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risali negli anni

Tag: lessico
14 Maggio 2005

Oggi, sul TuttoLibri della Stampa, ci sono due begli articoli dedicati alla lingua. Apparentemente lontani, ma non poi tanto. Il primo, di Gian Luigi Beccaria, affronta un tema che mi sta molto a cuore, perché affligge tutto il mondo delle imprese e della scrittura professionale: il cliché, la frase fatta, apparentemente ricercata, al posto delle parole semplici, quotidiane, comuni, che tutti usano. Beccaria citava, in modo molto circostanziato, un servizio televisivo di qualche giorno fa in cui si diceva che […]

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6 Maggio 2005

Tra le espressioni fatte del mondo e della lingua del web, una mi sta diventando davvero insopportabile: la “grafica accattivante”. Espressione da pigroni, inventata chissà da chi e ripetuta senza più chiedersi cosa vuol dire. Di fronte al mio disgusto nel leggerla per l’ennesima volta, mi sono per l’appunto chiesta perché. Sarà perché è tutta basata sulla parola “cattivo”, “prigioniero” in latino? “Attirarsi l’amicizia, la simpatia di qualcuno” spiega lo Zingarelli, ma non mi basta. “Far prigione, impadronirsi” dice il […]

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20 Marzo 2005

Era un po’ che non andavo su Gandalf, il sito di Giancarlo Livraghi.Vi ho trovato due testi interessanti e utili per chi scrive:  I nuovi virus di Till Neuburg, “elenco di parole presuntuose, storpiate e ridicole”, e l’annuncio per la ricerca di un copywriter scritto nel 1982 dallo stesso Livraghi. Attualissimo.

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13 Marzo 2005

Con le parole stiamo diventando tutti pigri, ma alcuni giornalisti battono tutti. Nell’articolo appena pubblicato sul sito di Repubblica dedicato all’attentato di Unabomber in una chiesa di Treviso,  il redattore o la redattrice così si esprime: “L’esplosione c’è stata quasi al termine della messa delle 11 nel Duomo ancora affollato di fedeli. Greta M. stava tentando di sistemare una candela di plastica, di quelle con la lampadina nella sommità, in un apposito alloggiamento.” In un apposito alloggiamento? Ma siamo in […]

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2 Febbraio 2005

“Malgrado le apparenze, gli italiani non usano parole come pane, vino, religione, laicismo, tasse, zucchero, terrorismo, tram, sciopero, padre, madre, carciofo, pomodoro, panettone, maremoto, Dio, amore, malinconia, morte. Non credete alle vostre orecchie ingannevoli: queste parole non si ascoltano mai. Gli italiani amano (o amavano) soltanto due locuzioni avverbiali: E QUANT’ALTRO e IN QUALCHE MODO.” E’ l’incipit dell’articolo di Pietro Citati sulla pagina culturale centrale di Repubblica di oggi. Un articolo profondo e arguto sulle nostre cattive abitudini di parlanti […]

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12 Gennaio 2005

A questa triade di aggettivi, sempre più diffusi negli scritti e nei discorsi degli italiani, dedica oggi un articolo Pietro Citati su La Repubblica. Il “massimo” andrebbe contestualizzato e verificato, dando per esempio dei termini di paragone o dei metri di misura. Invece di massimi ce ce sono moltissimi, in ogni campo. ma soprattutto in quello universitario e della critica. Un “grande”, invece, nella sua estrema genericità, non si nega a nessuno. Poiché nessuno può decretare chi è grande, tutti […]

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3 Novembre 2004

Un bel libro che sto leggendo in questi giorni mi ha insegnato una parola che non conoscevo: resilienza. Per lo Zingarelli è “la capacità di un materiale di resistere a urti improvvisi senza spezzarsi”. Per gli esseri umani è il sistema immunitario dell’anima, la capacità di affrontare gli eventi negativi e improvvisi della vita senza lasciarsi abbattere, anzi chiamando a raccolta tutte le proprie risorse per superare indenni, qualche volta migliori, il dolore, il lutto e l’abbandono. “La persona resiliente […]

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28 Ottobre 2004

virtuàle [da virtù, nel senso di ‘forza’; av. 1306] agg. 1 (filos.) Che esiste solo in potenza e non è ancora in atto. 2 (est.) Potenziale, possibile, quasi effettivo: ‘un virtuale stato di guerra’; ‘è lui il virtuale vincitore’ | (est.) Solo teorico, ipotetico: ‘il suo potere è solo virtuale’ | Simulato: ‘incontri virtuali su Internet’. CONTR. Reale | (elab.) “Realtà virtuale”, V. realtà. Il bel servizio Una parola al giorno della Zanichelli ha portato oggi nella mia casella di […]

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26 Ottobre 2004

Oggi La Repubblica dedicava un paginone alle parole che ogni anno entrano ed escono dai dizionari. Entrano parole in voga, quali ecoturismo e pet therapy – destinate magari a soggiornarvi solo qualche anno – ed escono parole che come piantine debolucce non hanno attecchito nel giardino della lingua. Altre escono per essere ospitate da dizionari tecnici o specialistici. Non sapevo che la cartellina in cui i lessigrafi schedano le parole obsolete si chiama “braccio della morte”, dove stazionano in attesa […]

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18 Ottobre 2004

Gian Luigi Beccaria, nella sua rubrica sul Tuttolibri della Stampa, sabato ha preso spunto dal romanzo La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola, fresca vincitrice del Campiello, per parlare del didattichese.  Gergo recente, che ha importato dal già brutto e spesso vuoto aziendalese un lessico strano e incomprensibile. “Strumenti didattici, Parte operativa, Preparazione alla verifica, Itinerari paralleli, Verifica sommativa, Moduli coordinati, Percorso formativo, Testi regolativi, Schede mirate, Laboratorio, Guida, Prospettive, Analisi, Contestualizzazione e lettura intertestuale, Apparato, Appendice, Cd-Rom, […]

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13 Ottobre 2004

Due perle lessicali da una lunga riunione di oggi pomeriggio: “storare” per “archiviare” e “effort” per “impegno”.

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1 Agosto 2004

            Humpty Dumpty: “Quando uso una parola significa quello che ho deciso che significhi.” Alice: “Il problema è se puoi fare che le parole significhino tante cose diverse.” Lewis Carrol, Attraverso lo specchio  

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19 Luglio 2004

Questa settimana Roy Peter Clark tira fuori dalla cassetta degli attrezzi dello scrittore i nomi propri e per convincerci dell’efficacia e del potere evocativo dei nomi fa ricorso al famoso incipit di Lolita di Nabokov: “Lolita, light of my life, fire of my loins. My sin, my soul. Lo-lee-ta: the tip of the tongue taking a trip of three steps down the palate to tap, at three, on the teeth. Lo. Lee. Ta. She was Lo, plain Lo, in the […]

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15 Luglio 2004

Sto facendo l’editing a una serie di documenti che devono diventare leggere brochure e schede da distribuire online attraverso il sito web aziendale. Documenti scritti da analisti, per cui sono molto ben organizzati nei contenuti, ma lo stile è terribilmente pesante e non troppo digeribile. Quindi tagli e semplifico a più non posso. Mi sono però bloccata di fronte all’inflazione di “ovvero”. Ovvero cosa? Ossia? Oppure? In case study che illustrano l’offerta e le competenze aziendale, che il senso di […]

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9 Luglio 2004

Al centro dell’articolo di Roy Peter Clark dedicato agli strumenti di scrittura, questa settimana c’è un’espressione misteriosa: “la scala dell’astrazione”. Una scala del lessico, dalla base dove ci sono le cose concrete, di tutti i giorni, ai pioli più alti, dove ci sono le parole astratte. Dalla lista della spesa, dal linguaggio quotidiano, ai termini che evocano soprattutto concetti e idee. Lo scrittore esperto è quello capace di salire e scendere con destrezza e abilità la scala dell’astrazione, di dare […]

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1 Giugno 2004

“I vocaboli sono come i mobili: non sempre quelli nuovi sono i migliori. L’antiquariato verbale, tuttavia, è una faccenda delicata. Alcune parole, infatti, sono soltanto vecchie, e conviene lasciarle dove sono. Altre, invece, conservano intatto il loro fascino e il loro vigore.” Lo scriveva ieri sul Corriere della Sera Beppe Severgnini in un articoletto che completava la pagina dedicata alla nuova iniziativa editoriale del quotidiano: la pubblicazione in quattro volumi del dizionario della lingua italiana Sabatini-Coletti. Severgnini invitava a consultare […]

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24 Maggio 2004

I colori sono capaci di evocare sensazioni, percezioni, qualche volta interi mondi. Kandinsky lo sapeva bene:   In generale, il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima. “Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette opportunamente in vibrazione l’anima umana. È chiaro pertanto che l’armonia dei colori deve fondarsi solo sul principio della giusta stimolazione dell’anima umana […]

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20 Maggio 2004

“All of us possess a reading vocabulary as big as a lake, but draw from a writing vocabulary as small as a pond.” da: Play with words, di Ropy Peter Clark  

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