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28 Settembre 2011

Libri e distanze

Sul Corriere della Sera di oggi Maria Laura Rodotà fa notare che con gli ebook stiamo diventando grandi accumulatori di libri che spesso finiamo per dimenticare o per lasciare a metà, cosa che non succede con la pila di libri sul comodino. In parte ha ragione, ho sperimentato la cosa su di me negli ultimi mesi.

I libri sull’iPad non mi guardano, sono io che mi devo ricordare di loro e andarli a cercare.
Per i libri non sono mai stata un’acquirente compulsiva né un’accumulatrice. Compro quello che mi serve per lavoro e che posso ragionevolmente leggere.
Il motivo per cui ora compro e leggo di più non è tanto la facilità dell’acquisto quanto la facilità con cui vengo a conoscenza di libri interessanti che si pubblicano in tutto il mondo
. Libri che posso assaggiare, sfogliare e anche vedere. Dopo, è davvero difficile resistere.

Mi è capitato stamattina con un bellissimo libro di graphic design per bambini, che ho “visto” su Brain Pickings, i cui post sono una delizia e una tentazione continua.
Graphic Design for kids è un quadernone di cartone pieno di colori, immagini, loghi, tasche, schede, profili di grandi designer, giochi, persino l’intero processo di progettazione a partire dal concept.

Come molti libri per bambini sarebbe utile anche ai grandi. Concepiamo ancora la scrittura come insieme di parole una dietro l’altra, ma quanti siti, quante newsletter, quante slide, quante email fatte solo di parole sarebbero più chiare e leggibili se fin da piccoli imparassimo a scrivere anche con gli stili del carattere, le font e lo spazio!

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