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risali negli anni

Categoria: web writing
9 Aprile 2014

La sera dopo il primo tentativo, ha riaperto il libro di Hesse, mettendo un po’ di distanza, sia spaziale che temporale, tra lei e lo schermo del suo computer. «Ho messo tutto da parte. Mi sono detta: “lo devo fare”. La prima sera è stato difficile e anche la seconda sera non è stato affatto facile. Ci ho messo due settimane, ma alla fine mi sono riabituata a leggere e mi sono goduta il libro fino alla fine». E poi lo […]

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8 Marzo 2014

Mi piace il nuovo sito del Corriere della Sera. Le immagini la fanno da padrone, come è giusto che sia su un medium sempre più visivo, ma ho notato finalmente un cambiamento anche nei testi. Tutti gli articoli, praticamente senza eccezioni, sono strutturati per essere letti dalla finestra di uno schermo, un piccolo schermo. Quindi, fine degli articoli-lenzuolone, interrotti solo da uno spazio da un capoverso e l’altro. Gli articoli del nuovo Corriere seguono il modello “millefoglie” che Jakob Nielsen […]

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5 Marzo 2014

Grazie a Barbara Sgarzi, che mi ha intervistata per il suo blog Social Me(dia) su Vanity Fair.

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20 Febbraio 2014

A fine gennaio su Slate è apparso l’articolo Will we use commas in the future? Maybe è la laconica e pilatesca risposta del sottotitolo. “I social media massacrano la lingua!”. “Macché, anzi ora scriviamo molto di più!” Comunque la si pensi, è un fatto che le questioni linguistiche sembrano appassionare più che mai. Le testate online come Slate ne tirano fuori una almeno ogni due mesi: questa della virgola che sparisce o quella del punto altezzoso e scoraggiante. I libri […]

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11 Febbraio 2014

Il suo ultimo libro, Email marketing in pratica, Alessandra Farabegoli me lo ha regalato. Arrivata alle ultime pagine, mi sono accorta che ha pure parlato bene di me. Sono cose che un po’ in imbarazzo mi mettono, ma non abbastanza da non farmi dire che il libro di Alessandra è un assoluto cinque stelle. Ci ho passato ormai quasi tutta la giornata e non so se essere più depressa per la mia ignoranza o più contenta di avere a disposizione […]

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7 Febbraio 2014

“Soon we will need to have a stylebook with guidelines for how to use proper English even in informal communications, definitely not the standard English of another era, but one that preserves correctness while emphasizing the chatty and personal style that is such a part of how we communicate with each other today.” Mario Garcìa, English Language and Newswriting Today Sto recuperando la lettura degli ultimi post di The Mario Blog del bravissimo newspaper designer Mario Garcìa. “Naturali come il parlato, […]

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1 Febbraio 2014

Quando leggi i live tweet che hanno scritto mentre tu parlavi, superato il primo momento di apprensione (cioè l’incubo di leggere “la Carrada sta dicendo un sacco di banalità!”), la cosa davvero interessante è vedere cosa è rimasto delle tue parole in quell’ideale colino che sono le 140 battute di un tweet. Ti accorgi quali sono state non solo le informazioni più apprezzate, ma soprattutto le parole, le frasi, le immagini che chi ti ascoltava ha scelto tra tante. Ieri […]

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25 Gennaio 2014

Twittava così qualche giorno fa la mia amica architetta delle informazioni Cristina Lavazza alla fine di un laboratorio di scrittura, condividendo un interessantissimo articolo di Fast Company dedicato proprio al più negletto degli stili del carattere oggi nel web: il corsivo. Lo spunto è il nuovo sito del New York Times, che riporta in auge il corsivo dopo almeno due decenni di vero bistrattamento. In home page i titoli che appaiono a sinistra sono in grassetto corsivo. Perché? Perché si […]

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19 Gennaio 2014

L’Atlantic Il New Yorker, che ha dedicato loro un articolo a dicembre (A list of reasons why our brains love lists), definisce le liste un “formato venerabile”. In effetti lo sono, anzi sono forse il formato testuale più antico, visto che i primi testi che conosciamo registravano cosa entrava e usciva da un magazzino. Oggi è uno dei formati più di successo per confezionare contenuti sul web, fin troppo direi. E lo dice una che le liste le ama moltissimo, […]

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21 Dicembre 2013

In questi giorni sto recuperando un po’ di letture e oggi sono immersa in Mobile Usability di Jakob Nielsen e Raluca Budiu, interessantissimo per chi scrive parole che saranno lette su schermi sempre più piccoli e in ambienti con un rumore di fondo sempre più alto. Se la concentrazione e la sintesi sono da sempre obiettivi del business writer, soprattutto per i primi livelli della piramide rovesciata – titolo, sottotitolo, strillo o abstract – ora sono un imperativo categorico. Dobbiamo allenarci a […]

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21 Dicembre 2013

Avoid Category Names That Suck: nel suo ultimo articolo Jakob Nielsen torna sulle parole, per invitarci a resistere alla tentazione di mettere nomi brillanti ma ambigui alle sezioni del nostro sito. Meglio nomi terra terra, francamente logori, ma chiarissimi su quanto viene dopo. Insomma, teniamoci il nostro “chi siamo” o “l’azienda”. L’invito si articola in cinque consigli, come sempre corredati da esempi: Scegliete nomi descrittivi, cui gli utenti sono abituati, anche se vi sembrano noiosi. Support and Solutions è ambiguo, […]

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8 Dicembre 2013

Se un paio di giorni fa avevo letto solo titolo, sottotitolo e note dell’articolo di New Republic The Period is Pissed, oggi me lo sono letto tutto e la lettura ha innescato una serie di considerazioni sull’uso della punteggiatura nella scrittura in rete. L’autore Ben Crair parte dall’idea che il punto, al di là della sua funzione grammaticale di pausa, sia sempre più usato per dare al proprio messaggio anche una sfumatura emotiva di distacco, freddezza, voglia di troncare e […]

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6 Dicembre 2013

Le note sul web non si mettono! Le note del web sono i link! Anche in un pdf che si apre sullo schermo, meglio evitare le note in fondo! Sì, è meglio sorvegliare al massimo le note, ma mi è piaciuta la soluzione di New Republic, che le note le mette di lato, piccole piccole ma isolate nello spazio. Così, nell’articolo dedicato alle evoluzioni del punto nel mondo digitale The Period is Pissed non mi sono persa la bellissima citazione […]

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3 Dicembre 2013

Non sono un tipo particolarmente creativo, lo scrivevo qualche post fa. Ma per mia fortuna sono molto secchiona e questo mi aiuta a compensare. Quando ho di fronte un nuovo impegno, soprattutto se mi fa paura, studio come una matta, quasi sempre molto più di quanto ci sia abbia effettivamente bisogno. Questo studio matto e disperatissimo – fonte di continua ilarità da parte di chi mi conosce – ha però ottime ricadute. Nell’ordine: leggendo e navigando scopro un sacco di […]

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10 Ottobre 2013

Sono sommersa di impegni in questi giorni e non riesco proprio a postare, anche se i temi interessati si accumulano. Però ho scritto un articolo sulla scrittura digitale per il portale Treccani all’interno del dossier Chiaro o oscuro? Due modi di comunicare, pubblicato stamattina. Oltre al mio, vi trovate altri quattro articoli sul linguaggio in settori importanti per la nostra vita: la politica, l’amministrazione, la salute, e tutte le sfaccettature degli anglicismi nella lingua italiana. Buona lettura 🙂

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25 Settembre 2013

Oggi sto facendo uno di quei lavori che la mia anima di catalogatrice ama molto: una guida di stile su come scrivere delle circolari aziendali. Mi piace, perché una guida di stile deve essere prima di tutto consultabile, con tante voci chiare come le etichette dei cassetti di un classificatore. Devi trovarci dentro esattamente quello che è annunciato e che ti aspetti. Le  voci della guida sono altrettanti sottotitoli, tra i microtesti più preziosi e più trascurati di tutta la […]

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5 Settembre 2013

Lunghetto il post, no? Una vera lenzuolata, da scrollare e scrollare. Ma l’autore, Mario Garcìa, ha tanto da dire e da mostrare. In più sa il fatto suo perché è forse il più famoso newspaper designer al mondo, sia su carta sia in digitale. Per non rinunciare alla ricchezza dei suoi post, vi premette il Takeaway: tre righe, al massimo quattro, in cui ci riassume il “succo” di tutto il post e così ci invita a leggerlo. Il takeaway, nel […]

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31 Agosto 2013

Di Snow Fall, il grandioso web-documentario del New York Times, si è parlato moltissimo, ma un paio di settimane fa Farhad Manjo ci è tornato su e Internazionale ha tradotto il suo articolo: Una valanga di effetti speciali. Come Manjo anch’io avevo visto Snow Fall e come lui non ero riuscita a leggere oltre la prima parte. Eppure il testo è scritto benissimo e i multimedia a corredo sono spettacolari, interessanti, originali, documentati. Snow Fall ha vinto un Pulitzer, è […]

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28 Agosto 2013

Ad agosto ho fatto la cura slow reading di cui spero di portarmi dietro gli effetti per un bel po’. Sulla carta, sul web, sul tablet e sull’ereader mi sono impegnata a rallentare i miei ritmi di lettura, a non vagare con gli occhi come una matta e a rigustare il piacere di soffermarmi e magari tornare indietro. Ne avevo un maledetto bisogno perché facevo ormai troppe letture frenetiche e infelici. Non solo sul web e per lavoro, ma anche […]

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12 Agosto 2013

Mi sono lasciata alcuni siti da guardare, anzi da studiare, per le calme giornate agostane. Uno di questi è il sito di The Writer, “language consultancy” londinese che scrive e insegna a scrivere in aziende piccole e grandi di tutto il mondo. Il sito è quasi interamente testuale, salvo alcune minute e deliziose illustrazioni. D’altra parte loro scrivono, e con grande successo, quindi mi aspetto testi di qualità. Lo sono, e questo non mi sorprende. Mi sorprende invece l’uso del […]

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