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risali negli anni

28 Novembre 2004

Grazie, blog

Proprio sulla scia del pezzo di Mantellini, ho riflettuto ancora una volta a cosa è questo blog “per me”.

Nel mio primo post, un anno e mezzo fa, scrivevo che aprivo un blog perché:

  • il MdS lo aggiorno ogni mese e mezzo o due con articoli molto progettati e meditati e quindi mi manca uno strumento di comunicazione più veloce e soprattutto più frequente
  • sono curiosa di vedere come cambia (se cambia) la mia scrittura su uno strumento di pubblicazione diverso
  • qualcuno ultimamente mi ha detto che lavoro, scrivo, parlo e comunico troppo con l’emisfero sinistro (quello razionale, per intenderci) e che lascio troppo poco spazio al destro; ho il sospetto – tutto da verificare – che il blog favorisca il destro
  • ho voglia di scrivere anche altro che non sia la scrittura professionale e fissare per me e per gli altri pensieri su altre parole e altre immagini.

Ora aggiungo:

  • il piacere e l’utilità di avere una palestra dove allenarmi quotidianamente a scrivere e a titolare
  • la comodità di avere un diario dove registrare con semplicità, e ovunque mi trovi, link, pensieri, cose che ho visto e pensato; un diario “professionale”, è vero, ma non meno importante di uno personale
  • quindi il piacere, fra qualche anno, di poter sfogliare un pezzo della mia vita che, stampato, già occupa un grosso quaderno ad anelli
  • la funzione, semplice ma nobilissima, di comodo bloc notes: ritrovare citazioni e link che mi servono ora è facilissimo.

Quanto all’emisfero destro, sì, ha sgomitato parecchio e quasi sgominato quello sinistro.

Il blog mi ha regalato – o fatto ritrovare – una scrittura più emozionale, più ricca nelle immagini, più morbida nel lessico. Una scrittura che molti anni fa mi apparteneva e che tanti anni di lavoro nel mondo dell’informatica avevano un po’ appannato.

Quindi, grazie al blog.

 

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5 risposte a “Grazie, blog”

  1. Mi permetterai una domanda: e la dimensione sociale-comunicativa, lo scambio con gli altri? A me è ciò che piace di più nel blog e l’aspetto che mi piacerebbe sviluppare, altrimenti mi organizzerei in file per conto mio e non mi metterei online…

  2. Il bello del blog è che ognuno lo sviluppa a sua misura. Solo se sei pienamente te stesso gli altri ti riconoscono e ti apprezzano, anche sul web.
    Hai ragione a citare la dimensione sociale-comunicativa, però credo che oggi la si identifichi troppo con lo scambiarsi un sacco di commenti, spesso vuoti, nel lasciare una semplice traccia di sé in un mare di parole.
    Per me non è così. Penso che anche condividere, pubblicandolo in un blog, ciò che si incontra nelle proprie letture, nel lavoro, nella navigazione, sia un contributo utilissimo proprio a quello scambio comunicativo e sociale che citi tu.
    Se per me lo scambio comunicativo non avesse importanza, avrei appunto un file sul mio computer, ma un file scritto in maniera completamente diversa da questo blog.
    Il desiderio della comunicazione con gli altri non sta nel dichiararlo in maniera esplicita, ma in una scelta di stile, nel selezionare il tema di un post per la sua valenza non solo personale e, di conseguenza, nella ricerca di un linguaggio in cui molti altri si possano riconoscere.
    Tutto qui.
    Sei riuscita a farmi rispondere a un post, cosa che non faccio mai 😉

  3. Grazie, è stato un bel regalo, questa risposta – grazie per la saggezza e per avermi fatto capire quello che non riuscivo a vedere chiaramente 🙂
    Queste frasi Il desiderio della comunicazione con gli altri non sta nel dichiararlo in maniera esplicita, ma in una scelta di stile, nel selezionare il tema di un post per la sua valenza non solo personale e, di conseguenza, nella ricerca di un linguaggio in cui molti altri si possano riconoscere.
    sono state davvero illuminanti!

  4. Cara Luisa, ho trovato bellissimo (e fonte di spunti di riflessione) anche questo tuo articolo… In particolare mi ha colpito l’affermazione del “piacere e l’utilità di avere una palestra dove allenarmi quotidianamente a scrivere e a titolare”. Concordo sul fatto che (come hai scritto nel commento) “il bello del blog è che ognuno lo sviluppa a sua misura. Persnonalmente sto scoprendo sempre più nel blog la possibilità che ti offre di lasciare una traccia di pensieri, emozioni, “tesori” trovati nel Web, immagini… e nello stesso tempo sperimenti il piacere di scrivere, di essere te stessa (come affermi anche tu), in una dimensione molto ampia e aperta (proprio quella rappresentata dalla rete), che senza dubbio offre anche nuove possibilità di comunicazione e di confronto. Ed un altra bellezza del blog è la sua facilità di creazione, uso e gestione; non richiedendo particolari competenze tecniche, permette a molti di esprimersi, scivere con piacere e comunicare nell’universo della rete.
    Un saluto.
    Giuliana Ceralli

  5. Da quando ho scoperto il tuo sito, chiudo sempre la mia giornata dedicandomi alla lettura dei tuoi blog. Dopo una giornata pensata, parlata, scritta e vissuta in una lingua che non è la mia, con emozione e curiosità, cerco i tuoi bellissimi e italianissimi blog. Sono una sintesi di umanità, competenza e sapere che condividi con noi e per i quali ti ringrazio moltissimo. Li leggo e li rileggo, perché a distanza di tempo, generano nuove, diverse, preziose riflessioni. Sei una bussola per noi che scriviamo, che ci occupiamo di marketing e di comunicazione in generale. Le tue parole ci guidano nel lavoro e migliorano le nostre vite. Quante cose ho scoperto grazie ai tuoi occhi e al tuo sentire.
    Oggi ad un’amica ho “regalato” l’indirizzo del tuo sito.
    Brava. Brava. Brava.

    Con profonda stima

    Gabry

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