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risali negli anni

Tag: tono di voce
8 gennaio 2017

Di Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman avevo sentito molto parlare, soprattutto attraverso interviste all’autore, premio Nobel che insegna psicologia sociale a Princeton. Nonostante il titolo e il tema invitante, finora le oltre 500 pagine mi avevano spaventata. Scaricato sul Kindle, lo spessore è sparito e le prime righe mi hanno conquistata (il nostro professore emerito farebbe delle interessanti osservazioni anche su questo, immagino). Lo leggerò tutto, non ho dubbi, ma già ora che ne ho letto nemmeno un […]

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3 dicembre 2016

Del secondo Cluetrain Manifesto, quello pubblicato a gennaio 2015, salvai poche tesi. Ma una ha continuato a risuonarmi dentro e qualche volta l’ho proposta all’inizio di un laboratorio di scrittura: “Il web è lo strumento più versatile da quando è stato inventato il linguaggio”. Siccome ho sempre pensato che il linguaggio fosse il nonplusultra della versatilità – ci possiamo fare praticamente tutto – cosa succede se va ad abitare in un luogo che scoppia anch’esso di possibilità? Un’esplosione di ricchezza […]

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28 maggio 2016

Human-to-Human, sembra facile! Ho letto parecchi libri sul tono di voce, ci ho scritto su un bel po’ di post e anche qualche guida di stile per le aziende. Tutte aspirano alla relazione human-to-human, a parlare e scrivere come le persone, a mettere il cliente “al centro”, le sue esigenze e le sue aspirazioni al primo posto. Dichiararlo è facile, praticarlo molto meno. Io ho imparato soprattutto su quel terreno pieno di insidie che è la relazione diretta con il […]

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11 aprile 2016

Leggere è un andare, dicevamo solo un post fa. Se leggiamo una storia, ci spinge la curiosità per quanto sta per avvenire, se cerchiamo una risposta o un’informazione, non ci fermiamo finché non la troviamo. Ostacoli, frenate, disorientamenti non ci piacciono in ogni caso. Come ho già scritto in questo blog, bisognerebbe tornare indietro solo per riassaporare una parola, una frase o un paragrafo che ci sono piaciuti moltissimo. A volte è l’ambiguità a farci perdere: Un problema particolare legato […]

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19 novembre 2015

Solo ora, dopo quasi un mese, trovo il tempo di condividere le slide e i contenuti della mia Ravenna Future Lesson. È stata una bellissima esperienza, soprattutto perché rivolta ai ragazzi, studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. Man mano che vado avanti, infatti, sento sempre più come un gioioso dovere quello di passare ai più giovani ciò che ho imparato fin qui. Uno di loro, ispirandosi alla mia lezione, ha vinto persino il premio per il miglior elaborato: doppia […]

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31 ottobre 2015

Le slide del mio intervento al Summit dell’Architettura dell’Informazione 2015 sono online sul sito di Architecta insieme a quelle degli altri relatori. Naturalmente da sole dicono molto poco e così ho deciso di fare un po’ di editing alla mia scaletta e di proporvi insieme alle slide anche quello che ho detto a voce in un post che sarà quindi più lungo del solito. A dire il vero questa volta avevo buttato giù più di una scaletta. Avevo a disposizione una […]

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1 aprile 2015

L’avevo detto che mancava ancora un piccolo post sulle lezioni tratte da The Sense of Style di Steven Pinker. Il tema sembra uno di quelli di lana caprina: i connettivi, cioè le paroline che permettono di collegare un periodo con l’altro in un testo coerente e coeso. Il testo coerente – scrive Pinker – è quello in cui il lettore sa sempre quale relazione c’è tra periodo e il successivo e può seguire agevolmente il ragionamento dell’autore. I libri di […]

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20 marzo 2015

Stamattina almeno per un po’ sono riuscita a seguire su Twitter l’evento dedicato al webmarketing BE-Wizard!, quest’anno all’insegna del H2H, cioè human-to-human. E mentre nella mia timeline scorrevano cose come umanizzare il brand, be authentic!, the human side of communication, semplicity, empathy, scrivere storie, non testi!, umanizzare il brand, i più grandi umanisti di sempre… mi arriva come un pugno nello stomaco la risposta alla mia richiesta di assistenza di Trenitalia di almeno venti giorni fa. Non me ne ricordavo […]

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27 febbraio 2015

Un paio di anni fa, l’autrice di un romanzo che mi piacque molto spiegava che tra la sua attività di narratrice e il suo lavoro di direttore di banca non c’era alcuna contraddizione. Anzi, sottolineava come proprio l’ascoltare i problemi personali ed economici delle persone nella sua quotidianità la mettesse a contatto con una grande quantità di storie. Ci ho ripensato questa mattina, immersa nella lettura e nell’analisi di un bel fascicolo di reclami di un grande gruppo bancario. E […]

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4 febbraio 2015

Mi era stato annunciato. Ne temevo l’arrivo. E avevo ragione. La scatola con il nuovo modem di Fastweb era lì da qualche giorno, ma solo oggi ho preso coraggio e ho deciso di affrontare il passaggio da vecchio a nuovo, senza il quale tra un po’ non avrei potuto più connettermi. L’annuncio che il nuovo modem si sarebbe praticamente installato da solo non mi rassicurava, anzi. I passi elencati apparivano pochi e semplici, anche se l’incipit era misterioso: “scollegare gli […]

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5 ottobre 2014

In questo inizio di autunno mi sono impegnata a leggere di più, e non solo i post al volo, ma anche i libri che stanno uscendo sulla scrittura. Di The Sense of Style ho già scritto e scriverò ancora nei prossimi giorni; la sua densità impone di diluirlo in più post. Di Everybody Writes di Ann Handley vi dico ora. L’autrice è la brava coordinatrice di Marketingprofs.com, ma quando scrive i libri rimane appunto una brava scrittrice di post. In Everybody Writes ci […]

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9 giugno 2014

Qualche giorno fa Hannah Moffatt, docente all’agenzia londinese di language consultancy The Writer, ha scritto un articolo veramente interessante su Customer Experience Magazine: Don’t let “sorry” be the hardest word for your business. È un tema, quello delle scuse da parte di un’azienda, di cui mi sono occupata molto negli ultimi anni. Ho analizzato centinaia di reclami, insegnato come rispondere nei casi più diversi e scritto alcune guide aziendali sul tema “reclami”, soprattutto in ambito bancario e finanziario dove la risposta reticente […]

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5 maggio 2014

Le aziende fanno di tutto per avere la nostra data di nascita, e il compleanno è appunto una volta l’anno. Dovrebbero giocarsela bene. A parte quello che decidono di regalarti, le parole con cui preparano la confezione contano. In fondo, è un’email che ha più probabilità di altre di essere aperta. Qualche giorno fa è toccato a me e ho scartato i regali con cura e curiosità. Italo Treno salta gli auguri e presenta sbrigativamente i 250 punti Italo Più […]

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19 aprile 2014

I post quotidiani di Seth Godin sono quasi sempre stringatissimi, ma efficaci. Quello di ieri parlava di parole: They’re your words, choose them. Hai visto i cartelli: NON SI ACCETTANO CARTE DI CREDITO SI DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ PER OGGETTI SMARRITI O RUBATI USO DEL BAGNO RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AI CLIENTI Lo sai? Non sta scritto da nessuna parte che i cartelli di informazione al pubblico debbano farci apparire come rigidi rompiscatole: Per contenere i prezzi il più possibile, accettiamo solo contante. La […]

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5 marzo 2014

Grazie a Barbara Sgarzi, che mi ha intervistata per il suo blog Social Me(dia) su Vanity Fair.

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14 novembre 2013

Fastweb mi ha appena riconnessa col mondo e posso tornare a postare con comodità. Il sospiro di sollievo l’ho tirato riaccendendo il telefono mentre ero ancora in centro: La informiamo che a seguito di verifiche tecniche il problema da lei segnalato è stato risolto. Verrà contattato a breve per confermare il funzionamento. Grazie. Apprezzabile essere avvertiti, ma il tono superburocratico mi ha fatto ridere. A cosa è dovuto? Sicuramente a la informiamo (ovvio, mi state scrivendo), sicuramente a a seguito […]

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6 gennaio 2013

Lo stile di un’organizzazione, il suo tono di voce, sono una cosa sfuggente, che scaturisce da tante diverse scelte testuali e visive. Una volta era più facile: quando si parlava all’esterno ci si metteva in ghingheri e si assumeva lo “stile istituzionale”. Ora, per fortuna, non lo vuole più nessuno. Anzi, sa di muffa, di antico, di vecchie cose tirate giù dalla soffitta. Ha resistito a lungo, e tuttora resiste, ma i social media lo hanno ormai mandato in pensione. […]

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24 agosto 2012

Johnson, il blog dell’Economist dedicato alle questioni linguistiche, in uno dei suoi ultimi post se la prende con l’auto-cortesia, cioè le risposte fin troppo cortesi che sappiamo generate in automatico. Per esempio quando facciamo un acquisto online e ci arriva subito il messaggio: “Grazie, Luisa. Siamo felici di averti da oggi tra i nostri clienti!”, oppure “Congratulazioni per aver acquistato MyGarden, il set di sementi per trasformare il tuo piccolo balcone in un lussureggiante giardino.” L’autore è netto: Ringraziare è […]

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28 giugno 2012

Con l’ottava puntata, dedicata alla “voce”, si conclude Draft,  la superba serie sulla scrittura curata da Constance Hale e pubblicata sul sito del New York Times (nessuno che voglia prendersi la briga di tradurla e farne un ebook?). Non vi stupisca il tema della voce a proposito della scrittura: cosa è la lettura se non un sentire una voce che ci parla?  È esattamente quella voce che crea riconoscimento, appartenenza, complicità: Nella scrittura, la connessione tra chi racconta e il suo […]

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26 giugno 2012

Qualche giorno fa il Wall Street Journal si è insolitamente occupato di grammatica: This Embarrasses You and I*. Lo spunto: sono sempre di più i manager che ne lamentano la scarsa padronanza nei loro collaboratori. I più giovani, abituati all’informalità dei social media, scriverebbero report imprecisi, testi promozionali pieni di errori e lettere ai clienti fin troppo amichevoli. C’è chi rimedia imponendo che i testi prima di uscire siano rivisti da uno o più colleghi e chi fa perfino fare un […]

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