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risali negli anni

9 Settembre 2003

Errori & cliché

Dire qualcosa di nuovo nelle campagne pubblicitarie delle aziende IT è impresa disperante e disperata e i poveri copy hanno tutta la mia comprensione.
Facciamo qualcosa di complicato, impalpabile, difficilissimo da raccontare, con minimi impatti sulla vita della gente comune.
Per questo osservo con grande interesse gli annunci sui paginoni del Sole 24 Ore. Lo SMAU si avvicina e le aziende affilano le armi, anche nell’advertising.
Dopo l’ondata di campagne che vedevano protagonisti prima i dipendenti, poi i clienti (tutti con sorrisi felici e facce soddisfatte, possibilmente di più colori), ora è la volta dell’ordine e della semplicità.

Ha aperto Siemens, con le metafore dell’agenda e del classificatore. Un testo semplice, un elenco di servizi.
Quello che fa oggi anche Finmatica, ma mischia un po’ le carte e gli stili: elenco dei servizi in alto a sinistra, un leopardo di sottofondo, una scritta minacciosa sull’occhio dell’animale: “Il futuro sarà selvaggio.”.
A cosa alluderanno? Ci si aspetta un body copy a sorpresa… e invece segue un testo in perfetto aziendalese: Chi deve difendere e sostenere lo sviluppo, la profittabilità e il successo lo sa: il futuro sarà di chi saprà adattare, gestire, controllare e proteggere, al meglio, informazioni, processi e relazioni. Noi siamo pronti a quel futuro con applicazioni innovative e specializzate che affrontano problemi specifici e situazioni complesse offrendo soluzioni rapide, flessibili e intelligenti. Perché ogni nostro prodotto è pensato per essere il migliore nella sua area di applicazione e progettato per un mondo in espansione”. Sonno al posto della zampata del leopardo.

Giro pagina, e dal cliché passo all’errore.
Errore brutto e grave, scusabilissimo in un documento interno aziendale, imperdonabile in una intera pagina del maggiore quotidiano economico nazionale.
Sul paginone colorato comprato a caro prezzo dalla Boeing ci sono due sole frasi:
PERCHÈ IL MONDO È PRONTO
A COSTRUIRE QUALCOSA DI GRANDE.
Gli accenti sono piccole cose. Talmente piccole che a molti ormai sfuggono.

12 risposte a “Errori & cliché”

  1. Non è questione di “sviste”, è proprio il fatto che non sappiamo più scrivere (per cui vedi spesso l’articolo maschile un apostrofato se seguito da un sostantivo che inizia con vocale, oppure trovi tanti “sé stesso” ecc. ecc.). Oggi nel copywriting vige la regola “val più la pratica che la grammatica”. Ma prima di far pratica, dovremmo imparare la grammatica e la sintassi.

  2. “PERCHÈ” è sbagliato, ma perché lei (tu? non so come comportarmi) ha scritto in grassetto anche “È PRONTO”? Il secondo accento è corretto. Forse ho capito male.

  3. L’accademia della Crusca dice che “sé” è sempre tonico e deve essere scritto con l’accento. continua dicendo che “le pur diffusissime varianti se stesso, se medesimo, contrariamente a una diffusa opinione, non sono pertanto giustificate”.
    Piccole cose, ma la qualità sta nei dettagli. 🙂
    Cinzia

  4. E’ vero la qualità sta nei dettagli e un accento sbagliato in un paginone con due sole frasi è davvero grave. Il mondo va di fretta e, forse, molti non ci faranno caso. Ma chi sa ascoltare (qualità sempre più rara) e, quindi, presta attenzione ai dettagli non può fare a meno di diffidare delle cose “grandi” che la BOEING vuole proporci. E provare un po’ di tristezza.

  5. anch’io ci sono rimasta male per il body di “il futuro sarà selvaggio”… non sarebbe stato difficile dare una piccola zampatina nel testo, per renderlo più esplicito, come di solito si fa.
    ma la head mi piace molto. forse, così abbandonata, senza disvelamenti successivi o sottolienature nel testo, ci guadagna… non so… Laura

  6. La tua osservazione offre il destro per parlare degli svarioni che troviamo sui quotidiani (su carta e online) anche per proprietà di linguaggio e correttezza delle informazioni a corredo delle notizie. Ho visto citata una fantomatica provincia di Cesena. La recente alluvione non è avvenuta in Carnia, ma in Val Canale – Canal del Ferro, e mi riferisco alla provincia di Udine, non a qualche angolo remoto all’altro capo del mondo. Ciao, Arnaldo

  7. La provincia di Forlì è diventata Forlì-Cesena. Cambiata anche la sigla, da FO a FC, con un piccolo trauma per me che sono nato da quelle parti.

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