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risali negli anni

Categoria: maestri
18 Maggio 2008

“… l’ispirazione non è un privilegio esclusivo dei poeti o degli artisti in genere. C’è, c’è stato e sempre ci sarà un gruppo di individui visitati dall’ispirazione. Sono tutti quelli che coscientemente si scelgono un lavoro e lo svolgono con passione e fantasia. Ci sono medici siffatti, ci sono pedagoghi siffatti, ci sono giardinieri siffatti e ancora un centinaio di altre professioni. Il loro lavoro può costituire un’incessante avventura, se solo sanno scorgere in esso sfide sempre nuove. Malgrado le […]

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31 Marzo 2008

Si vede che oggi è la giornata della pedagogia e dei bambini, perché ho appena letto il ritratto per me inedito di un maestro famosissimo, una vera icona dell’insegnamento e dell’alfabetizzazione in Italia: Alberto Manzi. Una star televisiva, il maestro di Non è mai troppo tardi, un familiare in più nelle case italiane di quarant’anni fa. Eppure ancora oggi in gran parte sconosciuto, questo intellettuale profondamente solo e inquieto, troppo avanti con i suoi progetti e le sue idee. Lo […]

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15 Novembre 2007

Nei racconti di Munari che accompagnavano la mostra milanese di un paio di post fa, il designer dà delle definizioni semplicissime ma precise come il taglio di un diamante di quattro parole vicine, confinanti e spesso confuse, soprattutto nel mondo della comunicazione. Non sono riuscita ad annotarle, ma le ho ritrovate in rete. Eccole: invenzione produce qualcosa che prima non c’era, ma senza problemi estetici: la cosa inventata deve funzionare bene, ma non deve essere necessariamente bella fantasia permette di […]

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13 Novembre 2007

“L’uomo di Munari è costretto ad avere mille occhi, sul naso, sulla nuca, sulle spalle, sulle dita, sul sedere…” ha scritto Umberto Eco del nostro più grande designer del novecento. E in effetti passare un paio d’ore tra le creazioni di Bruno Munari, come sono riuscita a fare domenica pomeriggio, significa moltiplicare i punti di vista, avere la sensazione di affondare lo sguardo – come un periscopio – dentro i volumi chiusi delle cose, oltre la superficie dei materiali e gli orizzonti […]

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31 Agosto 2007

Avevo staccato tutto la scorsa settimana, dal cellulare al quotidiano. E anche ieri, tornata a casa, avevo voluto conservare intatto questo silenzio prima di reimmergermi nella rete. Quindi è stato solo poco fa che ho saputo che Franco Carlini se ne è andato. Ho provato un dispiacere enorme, anche se ho solo corrisposto con lui qualche volta e non l’ho mai conosciuto personalmente. Mi è stato improvvisamente chiaro e nitido quanto gli dovessi. Fu Lo stile del web a farmi […]

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13 Agosto 2007

Ieri sull’inserto domenicale di Repubblica c’era una doppia pagina dedicata agli appunti inediti di Fabrizio De André. Piccole cose, se confrontate con l’abbondanza delle parole cantate, ma di De Andrè leggerei tutto e ascolterei tutto, ogni minuzia. Così – complici il condominio vuoto e la dolcezza del clima romano di questi giorni – mi sono risentita a volume altissimo e finestre spalancate tutti i 16 cd di De Andrè, in ordine cronologico, dal primo all’ultimo, fino alla sera inoltrata. Ripercorrendo un […]

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27 Maggio 2007

Che cos’è una lingua? Il professore sul palcoscenico, al buio, risponde prendendola alla larga. Ricorda che quando a Hegel uno studente chiese, durante una passeggiata, che cosa fosse la natura, il filosofo fece un grande gesto con le braccia e rispose “Tutto questo!” Il professore ripete teatralmente il gesto, che pare comprenderci tutti, e comincia anche lui a passeggiare, su e giù, cosa che farà instancabilmente per due ore buone. Una lingua sono tutte le parole che ci circondano, quelle […]

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24 Maggio 2007

Quando passo giorni, mesi, anni scrivendo lentamente le mie parole su un foglio bianco, seduto al tavolo, sento di costruire un nuovo mondo, una nuova persona dentro di me, proprio come coloro che costruiscono un ponte o una cupola pietra su pietra. Le pietre di noi scrittori sono le parole. Le tocchiamo, sentiamo i rapporti che hanno tra di loro, qualche volta le guardiamo da lontano, qualche volta le accarezziamo con le dita o con la punta della penna, le […]

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15 Aprile 2007

Mi sono trovata a scrivere per mestiere abbastanza per caso. Sono laureata in lettere, ma la mia specializzazione è la storia dell’arte, non la letteratura o la linguistica. Tutto quello che ho imparato sulla scrittura professionale e che ho riversato in questi anni nel MdS e in questo blog l’ho imparato sul campo, giorno per giorno, trovandomi a dover risolvere dei problemi concreti, qualche volta importanti, ma molto più spesso terra-terra. Sono sempre stata un gran lettrice, questo sì, fin […]

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26 Gennaio 2007

Grazie all’ultimo post di Marco Fossati di Creative Classics scopro che Annamaria Testa ha un sito, il sito che ho cercato invano per molti anni. Primo: ne sono felicissima, perché i libri di Annamaria Testa sono stati fondamentali per la mia formazione, come immagino per quella di migliaia di altre persone in questo paese, scarsissimo di comunicatori che sappiano (e vogliano) comunicare e trasmettere il proprio mestiere. Lei lo ha fatto quando ancora non lo faceva nessuno: la mia prima […]

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26 Gennaio 2007

Negli stessi giorni in cui lo scoprivo, presa nella lettura di uno dei suoi libri più famosi, uno scrittore moriva. Io non lo sapevo. Sono stata molto in treno: tanto tempo per leggere, poco e niente per navigare e per postare. Quindi è stato solo ieri sera tardi che ho scoperto che Ryszard Kapuscinski è morto martedì scorso in un ospedale di Varsavia. Non avevo neanche ancora conosciuto la sua faccia, ma mi è immensamente dispiaciuto, come quando una persona […]

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30 Dicembre 2006

“Ogni giorno della tua vita leggi poesie. La poesia è buona perché esercita muscoli che non usi abbastanza spesso. La poesia espande i sensi e li riporta a condizioni primordiali. Fa sì che tu ti renda conto del tuo naso, del tuo occhio, del tuo orecchio, della tua lingua, della tua mano. E, dopo tutto, la poesia è metafora compatta o similitudine. Tali metafore, come i fiori di carta giapponesi, possono espandersi all’esterno in forme gigantesche. Le idee si trovano […]

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18 Novembre 2006

1. Scribbled secret notebooks, and wild typewritten pages, for your own joy. 2. Submissive to everything, open, listening. 3. Try never get drunk outside your own house. 4. Be in love with your life. 5. Something that you feel will find its own form. 6. Be crazy dumbsaint of the mind. 7. Blow as deep as you want to blow. 8. Write what you want bottomless from bottom of the mind. 9. The unspeakable visions of the individual. 10. No […]

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7 Novembre 2006

Quando mi arriva una scatola di libri, come oggi, è difficile resistere alla tentazione di sfogliarli tutti. Avevo molto da lavorare, quindi ho dovuto persino spostarli di stanza per non averli sotto gli occhi. Ora però una scartabellata l’ho data: all’introduzione delle Mille e una notte e all’Autoritratto di un reporter di Kapuscinski. Autore, quest’ultimo, che conosco molto poco, ma che mi ha incuriosito. Sono saltata di qua e di là, ma una cosa mi ha colpito molto e riguarda […]

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20 Ottobre 2006

Lo posto, per voi e per me, così me ne ricordo: l’inserto Domenica di Repubblica dedica quattro pagine agli appunti di un taccuino inedito di Susan Sontag. Appunti privatissimi, sinceri, belli, sconnessi e spesso disperati. Più una serie di splendide fotografie lungo tutta la vita della Sontag, dai capelli neri alla ciocca bianca, alla suprema criniera candida. PS il sito dedicato a Susan Sontag.

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18 Settembre 2006

“Uhm! Boh! Mah! ‘Sta roba da intellettuali! Oria’: non faccia l’intellettuale, sia intelligente, ma che pensa di me?” “Io penso… io penso che lei sia un grand’uomo, signora Magnani.” Le due battute conclusive dell’intervista di Oriana Fallaci ad Anna Magnani, pubblicata sull’inserto Domenica del Sole 24 Ore di ieri.

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13 Settembre 2006

Sabato e domenica sono stata al Rifugio Stella d’Italia sopra Folgaria al primo ritiro degli istruttori della Palestra della Scrittura. Su cosa sia successo lì, lo leggerete e lo vedrete sul sito della Palestra. Il tema che mi era stato assegnato erano le prospettive della scrittura professionale nell’epoca dei social media e della “grande conversazione”. La parola “conversazione” mi ha quindi impegnata parecchio, prima e durante. Mentre me ne tornavo in treno, l’ho reincontrata in una lettera di J. Hillman […]

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27 Luglio 2006

Credo di aver letto tutti i libri di Tiziano Terzani, a partire da quella rivelazione che fu Un indovino mi disse, ormai molti anni fa. Ma ho indugiato parecchio prima di comprare e cominciare La fine è il mio inizio. Non so se per paura di un’operazione commerciale post-mortem o per non sciupare quello che per me è stato il vero congedo di Terzani, lo sguardo sull’Himalaya e sul mondo alla fine del suo ultimo giro di giostra. Invece anche […]

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5 Marzo 2006

Il libro che mi tiro dietro in questi giorni nello zaino è L’altrui mestiere, una raccolta di brevi articoli che Primo Levi ha pubblicato negli anni sulla Stampa. Talmente brevi che stanno bene nei tempi della metropolitana, mentre aspetto che cominci una riunione, alla fermata dell’autobus. Levi non ha conosciuto internet, ma ha conosciuto i primi elaboratori di testi, cui dedica un paio di belle pagine. Non so perché, ma alcuni di questi articoli mi hanno fatto pensare ai blog. […]

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8 Febbraio 2006

Da una newsletter che ho ricevuto or ora: “He has never been known to use a word that might send a reader to the dictionary.” William Faulkner (about Ernest Hemingway)

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