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Tag: poesia
22 Gennaio 2008

Opzioni per un poeta Con parole diverse dire la stessa cosa, sempre la stessa. Sempre con le stesse parole dire una cosa del tutto diversa o la stessa in modo diverso. Molte cose non dirle, o dire molto con parole che non dicono niente. Oppure tacere in modo eloquente. Hans Magnus Enzensberger Traduzione di Donata Berra

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21 Dicembre 2007

Chi come me pratica yoga ogni giorno o quasi, si abitua a percepire il corpo in una maniera un po’ diversa. Terreno di sperimentazione per le emozioni, teatro della mente, piccolo specchio dell’universo a portata di mano. Così, i piedi non sono più le “estremità”, qualcosa di cui ci accorgiamo solo quando dolgono e da nascondere dentro un paio di scarpe. Diventano invece qualcosa di centrale e indispensabile come il piedistallo di una statua, le radici che ci connettono con […]

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21 Settembre 2007

Il sito di Poesia, la più bella rivista italiana di poesia, ne pubblica una al giorno. Il link è da sempre nell’indice di destra di questo blog, ma non sempre mi ricordo di cliccarci sopra. Faccio male, perché a volte si è fortunatissimi. Come vincere alla lotteria, come oggi: Vivere è stare svegli e concedersi agli altri, dare di sé sempre il meglio e non essere scaltri. Vivere è amare la vita coi suoi funerali e i suoi balli, trovare favole […]

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25 Ottobre 2006

“Le parole a volte guardano in su sfidandomi beffarde perché scrivo, mettendomi dei dubbi che dentro non avevo.” ————————————– “Ascoltare ogni giorno per ore il ticchettìo della bomba nel cuore e veder dallo specchio di fronte cadere la muta slavina del corpo che muore. Sapere l’attrito che accende il carbone e fa di diamante la nostra passione d’amore.” Bruno Lauzi, da I mari interni (Crocetti Editore, 1994)

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21 Marzo 2006

Tutta presa da cose molto prosaiche, avevo dimenticato che oggi è la giornata mondiale della poesia. Lo ricorda ora il sito di Repubblica con un articolo pieno di link sulla poesia in rete. Internet è davvero il luogo delle parole poetiche: le sue pagine sembrano fatte apposta per la misura breve e i bianchi di cui ha bisogno la poesia per vivere e respirare, e poi dalla poesia non si guadagna niente, non ha nulla a che fare col business, […]

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3 Dicembre 2005

“Amavo ogni cosa nel mondo. E non avevo che il mio bianco taccuino sotto il sole.” Sandro Penna, Tutte le poesie Dalla Solferina Letteraria, l’agenda 2006 del Corriere della Sera, talmente bella e raffinata che non oserò mai scriverci una parola sopra.

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21 Ottobre 2005

La sola poesia Questa è la sola poesia che so leggere e io sono il solo che sappia scriverla. Non mi sono ammazzato quando le cose si sono messe male. Non mi sono dato alla droga, né all’insegnamento. Ho cercato di dormire ma quando non riuscivo a dormire ho imparato a scrivere. Ho imparato a scrivere ciò che può essere letto in notti come questa da uno come me. Sono inciampata in questa poesia di Leonard Cohen in un libro […]

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1 Gennaio 2005

ABC

Alba dell’anno. Amati, abbandoni. Biglietti buttati. Botti banditi. Carte a colori, cornetti, conchiglie. Con calde carezze, in comodi cuori. Dinosauri diventano disegni donati. Eppure entrano ed escono, si ergono, esistono. Forse faranno fatica, ma in festa. Gomito a gomito, giorno per giorno, in girotondi giganti di gesta. Hai pianto? Impallidisci, infatti, e hai un’iride inquieta. Le lacrime lavano lamenti e livori. Messaggi mancati, messaggi malati. In notti nascoste: nonne, nipoti, neonati nascenti. Omaggi ossequiosi, oroscopi oscuri, onde di oceani che […]

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19 Dicembre 2004

Gli scrittori professionali in rete non sono molti. Almeno quelli che si spendono, scrivono, condividono. Quei pochi li seguo tutti, attraverso i loro siti, blog, newsletter, anche per capire come se la passano e cosa pensano persone che fanno il mio stesso mestiere in realtà e paesi molto diversi dal mio. Ho letto nei loro scritti, forse per la prima volta, una certa dose di ottimismo. Rachel McAlpine, neozelandese, ha raccontato in una mailing list di aver lavorato moltissimo nell’anno […]

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4 Settembre 2004

“Tra un po’ si torna a scuola, chissà se si riuscirà a tener desta l’attenzione intorno alla nostra lingua. Magari giocando. La parola non è soltanto un segno che serve per comunicare, ma è anche fantasia, e un cumulo di ambiguità, per le evocazioni celate nel nucleo. Comportandosi come meccanici specializzati, si possono montare e smontare i pezzi, vedere come funzionano. E qui la grammatica della poesia è un buon campo d’esercitazioni. Non so se ancora si usa quel prezioso […]

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15 Giugno 2004

Fruscìo di fronde strappate, di tende levate e lavate di bianco (come queste pareti senza più sguardi). Nell’alba verde e vuota si insinua una striscia sommessa di sogno.  

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6 Giugno 2004

Sciarpe di sciantung, sciami di seta di api che scendono succose di giallo. Dal cielo colano celesti cascate caldi cotoni circondano il collo. Nuvole rosa rami di rosso ricci di riso ruvidi rigano. Verdi versanti vele di vento voiles che volano vortici lievi. Marroni di terra manti d’argilla moiré profondo in matasse di mare.  

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26 Aprile 2004

“There is a green in the air, Soft, delectable. It cushions me lovingly.” “C’è un verde nell’aria, tenero, delizioso. Mi protegge amorosamente.” Ho avuto la fortuna di leggere questi versi di Sylvia Plath stamattina, mentre aspettavo il treno nella piccola stazioncina di campagna e intanto annusavo l’aria, gustando quello strano momento in cui senti che la nuova stagione è arrivata. Non per la temperatura, ma per il profumo. Quello che ti colpisce solo la prima volta, perché poi ci fai […]

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14 Febbraio 2004

Oggi ho ascoltato uno splendido cd in cui Piera Degli Esposti legge delle poesie di Maria Luisa Spaziani e la poetessa le commenta e parla della sua vita (M. Luisa Spaziani, Crocetti Editore, 11 euro). Dopo ho messo in moto Google per trovare e leggere il più possibile sulla “Volpe” di Montale. Tra le altre cose, ho trovato dei bei versi che la Spaziani ha dedicato al computer. Ho sorriso pensando a questa anziana signora davanti alla sua “finestra d’argento”. […]

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1 Febbraio 2004

Per ogni post che aggiungo un post se ne va nella cantina del blog. Alcuni, ogni tanto, vorrei andare a riprenderli e riportarli su con me.

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4 Gennaio 2004

Poter domani il Foglio di Bella della vita cominciare correggere la brutta cancellare togliere gli errori (modi e tempi sbagliati, nomi) ritoccare. Che bello il bianco foglio nella mano luccica il pennino, cominciamo. versi da: Bella copia, di Vivian Lamarque (Poesie 1972-2002, Mondadori)

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28 Dicembre 2003

Tra le canzoni di De André ho sempre amato molto Inverno, ma la versione del doppio cd Amico fragile con la sola voce e l’arpa di Cecilia Chailly fa veramente venire i brividi tanto sembra alzarsi su un orizzonte deserto e bianco. Sale la nebbia sui prati bianchi come un cipresso nei camposanti un campanile che non sembra vero segna il confine fra la terra e il cielo. Ma tu che vai, ma tu rimani vedrai la neve se ne […]

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16 Novembre 2003

Di fronte al dolore di questi giorni e alle tante parole logore e inadeguate, mi sono tornati in mente dei versi di Auden (anche se lui li aveva scritti per un altro tipo di lutto): Fermate tutti gli gli orologi, isolate il telefono, fate tacere il cane con un osso succulento, chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato portate fuori il feretro, si accostino i dolenti. Blues in memoria La verità, vi prego, sull’amore Piccola Biblioteca Adelphi

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9 Novembre 2003

Dediche So che stai leggendo questa poesia tardi, prima di lasciare il tuo ufficio con l’unico lampione giallo e una finestra che rabbuia nella spossatezza di un edificio dissolto nella quiete quando l’ora di punta è da molto passata. So che stai leggendo questa poesia in piedi, in una libreria lontano dall’oceano in un giorno grigio agli inizi della primavera, deboli fiocchi sospinti attraverso gli immensi spazi delle pianure intorno a te. … …. leggete gli altri versi di questa […]

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4 Novembre 2003

Hoy es un día en una estación en que abundan las lluvias se enfría la sopa los perros pelean con los gatos, mañana tiene que ser un día más. Oggi è un giorno di una stagione in cui abbondano le piogge si raffredda la minestra i cani litigano con i gatti, domani dev’essere un altro giorno. Da: Discorsi del giorno del giudizio, di Antonio José Ponte. L’isola che canta. Giovani poeti cubani. Feltrinelli, 1998.

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