via di sviluppo, le donne hanno avuto un accesso all’istruzione scarso, e sempre inferiore agli uomini. Ma senza istruzione, lo sappiamo, non c’è […]

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