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risali negli anni

8 ottobre 2018

Libri di carta, digitali nell’anima

Dovrei saperlo ormai, perché di libri ne ho scritti un bel po’. Il periodo tra la chiusura di un testo – cioè il famoso “visto si stampi” – e il momento in cui ti rigirerai il volume tra le mani è uno strano limbo fatto di ansia e felicità. Ansia perché anche se l’hai visto cento e una volta sai che la perfezione non è di questo mondo e ci saranno cose che già ora scriveresti in modo diverso (per non parlare dell’incubo “errore” o “refuso”). Felicità perché non ci si abitua mai alla gioia di vedere le tue parole pronte per andare in giro per il mondo e di meravigliarsi per avercela fatta, ancora una volta.

Il 15 ottobre la collana di Zanichelli Chiavi di scrittura avrà ben sei titoli, e altri bellissimi sono in cantiere per il prossimo anno. Dei tre nuovi due sono miei:

Uno è di Annamaria Anelli:

  • Caro cliente,
    Chat, email e messaggi automatici dentro e fuori l’azienda

Per una scelta della casa editrice, che ho sposato in pieno, anche questi libri avranno solo l’edizione cartacea. Non è una scelta snob o rétro: a me il tanto decantato profumo della carta non dice proprio niente e viaggio sempre con il Kindle appresso. Uso e apprezzo carta e digitale in ugual misura, secondo le circostanze.

La verità è che con la Zanichelli volevamo fare dei libri che fossero immediatamente utili, ma anche belli. Anzi, proprio belli: un piacere da tenere vicino e da guardare. Diciamolo: lo schermo dell’ereader non è fatto per la bellezza.

Eppure considero questi libri di carta autenticamente digitali nel design, nel contenuto, nella struttura, nello spirito, nell’esperienza che c’è dietro.

Il design della collana è dello studio Falcinelli&Co e dall’autore di Cromorama non potevamo che aspettarci l’essenzialità accesa di colore, uno per ogni volume. Colori vibranti e contemporanei, finalmente accostati alla scrittura: rosso, giallo, azzurro, verde mela, fucsia, turchese.

I contenuti sono presentati in forma di brevi raccomandazioni, come una guida online: prima cosa fare, poi perché e come. La raccomandazione è sintetica, la spiegazione essenziale, ma il come è un tripudio di esempi, tratti da tutti i settori di mercato, la vita personale e quella professionale, i libri, i giornali, i siti e i social. Quindi tutti testi brevi (starebbero in una schermata) che insieme fanno capitoli densi densi di indicazioni e consigli.

Densi nel contenuto, ma dalle pagine ariose come quelle di un sito, in cui testo, spazi e immagini si danno la mano. Tra una tabella e un consiglio si affacciano i disegni di Alessandra Ceriani, che strappandoci un sorriso ci fanno ricordare meglio. Quando qualche giorno fa ho visto il nuovo sito di Mailchimp, ero stupefatta nel vedere che anche una delle piattaforme digitali di maggior successo costella le sue pagine rarefatte con disegni al tratto ironici e leggeri…

Le Chiavi di scrittura hanno un formato che sta dappertutto, anche nella tasca dello zaino dei più nomadi tra noi. Si leggono bene in treno, al parco, al bar. Sulla scrivania, nel pieno del lavoro, ci aiutano con le check list , ponendoci anche le domande più scomode, quelle che di solito scansiamo quando verso la fine siamo stanchi ed esauriti.

Per andare oltre, c’è la bibliografia: non la solita lista, ma i miei libri del cuore, quelli decisivi, che hanno cambiato il mio modo di leggere, scrivere e vedere il mondo. E siccome è “ragionata” oltre che amata, vi spiego anche perché.

7 risposte a “Libri di carta, digitali nell’anima”

  1. Che bella notizia.
    Ho già gli altri che hai scritto per Zanichelli, tutti come sempre molto belli e molto utili. Per cui, smettila di tormentarti oltre, per noi saranno comunque un successo!

  2. Manca una settimana, non vedo l’ora, saranno preziosi come gli altri.
    Grazie Luisa, per ogni singola sillaba, virgola e pensiero.

  3. Correrò a comprare di sicuro i tuoi libri, cara Luisa, che mi confermeranno la tua lucidità divulgativa.
    Di rado mi capita di leggere un testo pensando che non ne cambierei nemmeno una virgola. I tuoi rientrano nella categoria!
    A presto i commenti
    Marinella Simioli

  4. Ho letto e gustato e molto apprezzato i primi tre titoli della collanina. Hanno un solo difetto, che non sono disponibili in versione digitale. Forse sarebbe il caso di pensare al futuro, no? E a un’utenza, non solo giovanile, non solo scolastica, ch’è ormai abituata alla lettura digitale, no?

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