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risali negli anni

Categoria: le lingue degli altri
30 Aprile 2007

Com’è difficile tradurre o rendere in italiano parole inglesi che ormai fanno parte del nostro comune linguaggio, soprattutto nel campo del costume e della moda! Parlo di termini come entertainment, lifestyle, o stylish. Stile di vita, o alla moda? Ma c’è un’espressione meno alla moda di “alla moda”? Quanto a entertainment, ultimamente, mi ha dato parecchio filo da torcere. Divertimento? Non solo. Intrattenimento? Mi ricorda invariabilmente la figura dell’entraineuse, termine desueto e così definito dallo Zingarelli: “giovane donna che ha […]

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15 Gennaio 2007

Uno dei guru mondiali delle presentazioni, Garr Reynolds di Presentation Zen, dedica una serie di post alla presentazione che ha dominato la rete in questi giorni, quella di Steve Jobs. L’ultimo, dedicato alle parole di Jobs, ha come punto di partenza un post del blogger di Seattle Todd Bishop, che si è tolto lo sfizio di sottoporre il testo del discorso a vari indici di leggibilità, simili al nostro Gulpease, e poi di confrontare i risultati con quelli dei discorsi che sempre in […]

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18 Novembre 2006

1. Scribbled secret notebooks, and wild typewritten pages, for your own joy. 2. Submissive to everything, open, listening. 3. Try never get drunk outside your own house. 4. Be in love with your life. 5. Something that you feel will find its own form. 6. Be crazy dumbsaint of the mind. 7. Blow as deep as you want to blow. 8. Write what you want bottomless from bottom of the mind. 9. The unspeakable visions of the individual. 10. No […]

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3 Settembre 2006

I francesi, nella loro ossessione di protezionismo linguistico, hanno istituito una apposita Commission générale de terminologie et de néologie, che mese per mese stila una lista dei termini stranieri (vedi inglesi), con la loro brava traduzione, ordinati per settori. Gli esiti sono spesso buffi e comunque quasi sempre parole efficaci e brevissime vengono sostituite con espressioni lunghe e complicate. Così podcast diventa diffusion pour baladeur, letteralmente “trasmissione per walkman”, e siccome non si può dire nemmeno walkman, allora il tutto […]

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6 Aprile 2006

Nel mondo globale i nomi dei prodotti passano con disinvoltura mille confini, a volte con esiti disastrosi, a volte divertenti. Un produttore tedesco di zaini, li chiama bodybags, come i sacchi che avvolgono i cadaveri. Una famosa azienda di omogeneizzati, Gerber, non vende in Francia perché in francese gerber significa vomitare. Il modello Volkswagen Jetta in Italia ricorda lo jettatore. In Irlanda l’arancio è bandito perché l’Ordine Orange è una fazione di oltranzisti protestanti. I cattolici non comprerebbero facilmente un […]

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30 Ottobre 2005

“Stiamo esagerando. Siamo più inglesi degli inglesi.” scriveva ieri Gian Luigi Beccaria sul Tuttolibri della Stampa. Ed elencava una serie di falsi anglismi e di parole che ormai usiamo tutti i giorni e che “in America o in Inghilterra nessuno userebbe mai”. Per esempio: devolution > in inglese decentralization autogrill, autostop, camper, spider > esistono solo da noi cargo > in inglese è il carico trasportato, non il mezzo di trasporto vamp > in inglese è un verbo, non un […]

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27 Agosto 2005

L’attaccamento dei francesi alla loro lingua è noto, con esiti anche buffi, come sanno tutti coloro che navigano sui siti d’oltralpe. Difficile trovarvi i termini inglesi che tutti noi siamo ormai abituati a utilizzare. Non sapevo però che il Journal Officiel (la loro Gazzetta Ufficiale) pubblica periodicamente le linee guida linguistiche emanate dalla Commission Générale de Terminologie et de Néologie. Le ultime riguardano: la parola coach, che si consiglia di sostituire con entraîneur (per lo sport), mentor (per l’azienda), tuteur […]

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11 Agosto 2005

“Sub” in inglese, anzi in british English – scopro ora – significa “svolgere il lavoro di copy editor”, quindi The simple subs book, sul quale mi sono rotta la testa negli ultimi dieci minuti, è un manuale di copy editing e il subbed text è il testo revisionato.

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11 Agosto 2005

Per molto tempo non ho badato all’origine delle parole che pronunciavo e scrivevo ogni giorno. Ora invece l’origine delle parole mi incuriosisce e mi diverte. Così, dal mio Glossario Sanscrito apprendo che il guru è “colui che “elimina l’oscurità”: da “gu” che significa “oscurità, ignoranza”, e “ru” che significa “rimozione” (e mi viene da pensare alla gru, che solleva e si porta via di tutto). E da un libro che sto leggendo – La felicità di questa vita, di Salvatore […]

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13 Aprile 2005

Ieri in macchina ho ascoltato un brandello di una trasmissione di rara bellezza: la traduttrice dall’ebraico Elena Loewenthal parlava del suo lavoro, dell’amore per la lingua, degli scrittori che ha incontrato attraverso la traduzione. Abbandonare la radio per andare al mio appuntamento è stata una vera sofferenza. Ora la sto riascoltando via internet, per intero, mentre scrivo questo post. La trasmissione si chiama Una specie di follia. Il mestiere del traduttore, va in onda su Radiotre dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 14.30. Ogni giorno […]

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25 Gennaio 2005

Ho sempre amato le lingue straniere, fin da piccola. Uno dei miei primi libri veniva dalla Germania, era un album con i fogli spessi di cartone e illustrava con immagini dettagliatissime la casa, la fattoria, la stazione, la scuola e molti altri luoghi della vita quotidiana. Oggi oggetto, ogni persona, aveva la sua parolina tedesca accanto. Io non sapevo ancora leggere, ma le parole mi venivano lette, con una pronuncia più o meno attendibile. Più grande, oltre al tedesco, ho […]

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28 Novembre 2004

In questi giorni due importanti istituzioni culturali hanno fatto la festa alla loro lingua. Il British Council ha stilato la classifica delle 70 parole più amate della lingua inglese. Il Goethe Institut ha reso noti i risultati del concorso “la più bella parola tedesca” durante una cerimonia trasmessa da una delle principali reti televisive della Germania. La classifica del British Council, che si basa sui giudizi di oltre 40.000 persone appartenenti a 102 paesi non anglofoni, vede al primo posto […]

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24 Agosto 2004

E’ ufficiale: il caporedattore di Wired News ha annunciato la scorsa settimana che d’ora in poi il celebre sito scriverà internet con l’iniziale minuscola, e così farà anche per web e net. Perché? Perché sono ormai mezzi di comunicazione come il giornale, la radio e la televisione, che nessuno di noi si sogna di “capitalizzare”.  

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13 Giugno 2004

Ieri, sabato, Gianluigi Beccaria si è occupato dei “prestiti di ritorno” sulla sua rubrica Parole in corso del Tuttolibri della Stampa: “Non tutto quel che dall’anglo-americano oggi ci arriva ha aspetto straniero. Molta parte indossa panni nostrani. Ci arriva con un’aria di famiglia o perché si tratta di un viaggio di andata e ritorno, o perché si tratta di “anglolatinismo”. Tra gli “anglolatinismi” ricordo habitat, referendum, sponsor, impatto, deterrente, digitare, missile, symposium, editor, esaustivo, video, audio. Anche charter (1964), propriamente […]

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13 Giugno 2004

Uno dei motivi per cui in questa settimana ho bloggato poco è che sto leggendo Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani, un libro che sto stranamente centellinando, considerando i miei soliti ritmi voraci. Il suo viaggio me lo sto godendo, tappa per tappa, ma soprattutto – evidentemente – sto facendo mio quel suo continuo invito a non anticipare il domani, ma a guardare e godere quello che sta succedendo adesso. E quello che succede a un giornalista ammalato di […]

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25 Maggio 2004

Ho appena attraversato il corridoio per andare a prendere degli articoli dalla stampante e ho colto le voci dei miei colleghi del controllo di gestione: “E’ pronto il rìport?”. Questa non l’avevo ancora sentita, perché in azienda tutti dicono il “rèport”, con l’accento sbagliato e la “e” larghissima. Eppure basta andare sul magnifico sito del Merriam Webster per avere la pronuncia perfetta di questa usatissima parola aziendale. Ho provato una profonda simpatia per il lettore che stamattina, nella rubrica delle […]

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4 Marzo 2004

Lunedì scorso stata dodici ore fuori casa per fare una riunione di due ore e mezza. Il resto delle ore le ho passate in taxi, in aeroporto, in aereo. Ma queste ore mi sono servite per leggere per intero un gran bel libro che mi trascinavo nello zaino da giorni: Piccolo viaggio nell’anima tedesca, delle due corrispondenti italiane in Germania Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi. Le due autrici parlano dell’anima tedesca di ieri e di oggi a partire da una […]

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4 Dicembre 2003

Ieri sera in treno leggevo le ultime pagine del libro-conversazione tra Arpaia e Sepúlveda. Dopo la letteratura e la politica, lo scrittore cileno parlava del suo rapporto con i diversi paesi in cui si è trovato a vivere e con le diverse lingue in cui parla e legge. Mi sono molto riconosciuta nella sua valutazione della Germania e dei tedeschi, un paese tutto da scoprire e un popolo su cui pesano troppi pregiudizi e luoghi comuni. E mi è piaciuto […]

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22 Agosto 2003

La nuova edizione dell’Oxford Dictionary of English accoglie 3.000 nuovi termini informatici e inoltre decreta la fine dell’uso del trattino in parecchi casi: online, tutto intero e senza trattino, proprio come email e cooperate. Complessivamente, rispetto all’edizione del dizionario di dieci anni fa, il trattino viene usato nella metà dei casi. Bene: tutto in favore di una scrittura più semplice e pulita, anche visivamente. Mi adeguerò nel caso dell’email e lo scriverò nella guida di stile che sto preparando.

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30 Luglio 2003

“Il traduttore è un messaggero e un mediatore: fa comprendere persone così differenti che lasciate sole sarebbero condannate all’incomunicabilità. Vive in bilico su una frontiera e coltiva da sempre la curiosità e la tolleranza perché ha dedicato la sua vita a chi è straniero, diverso, altro da sé”. Da un’intervista a Ilide Carmignani, traduttrice di grandi scrittori spagnoli contemporanei.

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