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Tag: aziendalese
21 marzo 2016

L’Economist è molto affezionato a George Orwell e al suo saggio sulla scrittura Politics and the English language, tanto da farne il nume tutelare della sua celeberrima guida di stile. Così, a gennaio 2016 i copyeditor del settimanale hanno ricordato l’anniversario della morte dello scrittore con una serie di tweet che riportavano le sue sei regole per scrivere bene. “Non scrivere mai una parola lunga se puoi scriverne una più corta” è più attuale che mai: la buona scrittura sintetica […]

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20 marzo 2015

Stamattina almeno per un po’ sono riuscita a seguire su Twitter l’evento dedicato al webmarketing BE-Wizard!, quest’anno all’insegna del H2H, cioè human-to-human. E mentre nella mia timeline scorrevano cose come umanizzare il brand, be authentic!, the human side of communication, semplicity, empathy, scrivere storie, non testi!, umanizzare il brand, i più grandi umanisti di sempre… mi arriva come un pugno nello stomaco la risposta alla mia richiesta di assistenza di Trenitalia di almeno venti giorni fa. Non me ne ricordavo […]

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7 ottobre 2014

Lungo tutto il suo librone The Sense of Style, Steven Pinker ci invita a pensare alla scrittura come a una conversazione in cui l’autore sceglie le parole per suscitare visioni nella mente del lettore. Se invece di imparare regole fisse, che spesso è necessario infrangere, quando scriviamo pensiamo piuttosto a intavolare questa conversazione, molte buone scelte e comportamenti vengono da sé. Per esempio la scelta di parole concrete e vivide, tanto più quando ci occupiamo di temi alti e astratti. Tra le […]

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29 maggio 2014

Da domenica scorsa l’insegnante e scrittrice Paola Mastrocola tiene una rubrica – a dire il vero, un paginone – sulla Domenica del Sole 24 Ore. “Riflessioni sparse sulla società, la scuola, la cultura” dice l’occhiello. La sua prima riflessione è su un tema che mi sta molto a cuore e riguarda da vicino il mio lavoro e quello di molte persone che leggono questo blog: la sintesi, la brevità, la concisione, così necessarie in tanti dei nostri strumenti comunicativi quotidiani. […]

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2 novembre 2012

Uno dei maggiori fattori di appesantimento dei testi aziendali è anche uno dei più semplici su cui lavorare: la pletora di sostantivi. Non si capisce perché in ambienti di lavoro tutti dediti all’efficienza e al fare si preferiscano lunghi e pesanti sostantivi rispetto ai più brevi e leggeri verbi da cui derivano. Per  capirci, progettazione invece di progettare, eliminazione invece di eliminare, distribuzione invece di distribuire, cancellazione invece di cancellare. Spesso poi le nominalizzazioni (così i linguisti chiamano i sostantivi […]

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26 giugno 2012

Qualche giorno fa il Wall Street Journal si è insolitamente occupato di grammatica: This Embarrasses You and I*. Lo spunto: sono sempre di più i manager che ne lamentano la scarsa padronanza nei loro collaboratori. I più giovani, abituati all’informalità dei social media, scriverebbero report imprecisi, testi promozionali pieni di errori e lettere ai clienti fin troppo amichevoli. C’è chi rimedia imponendo che i testi prima di uscire siano rivisti da uno o più colleghi e chi fa perfino fare un […]

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19 aprile 2012

Vi ho già raccontato di Brandwashed, l’ultimo libro del guru del marketing Martin Lindstrom. Se vi interessa un assaggio, leggete la lunga intervista che ha rilasciato a brandchannel.com. In fondo ci trovate anche le 10 nuove linee guida etiche per le aziende nell’età dei social media. La 10 mi piace moltissimo e mi accingo ad applicarla in un paio di lavori testuali che ho di fronte: Non nascondete o complicate le condizioni o i termini legali in fondo agli annunci, […]

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12 gennaio 2012

Per un fatto generazionale ho fatto in tempo a vivere i miei primi anni in azienda in tempi di vere vacche grasse. Il mio gruppo era ancora a partecipazione statale con le sue tante ombre e pochissime luci. Tempi che non ho mai rimpianto, se  non per un cosa: c’erano i soldi per lavorare con aziende di comunicazione davvero top a livello mondiale e, se volevi, imparavi da loro come in un master. Per alcuni anni il mio master è […]

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3 novembre 2011

Ieri nel suo blog Visual Communication Elena Veronesi ci ricorda quanto siano importanti in un sito web le prime parole, che hanno il compito è di agganciare la nostra attenzione. Le ricerche di Jakob Nielsen confermano che non dovremmo mai “sprecare” l’incipit con premesse, lungaggini, ovvietà e banalità. Questo però è vero anche sulla carta, dove siamo meno inclini alle innovazioni. Stiamo diventando lettori un po’ diversi, e la nostra attitudine all’esplorazione veloce prima di dedicarci alla lettura vera e propria ce […]

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31 ottobre 2011

Nella sua newsletter settimanale Giraffe Forum ieri Gerry McGovern sosteneva che il consumatore si sta facendo sempre più smaliziato e meno incline a farsi manipolare dal punto di vista emotivo. Soprattutto nel marketing B2B e in quello online, dove chiarezza e confronto dettagliato dei prodotti contano ben più di facili slogan e punti esclamativi. Secondo le sue ricerche non solo i banner non li guarda e legge più nessuno, ma nei siti di prodotti finanziari le immagini illustrative farebbero addirittura […]

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17 agosto 2011

L’obiezione principale all’adozione dei principi di base del Plain Language (il linguaggio semplice e chiaro), nelle amministrazioni pubbliche come nelle aziende, è la perdita di precisione perché gran parte dei costrutti sintattici e del lessico derivano dal linguaggio legale, considerato sempre il massimo della garanzia in fatto di accuratezza. Eppure proprio un professore di diritto, Alfredo Fioritto, nel suo Manuale di stile dei documenti amministrativi è chiarissimo al riguardo: “In qualunque tipo di testo giuridico, atto amministrativo, legge, contratto o […]

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4 luglio 2011

Stavo per buttare via l’email arrivata da Dropbox quando nell’anteprima poche parole hanno attirato la mia attenzione: We did this to make our policies easier to read and understand. Ho aperto e letto un messaggio sintetico e garbato che annuncia la riscrittura delle policy in occasione di alcuni cambiamenti. Tre link portano al post sul blog, invitano a dare feedback e a leggersi comunque i documenti. Il post è leggero, amichevole e preciso, un esempio che dimostra ancora una volta […]

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29 marzo 2010

Io le chiamo le “frasi cornice”. Sono le frasette introduttive rituali che nei testi delle aziende e delle amministrazioni spesso aprono i capoversi. Incorniciano le informazioni più importanti e tolgono loro evidenza, perché la nostra attenzione è massima per le prime parole. Un’attenzione che così in qualche modo va sprecata. Se si tagliano le frasi-cornice in fase di revisione, al contenuto non succede nulla. Anzi. Fate la prova. Ecco un piccolo repertorio dai miei lavori di editing di questi giorni: […]

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1 novembre 2008

Come tutte le persone che fanno un lavoro artigianale (il mio lo è, ed è quello che mi dà più gusto), di attrezzi e di piccoli trucchi del mestiere ne ho tanti, ma a lungo li ho applicati in modo molto istintivo, volta per volta, tanto che non sempre me ne ricordavo. Se nel tempo diventi un’artigiana forse non più brava ma sicuramente più raffinata è soprattutto perché la consapevolezza aumenta. Fai le cose di sempre, ma le fai pensando, […]

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22 settembre 2008

La timeline, la linea o l’asse del tempo che elenca anni o eventi interessanti per una persona o un’impresa, è tornata in auge con il web. Con l’ipertesto e i link diventa facile abbracciare e presentare anche una storia lunga migliaia di anni. D’altra parte, anche le famose ricerche di eye tracking del Poynter Institute indicano le linee del tempo tra le forme testuali alternative più gradite ai lettori online. Nel numero di Internazionale di un paio di settimane fa […]

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22 aprile 2008

Ancora uno spunto da una lettura di questi giorni: La scrittura burocratica. La lingua e l’organizzazione del testo di Tommaso Raso (Carocci 2005). Libro tristanzuolo nel titolo, nella copertina e nell’impaginazione interna, ma che sto invece apprezzando molto nel contenuto. Un libro ricco di informazioni, definizioni, consigli per scrivere e riformulare testi amministrativi. Ma soprattutto un libro “preciso”, qualità rara di questi tempi. Preciso… forse fin troppo. Infatti una definizione mi ha fatto un po’ sobbalzare e poi riflettere. Questa: … […]

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17 ottobre 2007

Sul sito di Dilbert, le famose comic strip sul mondo aziendale, c’è un divertentissimo generatore di mission. Basta scegliere avverbi, verbi, aggettivi, nomi e… premere il bottone. A me è venuta questa: “It’s our responsibility to proactively simplify inexpensive materials so that we may endeavor to efficiently administrate excellent resources while maintaining the highest standards.” Se tutti prendono le mission alla berlina, ti domandi perché ancora in così tanti le scrivono. E con tanta convinzione.

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20 agosto 2007

Nell’aggiornamento agostano di Change This, ci sono parecchi nuovi manifesti scaricabili di interesse per scrittori e comunicatori: il video per lo storytelling aziendale, come utilizzare meglio il tempo, far fiorire i talenti in azienda e soprattutto il Gobbledygook Manifesto di David Meerman Scott sul corporatese. I manifesti sono quasi sempre assaggi di libri appena usciti, utili per un primo orientamento e per capire se l’acquisto vale la pena.

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20 febbraio 2007

Dieci o quindici anni fa, potevi ancora affermare il tuo brand puntando sulla parola “soluzione”. Allora, “soluzione” era un modo fresco e inedito per rivolgersi direttamente alle esigenze del cliente. Nel 2000, il termine cominciava a usurarsi. Oggi è morto, deprivato di ogni capacità di rappresentare e differenziare minimamente un brand. Inizia così un articolo di Mike Stefaniak, appena pubblicato su BtoB Magazine, dedicato alla comunicazione delle aziende business-to-business. Così, mentre andiamo velocemente verso l’economia delle soluzioni, anche questa parola […]

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21 gennaio 2007

Nonostante gli amministratori delegati che bloggano e le conversazioni che impazzano, pare che il corporatespeak, il gergo, continui a impazzare pure lui. Anche se tutti sanno che non funziona più. Factiva, azienda statunitense che misura e cura la reputazione delle aziende in rete, anzi la loro competitive share of voice, ha monitorato per tutto il 2006 le parole più usate nei comunicati stampa, a livello globale, USA e UK. Ecco le prime 20 a livello globale: next generation flexible robust world class […]

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