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risali negli anni

Tag: punteggiatura
1 agosto 2018

Le questioni di punteggiatura mi hanno sempre presa molto e credo di avere letto tutti i libri dedicati a questo tema usciti in Italia negli ultimi vent’anni. Con sempre più gusto, perché con la pratica e l’esperienza ho abbandonato parecchie (sciocche) regolette della mia gioventù per avventurarmi con più baldanza sul terreno delle libertà. Stranamente, cimentarmi sempre più spesso con testi brevi non ha ristretto la gamma delle scelte, ma l’ha ampliata. Oggi, riesco a usare il punto e virgola […]

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1 aprile 2015

L’avevo detto che mancava ancora un piccolo post sulle lezioni tratte da The Sense of Style di Steven Pinker. Il tema sembra uno di quelli di lana caprina: i connettivi, cioè le paroline che permettono di collegare un periodo con l’altro in un testo coerente e coeso. Il testo coerente – scrive Pinker – è quello in cui il lettore sa sempre quale relazione c’è tra periodo e il successivo e può seguire agevolmente il ragionamento dell’autore. I libri di […]

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20 febbraio 2014

A fine gennaio su Slate è apparso l’articolo Will we use commas in the future? Maybe è la laconica e pilatesca risposta del sottotitolo. “I social media massacrano la lingua!”. “Macché, anzi ora scriviamo molto di più!” Comunque la si pensi, è un fatto che le questioni linguistiche sembrano appassionare più che mai. Le testate online come Slate ne tirano fuori una almeno ogni due mesi: questa della virgola che sparisce o quella del punto altezzoso e scoraggiante. I libri […]

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8 dicembre 2013

“E mo’ che è successo?” Mi sono chiesta leggendo l’ultimo tweet di Matteo Renzi. Poi ho guardato meglio: “Ma no che non c’è la virgola! Sei tu che oggi vedi virgole dappertutto.” In effetti: “Giornata difficile da dimenticare”. Non: “Giornata difficile, da dimenticare”. A comma can change everything, come spiega questo splendido video di un solo incalzante minuto:

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8 dicembre 2013

Se un paio di giorni fa avevo letto solo titolo, sottotitolo e note dell’articolo di New Republic The Period is Pissed, oggi me lo sono letto tutto e la lettura ha innescato una serie di considerazioni sull’uso della punteggiatura nella scrittura in rete. L’autore Ben Crair parte dall’idea che il punto, al di là della sua funzione grammaticale di pausa, sia sempre più usato per dare al proprio messaggio anche una sfumatura emotiva di distacco, freddezza, voglia di troncare e […]

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6 dicembre 2013

Le note sul web non si mettono! Le note del web sono i link! Anche in un pdf che si apre sullo schermo, meglio evitare le note in fondo! Sì, è meglio sorvegliare al massimo le note, ma mi è piaciuta la soluzione di New Republic, che le note le mette di lato, piccole piccole ma isolate nello spazio. Così, nell’articolo dedicato alle evoluzioni del punto nel mondo digitale The Period is Pissed non mi sono persa la bellissima citazione […]

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19 agosto 2013

Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiatura di Francesca Serafini mi guardava da mesi in cima alla torre in cui l’avevo collocato per sottolinearne la priorità di lettura. Avevo letto solo ottime recensioni e inoltre conoscevo l’autrice fin dai tempi dei due bei volumi Punteggiatura, pubblicati dalla Scuola Holden e ora purtroppo introvabili. Non so se a trattenermi sia stata l’austera copertina o il perentorio “istruzioni per l’uso”, fatto sta che ho dovuto aspettare una giornata agostana tranquilla […]

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6 maggio 2012

“Frenate l’entusiasmo, gente!” titola l’ultimo post della rubrica del Guardian Mind the language. L’editor Gary Nunn coglie la tendenza sempre più diffusa a ricorrere a iperboli (“immensamente superiore a qualsiasi cosa abbia mai visto”). Nata sulla strada (“dove per strada intendo il colloquiale spirito del tempo: tweet, facebook update, hashtag, conversazioni tra gente più che adulta”), la tendenza dilaga negli ambienti di lavoro e nelle redazioni giornalistiche, anche quando ci si riferisce ad avvenimenti normalissimi. Deve essere vero, perché Massimo […]

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23 aprile 2012

Nella rubrica Correzioni di Internazionale, la curatrice Giulia Zoli questa settimana si occupa della lineetta, segno di interpunzione piuttosto complicato e controverso. L’unica cosa certa è che non va confusa con il trattino. Quest’ultimo è più breve e soprattutto serve a unire due parole, mentre di solito le lineette separano: … le lineette che delimitano delle interruzioni improvvise – inserzioni parentetiche direbbero i grammatici – che aprono la strada ad altri pensieri o ad altre voci. Ma si prestano anche a molti altri usi – forse troppi. Nello […]

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3 dicembre 2011

I due punti sono il segno dell’apertura. Eppure uno dei divieti che ci portiamo appresso dalla scuola (prima o poi dovrò farne l’elenco) dice perentorio che non si mettono due volte i due punti all’interno dello stesso periodo. Bice Mortara Garavelli, nel suo Prontuario di punteggiatura, ne ammette l’uso solo nella prosa letteraria e nella saggistica scientifica “quando si tratta di un susseguirsi di enunciati consequenziali”. D’accordo che non bisogna esagerare, ma da amante dei due punti questa frase di […]

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17 luglio 2011

Tra i primi libri che ho comprato da leggere sull’iPad c’è una grammatica, uscita da poco: Viva la grammatica! di Valeria della Valle e Stefano Patota. La formula è quella del fortunato Viva il congiuntivo! ma questo libro mi sembra anche migliore, per la varietà degli argomenti, che si unisce alla competenza e alla verve degli autori. A pagina 32 trovo finalmente ben spiegata una cosa sulla quale la scuola ha fatto disastri per generazioni, e cioè che la punteggiatura non serve per riprendere […]

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24 settembre 2010

Oggi, 24 settembre, negli Stati Uniti è Punctuation Day, la giornata della punteggiatura. Roy Peter Clark propone di aggiungere ai segni festeggiati anche lo spazio bianco: All’interno del testo, lo spazio bianco è il miglior amico dell’autore e del lettore. Lo spazio bianco mette in risalto ciò che è importante. Fornisce una sorta di indice testuale che indica al lettore come si articola la storia, dissipa il grigiore, rilassa gli occhi e rassicura la mente. Ognuno di noi può decidere […]

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21 dicembre 2009

Può rientrare latamente nell’interpunzione anche l’accapo. Lo potremmo definire un super-punto, che marca il passaggio a un altro ordine d’idee. Questa volta la scelta di andare a capo è effettivamente elastica, ma è importante mantenere una gerarchia tra i vari capoversi: un ottimo esercizio è quello consistente nel proporre un brano in cui gli accapo sono stati soppressi (ancora una volta si presterebbe bene l’editoriale di un quotidiano), indicando solo il numero di quelli presenti nel testo originale e chiedendo […]

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17 novembre 2009

Oggi la mia lezione alla Writing School della Luiss verteva sulla formattazione del testo in rete: capoversi, stili del carattere, font, valore degli spazi. Prepararla è stata l’occasione per rifare il punto anche per me e rimettere a fuoco alcune cose. Una di queste è l’uso delle virgolette, che in rete (ma anche fuori) andrebbero usate il meno possibile e solo quando servono davvero, cioè in pochissimi casi che stringi stringi sono il discorso diretto, la citazione e l’uso particolare […]

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30 luglio 2009

Sto approfittando delle giornate di calura e di calma per recuperare un po’ di letture arretrate. Cerco di leggere insieme i libri sugli stessi temi, e così ieri è toccato a due bestseller, che mi trascinavo da un bel po’: Eats, Shoots and Leaves di Lynn Truss e L’italiano, lezioni semiserie del nostro Beppe Severgnini. Il più famoso e venduto libro sulla punteggiatura mi ha assai annoiata: ci sono dentro cose interessanti, cose risapute ed esempi divertenti e carini, ma […]

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30 aprile 2009

Anche se mi sento chiamata in causa tra i funless e i fastidious, l’articolo di ieri sul Guardian dedicato al rinascimento del punto esclamativo – The joy of exclamation marks! – è veramente carino.I pedanti e noiosi sono quelli che non apprezzano il dilagare dei punti esclamativi dappertutto e nelle email in particolare. Io lo apprezzo, ma mi piace spendermelo quando sono davvero contenta ed entusiasta, non come un intercalare qualunque. E mi dà francamente fastidio quando qualcuno vuole fare […]

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5 giugno 2008

A fare i pazienti lavori artigianali non si sciolgono solo i nodi, ma spesso anche i dubbi. Dubbio del giorno: dopo una sfilza di sostantivi, tra l’ultimo sostantivo e il verbo che si riferisce a tutti ci vuole un’altra virgola o no? Esempio: La morbidezza del velluto, la leggerezza della seta, l’uniformità del percalle (virgola) sono quanto vorremmo sentire accarezzando un tessuto. Risposta: non ci vuole.

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20 ottobre 2007

Ho sempre pensato di inserire sul MdS, prima o poi, una pagina dedicata agli errori più comuni che si fanno scrivendo in italiano. Ho sempre rimandato, sia perché ci sono già altri siti che affrontano egregiamente questo tema, sia perché mi viene il dubbio che siano cose scontate e non mi va di fare la maestrina. In realtà non sono affatto cose scontate, e io ho la memoria corta. Molte cose io stessa non le ho affatto acquisite al liceo né all’università. […]

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3 giugno 2005

Oggi nella cassetta della posta ho trovato questa lettera: Gentile Famiglia, sono il responsabile dello Studio Vibio Mariano 2004 Srl affiliato Tecnocasa, mi sono permesso di contattarLa in quanto sono interessato alla vendita del suo immobile perché viste le numerose richieste che ho per questa Via posso tranquillamente soddisfare le esigenze dei nostri clienti che per problematiche di tempo non hanno fatto in tempo ad acquistare l’immobile che avevamo in vendita il mese scorso e che potrebbero essere interessati al […]

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30 dicembre 2004

Un post di Beba Manno sul suo Taccuino di traduzione mi ha ricordato il capitolo conclusivo di uno dei volumi dedicati alla punteggiatura pubblicati ormai qualche anno fa da Rizzoli per Holdenlab. Il tema di entrambi è “la punteggiatura che non c’è”. Josh Greenman, su Slate, vorrebbe avere il “punto sarcastico”, che sarebbe per il linguaggio ciò che è il chiaroscuro per il disegno, il colore per la televisione, le sopracciglia per l’espressione. Una questione di finesse. Nel libro invece […]

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