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Categoria: web writing
21 Dicembre 2013

In questi giorni sto recuperando un po’ di letture e oggi sono immersa in Mobile Usability di Jakob Nielsen e Raluca Budiu, interessantissimo per chi scrive parole che saranno lette su schermi sempre più piccoli e in ambienti con un rumore di fondo sempre più alto. Se la concentrazione e la sintesi sono da sempre obiettivi del business writer, soprattutto per i primi livelli della piramide rovesciata – titolo, sottotitolo, strillo o abstract – ora sono un imperativo categorico. Dobbiamo allenarci a […]

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21 Dicembre 2013

Avoid Category Names That Suck: nel suo ultimo articolo Jakob Nielsen torna sulle parole, per invitarci a resistere alla tentazione di mettere nomi brillanti ma ambigui alle sezioni del nostro sito. Meglio nomi terra terra, francamente logori, ma chiarissimi su quanto viene dopo. Insomma, teniamoci il nostro “chi siamo” o “l’azienda”. L’invito si articola in cinque consigli, come sempre corredati da esempi: Scegliete nomi descrittivi, cui gli utenti sono abituati, anche se vi sembrano noiosi. Support and Solutions è ambiguo, […]

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8 Dicembre 2013

Se un paio di giorni fa avevo letto solo titolo, sottotitolo e note dell’articolo di New Republic The Period is Pissed, oggi me lo sono letto tutto e la lettura ha innescato una serie di considerazioni sull’uso della punteggiatura nella scrittura in rete. L’autore Ben Crair parte dall’idea che il punto, al di là della sua funzione grammaticale di pausa, sia sempre più usato per dare al proprio messaggio anche una sfumatura emotiva di distacco, freddezza, voglia di troncare e […]

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6 Dicembre 2013

Le note sul web non si mettono! Le note del web sono i link! Anche in un pdf che si apre sullo schermo, meglio evitare le note in fondo! Sì, è meglio sorvegliare al massimo le note, ma mi è piaciuta la soluzione di New Republic, che le note le mette di lato, piccole piccole ma isolate nello spazio. Così, nell’articolo dedicato alle evoluzioni del punto nel mondo digitale The Period is Pissed non mi sono persa la bellissima citazione […]

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3 Dicembre 2013

Non sono un tipo particolarmente creativo, lo scrivevo qualche post fa. Ma per mia fortuna sono molto secchiona e questo mi aiuta a compensare. Quando ho di fronte un nuovo impegno, soprattutto se mi fa paura, studio come una matta, quasi sempre molto più di quanto ci sia abbia effettivamente bisogno. Questo studio matto e disperatissimo – fonte di continua ilarità da parte di chi mi conosce – ha però ottime ricadute. Nell’ordine: leggendo e navigando scopro un sacco di […]

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10 Ottobre 2013

Sono sommersa di impegni in questi giorni e non riesco proprio a postare, anche se i temi interessati si accumulano. Però ho scritto un articolo sulla scrittura digitale per il portale Treccani all’interno del dossier Chiaro o oscuro? Due modi di comunicare, pubblicato stamattina. Oltre al mio, vi trovate altri quattro articoli sul linguaggio in settori importanti per la nostra vita: la politica, l’amministrazione, la salute, e tutte le sfaccettature degli anglicismi nella lingua italiana. Buona lettura 🙂

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25 Settembre 2013

Oggi sto facendo uno di quei lavori che la mia anima di catalogatrice ama molto: una guida di stile su come scrivere delle circolari aziendali. Mi piace, perché una guida di stile deve essere prima di tutto consultabile, con tante voci chiare come le etichette dei cassetti di un classificatore. Devi trovarci dentro esattamente quello che è annunciato e che ti aspetti. Le  voci della guida sono altrettanti sottotitoli, tra i microtesti più preziosi e più trascurati di tutta la […]

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5 Settembre 2013

Lunghetto il post, no? Una vera lenzuolata, da scrollare e scrollare. Ma l’autore, Mario Garcìa, ha tanto da dire e da mostrare. In più sa il fatto suo perché è forse il più famoso newspaper designer al mondo, sia su carta sia in digitale. Per non rinunciare alla ricchezza dei suoi post, vi premette il Takeaway: tre righe, al massimo quattro, in cui ci riassume il “succo” di tutto il post e così ci invita a leggerlo. Il takeaway, nel […]

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31 Agosto 2013

Di Snow Fall, il grandioso web-documentario del New York Times, si è parlato moltissimo, ma un paio di settimane fa Farhad Manjo ci è tornato su e Internazionale ha tradotto il suo articolo: Una valanga di effetti speciali. Come Manjo anch’io avevo visto Snow Fall e come lui non ero riuscita a leggere oltre la prima parte. Eppure il testo è scritto benissimo e i multimedia a corredo sono spettacolari, interessanti, originali, documentati. Snow Fall ha vinto un Pulitzer, è […]

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28 Agosto 2013

Ad agosto ho fatto la cura slow reading di cui spero di portarmi dietro gli effetti per un bel po’. Sulla carta, sul web, sul tablet e sull’ereader mi sono impegnata a rallentare i miei ritmi di lettura, a non vagare con gli occhi come una matta e a rigustare il piacere di soffermarmi e magari tornare indietro. Ne avevo un maledetto bisogno perché facevo ormai troppe letture frenetiche e infelici. Non solo sul web e per lavoro, ma anche […]

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12 Agosto 2013

Mi sono lasciata alcuni siti da guardare, anzi da studiare, per le calme giornate agostane. Uno di questi è il sito di The Writer, “language consultancy” londinese che scrive e insegna a scrivere in aziende piccole e grandi di tutto il mondo. Il sito è quasi interamente testuale, salvo alcune minute e deliziose illustrazioni. D’altra parte loro scrivono, e con grande successo, quindi mi aspetto testi di qualità. Lo sono, e questo non mi sorprende. Mi sorprende invece l’uso del […]

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10 Luglio 2013

Una delle ultime Alertbox di Jakob Nielsen torna sulla antica questione della lettura sul web. La sua risposta è nota: non si legge, o si legge pochissimo. Negli anni le sue e altre ricerche non hanno fatto altro che suffragare questa tesi, fino all’ultimo articolo di Fahrad Manjoo su Slate: You won’t finish this article. Eh sì, perché pare che un sacco di gente condivida sui social network prima ancora di aver letto o letto per intero un testo. Ma […]

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19 Giugno 2013

Lo sapevo, ma il flash l’ho avuto stamattina. Il 13 giugno di dieci anni fa ho scritto il primo post su questo blog. Non avrei mai pensato che ne avrei scritti più di 2000. Proprio così: questo è il 2027esimo post. Intanto, mentre scrivevo, è cambiato il mondo. E io sempre qui a scrivere. Certo, anche la mia scrittura è cambiata. Postavo di più, scrivevo di meno. Soprattutto da quando c’è Twitter, è lì che posto le segnalazioni e le […]

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16 Giugno 2013

Long before the Tumblr era of visual quotes, long before the ubiquity of typographic treatments of famous words, long before the age of art and design projects inspired by literary classics, in 1978, to be precise, Brooklyn-born artist and poet Jacob Drachler (1909-1998) released Id-Grids and Ego-Graphs: A Confabulation With Finnegans Wake (public library) – a visually gripping suite of 44 graphics that captures in a beautifully abstract, ethereal yet tangibly coherent way the essence of the dense Joyce classic. Questo incipit di un post di Brain […]

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5 Giugno 2013

Nel volume Tirature ’13, edito dalla Fondazione Mondadori, c’è una mia intervista: Ritorno alla scrittura della limpidezza. E a questo proposito, è arrivato stamattina fresco fresco il decalogo di Annamaria Testa su come sopravvivere a un’intervista.

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4 Giugno 2013

Il copywriting è design delle interfacce Ogni lettera conta Il copywriting è design delle interfacce. Le grandi interfacce sono scritte. Se pensi che ogni pixel, ogni icona, ogni font conta, allora devi pensare che anche ogni lettera conta. Mentre scrivi la tua interfaccia, mettiti sempre nei panni di chi la sta leggendo. Cosa ha bisogno di sapere? Come puoi spiegarglielo nel modo più sintetico e chiaro? Su un pulsante scrivi Invia? O Salva o Aggiorna o New o Crea? Questo […]

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24 Maggio 2013

Sono una smemorata e mi ero completamente dimenticata di aver fatto una breve intervista video a Wind Business Factor in occasione di Web Marketing Fundamentals. Ora è online, insieme a qualche breve consiglio tratto dal mio intervento.

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12 Maggio 2013

Kafka voleva che i suoi libri fossero stampati con caratteri molto grandi, perché la sua sintassi non soffocasse in pagine troppo fitte. Boccaccio, nel copiare il Decameron, scandì i piani narrativi con capilettera di dimensioni e colori diversi tra le giornate, le introduzioni dei narratori e l’inizio delle novelle. Petrarca studiò la copia modello del Canzoniere alternando il bianco della pergamena e il nero dei versi, così da avere su pagine contrapposte componimenti speculari. Proust apprezzò particolarmente la riga bianca […]

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26 Aprile 2013

Due notti fa Anna Proclemer ha “tirato il calzino”. Lei stessa allude scherzosamente così alla sua dipartita nel bellissimo sito www.annaproclemer.it. Anzi, il suo bellissimo sito lo volle – già molto anziana – proprio per lasciarci la sua versione della sua vita. Non libri, ma un sito. Inconfondibilmente suo: leggere le lunghe e spassosissime pagine è come ascoltare la voce di questa attrice indipendente, colta ed eternamente seducente. Quando scrissi il libro Il Mestiere di scrivere. Le parole al lavoro, […]

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20 Aprile 2013

Esistere in rete, oggi esistere tout court, dipende dal favore che Google è disposto ad accordarci, però le tecniche di seduzione dirette e aggressive non servono più. Se insistiamo, rischiamo anzi un clamoroso voltafaccia da parte del re dei motori. Il quale, se lo guardiamo dritto negli occhi, si offende. Conviene fare come se non ci fosse, guardarlo appena con la coda dell’occhio mentre corteggiamo in maniera esclusiva l’essere umano che ci auguriamo leggerà le nostre pagine. È quanto ha […]

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