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risali negli anni

9 Ottobre 2003

Libri piccoli piccoli

Oggi pomeriggio sono stata a fare una lezione sulla scrittura professionale online all’Università Roma 3, facoltà di Lettere e Filosofia.Progetto Cultura
Sono sempre un po’ imbarazzata in queste circostanze, combattuta tra il desiderio di trasmettere esperienze e entusiasmo per una professione e quello di smitizzare il mondo della comunicazione, circondato da troppi sogni, troppe illusioni, troppo business.
Alla fine delle due ore, uno studente si è avvicinato, mi ha detto molto consapevole “Io sono un piccolo editore” e mi ha messo in mano un libro in miniatura. Piccolo piccolo, ma elegante e con una bella consistenza al tatto. Bianco e nero, con un filo che si dipana sulla copertina e per tutte le pagine.
Titolo: Il parcheggio, di Michele Ainzara. Collana: Il filo della Fiducia.
Lo giro e leggo in ultima di copertina: Questo libro è legato a te che lo leggi con il filo della Fiducia e del Rispetto. Noi crediamo così tanto nei nostri autori che facciamo leggere prima il libro, facendoci pagare in relazione alle emozioni che la lettura ha suscitato. Buona lettura.
Ho letto piacevolmente le 29 pagine del minilibro in metropolitana. Si stava stretti stretti, ma il libro era talmente piccolo che lo infilavo e lo sfilavo disinvoltamente dalla tasca dello zaino durante i cambi. Un formato ideale per pubblicare e leggere poesie, ho pensato.
A casa sono andata sul sito di Progetto Cultura Editore e ho scoperto le collane, gli autori, le idee e i progetti di questa casa editrice artigianale e coraggiosa.
In molti mi scrivono chiedendomi come si fa a entrare nel “magico” mondo dell’editoria. Be’, per esempio così, come ha fatto Marco Limiti, il giovane editore dei piccoli libri “col filo”.

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7 risposte a “Libri piccoli piccoli”

  1. Queste iniziative sono senza dubbio interessanti. Per un autore in cerca di editore possono sembrare occasioni d’oro. I piccoli editori offorno spazio a testi o ad autori che difficilmente entrerebbero nel mercato editoriale. Già, il mercato: questo è spesso un problema. Non si deve dimenticare infatti che la stragrande maggioranza dei piccoli editori occupano nicchie piccolissime di mercato, non hanno accesso alla distribuzione e restano spesso un ‘fenomeno locale’. Un vero peccato, perchè molte volte (non sempre!) pubblicano opere davvero interessanti. Mi sembra giusto affrontare questi argomenti con entusiasmo, ma alla fine è consigliato rimanere con i piedi per terra.
    (Barbara)

  2. Ad un mio amico editricezona ha pubblicato gratuitamente delle poesie (anche questo in formato minuscolo) e poi l’ha dato in omaggio ad alcune librerie. Sono andata per prenderne una copia da Bibli (una bella libreria di roma) e loro non sapevano neanche di averlo, perchè in quanto omaggio non lo avevano catalogato… Non so su cosa vivano queste piccole case editrici, di sicuro non sulla collaborazione delle librerie.

  3. Salve Luisa, sono Michele Ainzara, l’autore de “Il parcheggio”, pubblicato da Progetto Cultura, che lei ha letto in metropolitana (quale coincidenza!).

    Ho trovato il suo commento solo oggi, ma la ringrazio ugualmente per la segnalazione. Marco Limiti è un giovane molto coraggioso (leggi pazzo scatenato), e merita tutto il sostegno possibile.

    A presto,

    Michele Ainzara

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