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risali negli anni

Tag: traduzione
18 marzo 2007

Per uno di quei curiosi contatti che possono avvenire solo in rete, sono reduce da uno strano esperimento. Solo in parte nuovo per me, mi ha confermato alcune cose della mia attitudine verso scrittura che sotto sotto già sapevo. Quando scrivo amo avere vincoli e limiti, che siano le battute, il tempo, il medium, o un brief stringentissimo. E’ come un gioco di società con mille regole da osservare e ricordare. Ma raramente avevo lavorato sull’editing di un testo tradotto, […]

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6 aprile 2006

Nel mondo globale i nomi dei prodotti passano con disinvoltura mille confini, a volte con esiti disastrosi, a volte divertenti. Un produttore tedesco di zaini, li chiama bodybags, come i sacchi che avvolgono i cadaveri. Una famosa azienda di omogeneizzati, Gerber, non vende in Francia perché in francese gerber significa vomitare. Il modello Volkswagen Jetta in Italia ricorda lo jettatore. In Irlanda l’arancio è bandito perché l’Ordine Orange è una fazione di oltranzisti protestanti. I cattolici non comprerebbero facilmente un […]

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30 luglio 2003

“Il traduttore è un messaggero e un mediatore: fa comprendere persone così differenti che lasciate sole sarebbero condannate all’incomunicabilità. Vive in bilico su una frontiera e coltiva da sempre la curiosità e la tolleranza perché ha dedicato la sua vita a chi è straniero, diverso, altro da sé”. Da un’intervista a Ilide Carmignani, traduttrice di grandi scrittori spagnoli contemporanei.

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28 luglio 2003

Ho appena letto il commento al post precedente… una bella traduzione dei versi di Roberto Carlos non la so fare, perché io non so il portoghese. Però è una lingua che amo. Due anni fa, cominciai a leggere il blog della Pizia perché fui conquistata da una sua frase: “ah, che lingua il portoghese … un velluto di un rosso intenso che scivola via da un fianco”. “Sì, è proprio così” pensai, evocando insieme suoni e colori. Per me il […]

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