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risali negli anni

Categoria: ferri del mestiere
16 Maggio 2004

Il “territorio delle parole” è il titolo un po’ misterioso del quinto articolo dedicato da Roy Peter Clark alla cassetta degli attrezzi dello scrittore. L’argomento è di quelli particolarmente sentiti da tutti noi: la ripetizione. Quella specie di incubo di quando scrivevamo i temi a scuola. L’altro era la lunghezza. Due falsi problemi che hanno funestato generazioni di poveri studenti e mai che uno dei miei professori abbia provato ad affrontarli. Né in modo serio, né ironico (che poi è serissimo). Per […]

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1 Maggio 2004

Roy Peter Clark ha tirato fuori il terzo attrezzo dalla sua cassetta: gli avverbi. Ma già dal titolo ci invita a fare attenzione. Lunghi, lunghissimi, da usare con parsimonia, soprattutto nella scrittura informativa e funzionale, dove raramente aggiungono qualcosa. Più spesso diluiscono la forza del verbo. Meglio, allora, lavorare meglio proprio con i verbi, scegliendoli e variandoli con cura. “L’avverbio non è vostro amico” mette in guardia Stephen King in On Writing. E prosegue: “Gli avverbi, come la forma passiva, […]

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9 Aprile 2004

La mia amata Louise May Alcott non avrebbe mai immaginato che il titolo italiano di un suo romanzo avrebbe ispirato dopo oltre un secolo tanti editor e caporedattori privi di fantasia. Tutti i “piccoli crescono”: aziende, editori, librai, consulenti… Ne conto almeno tre versioni alla settimana. E passi per i trafiletti, ma a intitolare “Piccoli lettori crescono” il principale servizio del Venerdì di Repubblica oggi in edicola ci vuole veramente una buona dose di coraggio. Chapeau invece per l’editor dell’Economist […]

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22 Febbraio 2004

Una volta al mese mi arriva per e-mail la preziosa newsletter Grapevine di Ragan Communications, società di consulenza e formazione sulla comunicazione con base a Chicago. Grapevine riunisce tutti gli articoli gratuiti del mese, di solito molto interessanti. Uno dei motivi per cui la leggo è che mi consola, facendomi capire che i mille problemi di una comunicatrice romana non sono affatto solo suoi, ma che li condivide – tali e quali – con tanti altri colleghi, anche in quei […]

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2 Dicembre 2003

Ultimamente ho letto vari libri di scrittori che parlano del loro lavoro: Da dove vengono le storie di Kureishi, Lettere a un aspirante romanziere di Vargas Llosa, Il lettore allo specchio di Yehoshua. Ieri mi sono comprata Raccontare, resistere, una lunga conversazione di Bruno Arpaia con Luis Sepúlveda. È un libretto fatto in economia, praticamente senza margini, ma di quelli che puoi stropicciare, leggere in metropolitana, buttarlo in borsa e farci pure le orecchie. Penso che Sepúlveda non sia un […]

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14 Novembre 2003

C’è una parte importante, per me essenziale, del processo della scrittura, cui non sono mai riuscita a dare un nome. È l’insieme delle parole (c’è dentro di tutto, dagli aggettivi agli avverbi, a frasi intere) che mi aiutano a cominciare, a scrivere la prima stesura, e che poi regolarmente butto via in fase di revisione. Fino ad oggi le ho chiamate “le parole-stampelle”, ma c’è un’espressione molto più azzeccata: “l’impalcatura”. Me l’ha suggerita Chip Scanlan, autore di un bellissimo pezzo […]

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9 Novembre 2003

Appartengo alla categoria di editor che se scoprono un refuso si sentono male. Sono una maniaca dei controlli sulla grammatica e su Google. Rileggo e faccio rileggere un testo mille volte, soprattutto quando è destinato alla stampa. L’attuale diffusa disinvoltura nei confronti di apostrofi e accenti non mi consola dei miei errori e non me li fa apparire meno gravi. Non me ne importa niente se persino la Mercedes, nella sua ultima campagna sulla Classe E, uscita su tutti i […]

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28 Agosto 2003

Ho faticato un po’, ma poi sono riuscita a scoprire cosa significa bull in inglese, a parte toro. Significa: sciocchezze, discorsi o scritti arroganti e senza senso. Una definizione che ben si adatta a tanti testi istituzionali e di marketing. E infatti ci sono arrivata attraverso Bullfighter, un software che promette di segnalare tutte le parole vuote e abusate in questi tipi di testo. Siccome in rete se ne sta parlando parecchio, ho indagato incuriosita. La storia è questa: il […]

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22 Agosto 2003

Proprio ora che lo sto faticosamente imparando (il mio esperimento di e-learning in azienda), tutti ce l’hanno con Powerpoint. Su Wired è appena uscito un articolo del famoso professor Edward Tufte dell’Università di Yale dal titolo PowerPoint is Evil. Provocatorio, certo, ma non ha tutti i torti. Il più famoso programma di slideware, nato nel 1984 per accompagnare presentazioni e speech, sta dilagando ovunque, soppiantando altri formati. Non solo nelle organizzazioni, come da noi, ma stando a Tufte anche nelle […]

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21 Agosto 2003

Debbie Weil, autrice del sito Wordbiz, ha posto a 14 consumati copywriter la seguente questione: Non ho i soldi per far scrivere i testi del sito web della mia azienda a un copy professionista, e io stessa non lo sono. Mi daresti 3 consigli per scrivere comunque un buon testo? Questi i 10 consigli top emersi: 1. attira l’attenzione con un bel titolo 2. scrivi dal punto di vista del cliente, non dal tuo 3. non descrivere il prodotto, ma […]

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16 Luglio 2003

Nella sua ultima Alertbox, Jacob Nielsen ci mette in guardia verso l’uso sempre più diffuso del PDF, buono unicamente per la stampa. Il suo summary iniziale è come al solito categorico e lapidario: Users get lost inside PDF files, which are typically big, linear text blobs that are optimized for print and unpleasant to read and navigate online. PDF is good for printing, but that’s it. Don’t use it for online presentation. Questa volta ci sono i “crimini” del PDF, […]

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15 Giugno 2003

In azienda una delle espressioni con cui la maggior parte dei manager si riempie la bocca è quella delle “best practices” (con la “s” alla fine, naturalmente, e se tu non la metti c’è sempre qualcuno che ti corregge). In parole povere, le best practice sono le esperienze positive e più riuscite, quelle che è bene tenere a mente e analizzare per trarvi linee-guida ed elementi da riutilizzare per il nostro lavoro. Insomma, i buoni esempi da seguire.Al povero scrittore/redattore/editor […]

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