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risali negli anni

24 Aprile 2020

Copywriting per hotel, ristoranti, B&B

Come tutti, o come molti, anche io nelle prime settimane di questa quarantena mi sono un po’ ubriacata di contenuti: ebook, instant book, tutorial, dirette e webinar a ogni ora. Alla mia inquietudine hanno dato l’illusione di riempire utilmente le giornate sconvolte nella loro rodatissima routine. Ma non è durata molto: mi sono rimessa presto al lavoro e doverlo fare con modalità nuove ha preso la gran parte del mio tempo e della mia concentrazione. Così ho selezionato le mie fonti con sempre maggiore accuratezza, privilegiando online soprattutto le attività fisiche e meditative o contenuti professionali pratici e utili, originali almeno nella presentazione e nella prospettiva se non nella sostanza. Anche piccole cose, che però mi facessero fare dei passi avanti o vedere una cosa di sempre in maniera diversa.

In fondo, è quello che faccio anch’io da quindici anni nei post di questo blog. L’unica cosa che credo di saper fare è raccontare come vedo e faccio le cose nel mio piccolo, che sia un libro letto o qualcosa che ho scoperto essermi utile, e quindi magari utile anche a qualcun altro.

Così, quando ho notato parecchie nuove iscrizioni a questo blog, follower su Instagram e anche richieste esplicite di indicazioni da parte di hotel e ristoranti, mi è tornato in mente il mio intervento di qualche mese fa a Hospitality Day a Rimini. Mi è sembrato utile per chi, adesso, si vuole dedicare a ripensare alla comunicazione della propria struttura e a rimetterci le mani con occhi freschi e un po’ di tempo in più.

Ho ripreso le slide, ne ho aggiunte altre perché il mio pensiero e le mie indicazioni fossero chiari anche senza la mia voce, e ho messo il tutto su Slideshare. Mi auguro, con tutto il cuore, che possano incoraggiare e dare una mano a ripartire, almeno dalle parole.

9 risposte a “Copywriting per hotel, ristoranti, B&B”

  1. Grazie per queste osservazioni e questi esempi, illuminanti su come dispiegare la semplice potenza della lingua!

  2. Fluido, utilissimo, pratico e super interessante! Un vademecum che può facilmente essere applicato a numerosi altri contesti, non solo a quello alberghiero-turistico. La regola del “show,don’t tell” è sempre vincente e mi piace moltissimo anche la tecnica super efficace del “prima e dopo”. Ne farò tesoro anche per il mio lavoro in ambito di sostenibilità. Grazie infinite per la tua generosità. Buon proseguimento

  3. Ho scritto testi per alberghi per 10 anni. Avevo perso la voglia di fare, per colpa della banalità e delle immagini che mi parevano sempre uguali, sempre le stesse. Poi ho visto un suo intervento a un Bi-Wizard di Rimini e mi si è accesa la lampadina. Da allora, niente è stato più come prima. Davvero: devo ringraziarla perché ha stravolto completamente il mio modo di scrivere e di pensare. Io lo sapevo che in fondo avevo tante cose da dire, tante immagini nuove da trasmettere, ma credo mi mancasse il coraggio.
    Ancora sono lontana dalla perfezione, ma credo proprio di essere molto migliorata. Per lo meno, sono stata soddisfatta di tanti miei lavori. Continuo a leggerla e continuo a crescere.
    Grazie!

  4. Gentile Luisa,
    mi occupo sempre di ospitalità e alberghi ma come agente di viaggio, anche la nostra categoria sta pagando un prezzo altissimo a causa del lockdown in corso, e anche dopo a causa delle nuove norme e delle inevitabili paure sia psicologiche ma anche fondate sulla realtà, per viaggiare o trascorrere una vacanza in una qualsiasi tipologia di struttura…per non parlare delle crociere.
    Inoltre l’altro comparto molto importante per molte agenzie è il business travel, che sembrerebbe più semplice da far ripartire, ma non è detto.
    Grazie per le sue mail sempre molto istruttive. A presto,
    Elio Mastrangelo – Naviglio Viaggi

  5. Grazie, Luisa, è stato davvero illuminante e mi ha riportato un po’ d’ispirazione sia per il copywriting che per la traduzione. Sono consigli utili e chiari che si possono applicare a qualunque testo. Ne farò tesoro. Un abbraccio e buon lavoro!

  6. Quando avevo 18 anni leggevo Realty in Advertisment di Rosser Reeves. Mi ha aperto le porte al realismo e pragmatismo. Chiuderei il cerchio con il libro che spiega che usare il realismo ed il rapporto umano col cliente paga più di qualsiasi costoso e scintillante depliant o website. Quando esce il suo Reality in Hospitality?

  7. Cara Luisa è stata una gioia e un onore averti con noi a Hospitality Day. Molti albergatori ancora non ti conoscevano, ma ora che ti hanno
    incontrata difficilmente ti scorderanno. Sei e sarai sempre la benvenuta ai nostri eventi 🙂

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