scegli cosa leggere tra quasi 2.000 post

scegli per tema

segui il filo di un tag

Abby Covert aggettivi Alphonse Mucha Amos Oz Annamaria Testa appunti architettura dell'informazione ascolto aziendalese Bice Mortara Garavelli black list blog Bruno Munari burocratese Caravaggio carta vs schermo chiarezza comunicazione comunicazione politica consapevolezza conversevolezza copywriting creatività Dan Pink Daniel Kahneman diario Diego Velázquez disconnessione don milani dueparole ebook Economist editing editoria Edward Tufte Elias Canetti email facebook Federico Badaloni fotografia Garr Reynolds George Orwell Gerry McGovern Giacomo Mason Gianni Berengo Gardin Gianni Rodari Giorgio De Chirico Giorgione giornalismo Giotto Giovanni Bellini grammatica guerrilla marketing Guy Kawasaki incipit inglese intranet Isabel Allende ispirazioni Italo Calvino Jakob Nielsen Jhumpa Lahiri John Maeda Jonathan Franzen leggibilità lessico lettura liste longform Luca Serianni Luca Sofri maiuscole manuali mappe mentali Marcela Serrano maria emanuela piemontese Mario Calabresi Mario Garcia marketing Martin Lindstrom Martin Luther King Maryanne Wolf Massimo Mantellini mobile momenti mostre musei Nancy Duarte Neil MacGregor netiquette neuromarketing Patrizia Cavalli Paul Auster piramide rovesciata poesia powerpoint precisione preposizioni presentazioni public speaking punteggiatura retorica revisione Riccardo Falcinelli ricordi ripetizione ritmo Roberto Cotroneo Roy Peter Clark scuola semplificazione Seo Seth Godin silenzio sintassi sintesi speech writing Steven Krug Steven Pinker stile storie storytelling tagline TED terremoto Tim Berners-Lee tips titoli Tiziano Vecellio tono di voce traduzione usabilità visual design web writing yoga

risali negli anni

Tag: George Orwell
21 marzo 2016

L’Economist è molto affezionato a George Orwell e al suo saggio sulla scrittura Politics and the English language, tanto da farne il nume tutelare della sua celeberrima guida di stile. Così, a gennaio 2016 i copyeditor del settimanale hanno ricordato l’anniversario della morte dello scrittore con una serie di tweet che riportavano le sue sei regole per scrivere bene. “Non scrivere mai una parola lunga se puoi scriverne una più corta” è più attuale che mai: la buona scrittura sintetica […]

continua a leggere
7 gennaio 2011

As we close the books on one year and begin another… l’incipit, così semplice, del discorso di Obama del 1 gennaio 2011 (tre minuti tre, non un secondo di più) mi ha ricordato un recente post del blog CreativityWorks in difesa delle metafore semplici e quotidiane, persino un po’ consunte, come il libro che si chiude a fine anno. A prenderle di mira è stato soprattutto George Orwell nelle sue citatissime regole di buona scrittura (Politics and the English Language, […]

continua a leggere
12 ottobre 2003

Never use a metaphor, simile or other figure of speech which you are used to seeing in print. Never use a long word where a short one will do. If it possible to cut out a word, cut it out. Never use the passive when you can use the active. Never use a foreign phrase, a scientific word or a jargon word if you can think of an everyday English equivalent. Break any of these rules sooner than say anything […]

continua a leggere