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Categoria: web writing
20 Aprile 2015

Perché la carta è meglio si intitola la segnalazione/recensione di Words Onscreen di Naomi Baron, firmata da Roberto Casati sulla Domenica del Sole 24 Ore di ieri. Al di là della semplificazione giornalistica del titolo, anche i più entusiasti del digitale (in cui mi metto anch’io) ormai convengono che in alcuni casi la carta è meglio. Per me, è meglio per studiare, digerire, fare mio, ricordare. La sorpresa delle ultime ricerche è che a preferire la carta per studiare sono […]

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9 Gennaio 2015

Le “chiavi” del Cluetrain Manifesto 16 anni dopo non sono così dirompenti, né così visionarie, né tutte così necessarie, ma sono sicuramente – soprattutto alcune – più belle e più poetiche di quelle della prima edizione. Persino nostalgiche, anche se parlano del nostro presente e del nostro futuro. Non le tradurrò tutte, quindi, come feci come una furia per un giorno intero dell’aprile 1999. Solo alcune che mi hanno colpito tra le 121 del Cluetrain Listicle. Così, di pancia. Ci sarà tutto […]

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7 Novembre 2014

L’Economist non è solo il migliore settimanale economico del mondo e il meglio scritto, ma ormai anche una vera scuola di scrittura digitale. Dopo essersi cimentati, solo qualche settimana fa, con il long form journalism di From papyrus to pixels ora passano alla miniedizione giornaliera per smartphone The Economist Espresso. Esce la mattina presto con sette articolini, di cui uno gratuito a scelta. È un minitutto perfetto: mini titoli, mini articoli, mini frasi. Da leggere al volo mentre si beve […]

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22 Settembre 2014

Qualche giorno fa Valentina Falcinelli riceve una terrificante (non solo per noi business writer) “Nota Informativa” dalla Regione Lazio. Presa dal sacro furore editoriale ci scrive su un gran bel post: Formattazione, leggibilità, maiuscole. Regione Lazio: t’ho fatto le bozze. La conclusione è un invito: “Quindi, cara Regione Lazio, io la tassa automobilistica la pago. Tu magari vedi di pagare un business writer, ok?” Valentina è molto più giovane e molto meno rassegnata di me, per fortuna. Io sfogliai il primo […]

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17 Settembre 2014

Appena due giorni d’aula e oggi mi ritrovo un Feedly pieno all’inverosimile e centinaia di tweet da scorrere (eh sì che sono già molto selettiva con le mie fonti). Finito di spulciare e sistemare le cose utili in Evernote (devo a Gianluca Diegoli la spinta a utilizzare questo servizio come si deve e qui pubblicamente lo ringrazio), il senso di annegare nelle informazioni e di essere comunque sempre indietro è tornato a farsi sentire. Allora ho ripensato a This., il servizio […]

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8 Settembre 2014

Questo è proprio un post di impulso, che è cresciuto da sé mentre leggevo l’ultimo di Giuseppe Granieri, dedicato a Quello che noi blogger sbagliamo (e anche i giornalisti). Granieri ha ragione in tutto e mi sono perfettamente riconosciuta nella blogger che predica bene (speriamo!), ma razzola male (di sicuro!). Link e dati alla mano, GG ci ricorda che se vogliamo farci leggere – almeno un po’ – non dobbiamo trascurare qualche regoletta che ormai dovremmo conoscere a memoria: 1. […]

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2 Giugno 2014

Per narrare le loro attività e i loro prodotti, quante aziende mettono in piedi superpiattaforme digitali, lanciano contest, li condiscono di hashtag, li sostengono con campagne multimediali! E poi magari le storie, invece di raccontarcele, le chiedono a noi. Forse per questo mi ha colpito la ricca e gustosa semplicità dei video con i quali Coltura & Cultura racconta la ricerca sui prodotti della terra. Per aiutarci a capire quanta innovazione, di ieri e di oggi, è stata necessaria per […]

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26 Maggio 2014

Giovedì pomeriggio sono stata a If Book Then, quarta edizione dell’evento dedicato al futuro dell’editoria (now!) organizzato da Bookrepublic. Il tema di quest’anno era più intrigante che mai: There are more stories than books. Sì, sono talmente tante le storie e ci circondano da tutte le parti, che una sempliciotta come me si domanda cosa sia oggi veramente una “storia”. Una storia in italiano, non una story, che in inglese tutto è story, anche un articolo di giornale. Così ho deciso di seguire un […]

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7 Maggio 2014

Il Nielsen Norman Group (dove Nielsen sta per il famoso Jakob) ha pubblicato un paio di giorni fa un articolo con 5 consigli per scrivere oggetti efficaci per le email, oggetti che facciano subito capire se il messaggio interessa o meno. Senza un oggetto chiaro e informativo, molte email rischiano di finire direttamente nel cestino. Con un oggetto chiaro e informativo la via del cestino è almeno frutto di una decisione consapevole. Mentre leggevo, sbirciavo la mia casella email per […]

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22 Aprile 2014

Non avrei mai pensato che tra le mille cose da fare in questi giorni avrei trovato un’ora e passa per immergermi in una storia avvenuta nel Mississippi tra gli anni 50 e 60 del secolo scorso. Ma questa è esattamente la forza di una buona storia, cioè di una storia “che hai voglia di ascoltare” direbbe Robert McKee. La storia in questione l’ho ascoltata, ma anche letta e guardata; vi ho interagito aprendo vecchi documenti e fogli di giornale ingialliti […]

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19 Aprile 2014

I post quotidiani di Seth Godin sono quasi sempre stringatissimi, ma efficaci. Quello di ieri parlava di parole: They’re your words, choose them. Hai visto i cartelli: NON SI ACCETTANO CARTE DI CREDITO SI DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ PER OGGETTI SMARRITI O RUBATI USO DEL BAGNO RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AI CLIENTI Lo sai? Non sta scritto da nessuna parte che i cartelli di informazione al pubblico debbano farci apparire come rigidi rompiscatole: Per contenere i prezzi il più possibile, accettiamo solo contante. La […]

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9 Aprile 2014

La sera dopo il primo tentativo, ha riaperto il libro di Hesse, mettendo un po’ di distanza, sia spaziale che temporale, tra lei e lo schermo del suo computer. «Ho messo tutto da parte. Mi sono detta: “lo devo fare”. La prima sera è stato difficile e anche la seconda sera non è stato affatto facile. Ci ho messo due settimane, ma alla fine mi sono riabituata a leggere e mi sono goduta il libro fino alla fine». E poi lo […]

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8 Marzo 2014

Mi piace il nuovo sito del Corriere della Sera. Le immagini la fanno da padrone, come è giusto che sia su un medium sempre più visivo, ma ho notato finalmente un cambiamento anche nei testi. Tutti gli articoli, praticamente senza eccezioni, sono strutturati per essere letti dalla finestra di uno schermo, un piccolo schermo. Quindi, fine degli articoli-lenzuolone, interrotti solo da uno spazio da un capoverso e l’altro. Gli articoli del nuovo Corriere seguono il modello “millefoglie” che Jakob Nielsen […]

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5 Marzo 2014

Grazie a Barbara Sgarzi, che mi ha intervistata per il suo blog Social Me(dia) su Vanity Fair.

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20 Febbraio 2014

A fine gennaio su Slate è apparso l’articolo Will we use commas in the future? Maybe è la laconica e pilatesca risposta del sottotitolo. “I social media massacrano la lingua!”. “Macché, anzi ora scriviamo molto di più!” Comunque la si pensi, è un fatto che le questioni linguistiche sembrano appassionare più che mai. Le testate online come Slate ne tirano fuori una almeno ogni due mesi: questa della virgola che sparisce o quella del punto altezzoso e scoraggiante. I libri […]

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11 Febbraio 2014

Il suo ultimo libro, Email marketing in pratica, Alessandra Farabegoli me lo ha regalato. Arrivata alle ultime pagine, mi sono accorta che ha pure parlato bene di me. Sono cose che un po’ in imbarazzo mi mettono, ma non abbastanza da non farmi dire che il libro di Alessandra è un assoluto cinque stelle. Ci ho passato ormai quasi tutta la giornata e non so se essere più depressa per la mia ignoranza o più contenta di avere a disposizione […]

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7 Febbraio 2014

“Soon we will need to have a stylebook with guidelines for how to use proper English even in informal communications, definitely not the standard English of another era, but one that preserves correctness while emphasizing the chatty and personal style that is such a part of how we communicate with each other today.” Mario Garcìa, English Language and Newswriting Today Sto recuperando la lettura degli ultimi post di The Mario Blog del bravissimo newspaper designer Mario Garcìa. “Naturali come il parlato, […]

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1 Febbraio 2014

Quando leggi i live tweet che hanno scritto mentre tu parlavi, superato il primo momento di apprensione (cioè l’incubo di leggere “la Carrada sta dicendo un sacco di banalità!”), la cosa davvero interessante è vedere cosa è rimasto delle tue parole in quell’ideale colino che sono le 140 battute di un tweet. Ti accorgi quali sono state non solo le informazioni più apprezzate, ma soprattutto le parole, le frasi, le immagini che chi ti ascoltava ha scelto tra tante. Ieri […]

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25 Gennaio 2014

Twittava così qualche giorno fa la mia amica architetta delle informazioni Cristina Lavazza alla fine di un laboratorio di scrittura, condividendo un interessantissimo articolo di Fast Company dedicato proprio al più negletto degli stili del carattere oggi nel web: il corsivo. Lo spunto è il nuovo sito del New York Times, che riporta in auge il corsivo dopo almeno due decenni di vero bistrattamento. In home page i titoli che appaiono a sinistra sono in grassetto corsivo. Perché? Perché si […]

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19 Gennaio 2014

L’Atlantic Il New Yorker, che ha dedicato loro un articolo a dicembre (A list of reasons why our brains love lists), definisce le liste un “formato venerabile”. In effetti lo sono, anzi sono forse il formato testuale più antico, visto che i primi testi che conosciamo registravano cosa entrava e usciva da un magazzino. Oggi è uno dei formati più di successo per confezionare contenuti sul web, fin troppo direi. E lo dice una che le liste le ama moltissimo, […]

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