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risali negli anni

Tag: titoli
14 Marzo 2010

Non ho postato nella settimana che sta finendo, ma sono stata impegnata in intere giornate formative, che non significa solo stare in aula, ma soprattutto studiare testi e preparare esercizi. Una delle cose che faccio sempre, anche per me, è alleggerire togliendo quello che non serve davvero. La zavorra testuale, la chiamo. Tra le cose che appesantiscono e per le quali ho sviluppato un’intolleranza altissima c’è l’uso dei numeri per le sezioni e i paragrafi. Per capirci: 1, 1.1, 1.1.2 […]

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7 Marzo 2010

Quel pasticciaccio a Palazzo Chigi Quei commenti sul web Quella moda che soffoca la voce del giornalismo libero Quei poster che uccisero Hollywood Quella data sbagliata che fa apparire Pio XII colpevole Quella rivoluzione silenziosa nello sguardo dei fotografi italiani Quell’oscura lady del desiderio Quella volta che ho visto Dio Quel viziaccio brutto e giornalistico di cominciare un titolo con l’aggettivo dimostrativo “quello” nella rassegna stampa di oggi produceva un effetto esilarante e mi ha fatto riflettere sulla nuova vita, […]

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4 Febbraio 2010

            Tra i microcontenuti dovremmo cominciare a considerare anche le “serrandine” di parole. Tirate giù, non chiudono, ma aprono verso la lettura dell’articolo che c’è dietro. Potete andare a scuola di serrandine sulle home page dell’Economist e del Guardian.

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10 Dicembre 2009

Ho appena messo il punto a una lunghissima serie di slide per una lezione che terrò domani. Una delle ultime fatiche lavorative di questo anno densissimo ma molto concentrato su un settore di mercato che avevo sempre considerato molto lontano da me e inabbordabile per la mia formazione umanistica e artistica: quello bancario-finanziario. Non lo avrei mai detto, ma pian piano ci ho provato gusto e ho scoperto terreni veramente interessanti dove la parola, le immagini e i numeri si […]

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29 Aprile 2009

Jakob Nielsen, nelle sue Alertbox, è tornato a occuparsi molto di scrittura. Non mi meraviglio: nel nostro web sempre più multimediale e affollato il testo è il carburante dei motori di ricerca. Senza parole scritte non vai da nessuna parte. Il suo ultimo articolo riguarda ancora i titoli, e in particolare quelli di BBC News, secondo Nielsen esemplari per concisione e funzionalità sul web: brevi, perché online si legge meno che sulla carta densi di contenuto, perché concentrano alla perfezione […]

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2 Marzo 2009

Non sempre i contenuti delle newsletter quotidiane di MarketingProfs sono un granché, ma gli oggetti sono degli aprimail eccezionali. Continuo a rimanere iscritta solo per loro. Quello di oggi è Monday, Wednesday, Happy Days. Riguarda i pro e i contro dei diversi giorni della settimana per mandare una newsletter o lanciare una campagna per email.

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10 Ottobre 2008

Informativi o misteriosi? Precisi o allusivi? Per il lettore o il motore? Il dilemma dei titoli sul web può avere una sola risposta: dipende. Ma se parliamo di blog, propendo decisamente per il mistero, la curiosità, l’allusione. E così mi ricordo di segnalare il post di Mantellini di qualche giorno fa: I titoli sono importanti. E i suoi ne sono un esempio, compreso l’ultimo: Tu dem, io fesso.  

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15 Novembre 2007

Solo qualche giorno fa, quando ho visto una pila di libri che faceva concorrenza alla mia modesta altezza, ho saputo che uno dei libri più venduti in Italia in questo periodo si intitola Il metodo antistronzi. Sfogliandolo mi è venuto da ridere perché a una prima occhiata il contenuto mi è sembrato più serio del titolo. Ma senza quel titolo, il libro probabilmente se ne starebbe rintanato nello scaffale Management e non troneggerebbe sulla colonna da centinaia di copie. La […]

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23 Ottobre 2007

Lo abbiamo letto, scritto, insegnato e ripetuto infinite volte: la scrittura efficace, sulla carta e sul web, ama i verbi alla forma attiva, molto più esplicita, fluida e chiara di quella passiva. Vero, ma l’ultima Alertbox di Jakob Nielsen fa riflettere: Passive Voice Is Redeemed For Web Headings. La buona regola di privilegiare la forma attiva vale sempre, ma sul web dobbiamo forse cominciare a fare qualche eccezione per i titoli. I microcontenuti più amati dai motori di ricerca devono presentare […]

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5 Settembre 2007

Sarà pure il mio pallino del momento, ma non faccio altro che cogliere i fili – sottili, per carità, ma non invisibili – che collegano la scrittura professionale alla letteratura. Così, mentre in questi giorni mi sto occupando di titoli e sottotitoli e proprio oggi della loro importanza per i motori di ricerca, poco fa decido di fare pausa e di aprire il nuovo libro di Pamuk che mi sono comprata stamattina (sì, Il mio nome è rosso mi è […]

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6 Gennaio 2007

Ho visto nella mia vita almeno quattro grandi mostre su Paul Klee, la prima a nove anni l’ultima ieri, e ho visto centinaia di sue opere in molti musei. Ma ogni volta è un incontro magico, che mi apre la mente e gli occhi. Se da piccola fu la rivelazione che l’arte poteva contenere non solo la realtà visibile ma anche quella invisibile e persino inventare una nuova realtà trascinandomi dritta dritta lì dentro, ieri ho riflettuto soprattutto sulla natura […]

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4 Ottobre 2006

Nei pochi blog dedicati al copywriting sul web, in questi giorni si fa un gran parlare di titoli, microcontent fondamentale sulla rete e fuori. Sulla loro importanza, c’è poco da discutere. E’ in assoluto la prima cosa che vediamo in un testo, e ha la capacità di lasciarci indifferenti, respingerci o spingerci alla lettura. Ciò di cui si discute è invece: come scrivere titoli compelling, magnetic, great, magic? Le ricette sono moltissime e i quesiti spesso hanno la sostanza della […]

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23 Settembre 2006

I nomi dei siti sono tra i microcontent più importanti. Più ti colpiscono, più sono memorable, meglio è. Oggi Gianluigi Beccaria, nella sua rubrica sul Tuttolibri della Stampa, ne cita uno: “L’invenzione, il guizzo e il coraggio dell’invenzione verbale non li trovi soltanto tra gli scrittori, quelli che hanno dimestichezza con le parole e sanno maneggiare la lingua. Li trovi (sempre meno) anche nel comune parlante. Ho letto qualche tempo fa su un settimanale un bellissimo indirizzo elettronico di un […]

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13 Aprile 2006

Prima i giornalisti scrivevano i titoli per i lettori e per i caporedattori, ora li scrivono anche per Google. Ma Google non ama i giochi di parole, il senso dell’umorismo, le metafore, le allusioni. Va piuttosto dritto al sodo. Tutto questo, secondo un articolo del New York Times di qualche giorno fa – The boring headline is written for Google – si starebbe ripercuotendo sullo stile dei titoli di giornali online, sempre più brevi (40 battute max), sempre più secchi e […]

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9 Aprile 2004

La mia amata Louise May Alcott non avrebbe mai immaginato che il titolo italiano di un suo romanzo avrebbe ispirato dopo oltre un secolo tanti editor e caporedattori privi di fantasia. Tutti i “piccoli crescono”: aziende, editori, librai, consulenti… Ne conto almeno tre versioni alla settimana. E passi per i trafiletti, ma a intitolare “Piccoli lettori crescono” il principale servizio del Venerdì di Repubblica oggi in edicola ci vuole veramente una buona dose di coraggio. Chapeau invece per l’editor dell’Economist […]

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