scegli cosa leggere tra quasi 2.000 post

scegli per tema

segui il filo di un tag

Abby Covert aggettivi Alphonse Mucha Amos Oz Annamaria Testa appunti architettura dell'informazione ascolto aziendalese Bice Mortara Garavelli black list blog Bruno Munari burocratese Caravaggio carta vs schermo chiarezza comunicazione comunicazione politica consapevolezza conversevolezza copywriting creatività Dan Pink Daniel Kahneman diario Diego Velázquez disconnessione don milani dueparole ebook Economist editing editoria Edward Tufte Elias Canetti email facebook Federico Badaloni fotografia Garr Reynolds George Orwell Gerry McGovern Giacomo Mason Gianni Berengo Gardin Gianni Rodari Giorgio De Chirico Giorgione giornalismo Giotto Giovanni Bellini grammatica guerrilla marketing Guy Kawasaki incipit inglese intranet Isabel Allende ispirazioni Italo Calvino Jakob Nielsen Jhumpa Lahiri John Maeda Jonathan Franzen leggibilità lessico lettura liste longform Luca Serianni Luca Sofri maiuscole manuali mappe mentali Marcela Serrano maria emanuela piemontese Mario Calabresi Mario Garcia marketing Martin Lindstrom Martin Luther King Maryanne Wolf Massimo Mantellini mobile momenti mostre musei Nancy Duarte Neil MacGregor netiquette neuromarketing Patrizia Cavalli Paul Auster piramide rovesciata poesia powerpoint precisione preposizioni presentazioni public speaking punteggiatura retorica revisione Riccardo Falcinelli ricordi ripetizione ritmo Roberto Cotroneo Roy Peter Clark scuola semplificazione Seo Seth Godin silenzio sintassi sintesi speech writing Steven Krug Steven Pinker stile storie storytelling tagline TED terremoto Tim Berners-Lee tips titoli Tiziano Vecellio tono di voce traduzione usabilità visual design web writing yoga

risali negli anni

Tag: Steven Krug
8 ottobre 2008

La via verso la soluzione più semplice ed efficace può essere molto lunga e tortuosa, pensavo stamattina, mentre preparavo alcune slide con pochissime parole sopra. Pochissime, ma cruciali, visto che si trattava del labelling e della tagline di un sito che deve parlare ai professionisti e agli studiosi come al lavoratore immigrato. Ho filtrato da tantissime scartoffie in cui avevo scritto, scarabocchiato e variato di tutto per giorni. Alla fine, devi scegliere (non dimenticherò mai quando la più famosa agenzia […]

continua a leggere