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risali negli anni

21 Agosto 2003

Scrivere per vendere

Debbie Weil, autrice del sito Wordbiz, ha posto a 14 consumati copywriter la seguente questione:

Non ho i soldi per far scrivere i testi del sito web della mia azienda a un copy professionista, e io stessa non lo sono. Mi daresti 3 consigli per scrivere comunque un buon testo?

Questi i 10 consigli top emersi:
1. attira l’attenzione con un bel titolo
2. scrivi dal punto di vista del cliente, non dal tuo
3. non descrivere il prodotto, ma parla dei vantaggi che porta a chi lo acquista
4. rileggi sempre il testo ad alta voce
5. fai fare una revisione a un collega
6. scrivi pensando e quindi rivolgendoti ad una specifica persona
7. sii specifico, mai generico
8. sii semplice
9. inserisci un’offerta o un link above the fold (ovvero senza costringere a scrollare)
10. includi delle testimonianze di clienti.
Sembrano tutte cose banali, ma se venissero applicate leggeremmo tutti dei testi molto migliori.

 

 

Una replica a “Scrivere per vendere”

  1. Secondo la mia esperienza, il punto 2., 7. ed 8. sono quelli maggiormente disattesi. Ho una preziosissima collezione di brochure, in varie lingue, raccolte in anni di frequentazione di fiere di settore (medicale), in cui l’autocelebrazione, l’astrattezza e il vuoto (a volte pneumatico) la fanno da padroni. Mi chiedo spesso come si possa operare la scelta migliore sulla base di parole di aria ed esagerato orgoglio.
    Quando, nella vista di potenziale acquirente, devo scegliere tra varie opzioni, in esse cerco subito la risposta alla domanda “che beneficio il prodotto/servizio/azienda offre a me e perchè?”. Stop. Se la risposta mi si offre immediata e chiara, sono sulla strada giusta e quindi approfondisco, altrimenti cambio subito direzione.
    E purtroppo spesso è un errare alla ricerca della meta.
    La mia collezione di brochure per me vale più di un’enciclopedia marketing, pubblicità e comunicazione. C’è davvero di tutto e di più.
    Ciao
    Gabri

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