Il nuovo Cluetrain, sedici anni dopo

9 Gen

Le “chiavi” del Cluetrain Manifesto 16 anni dopo non sono così dirompenti, né così visionarie, né tutte così necessarie, ma sono sicuramente – soprattutto alcune – più belle e più poetiche di quelle della prima edizione. Persino nostalgiche, anche se parlano del nostro presente e del nostro futuro. Non le tradurrò tutte, quindi, come feci come una furia per un giorno intero dell’aprile 1999. Solo alcune che mi hanno colpito tra le 121 del Cluetrain Listicle. Così, di pancia. Ci sarà tutto il tempo per tornarci su.

Clue #12
Il web è lo strumento più versatile da quando è stato inventato il linguaggio.

Clue #17
La prima poesia di un adolescente, la felice rivelazione di un segreto custodito a lungo, un bel disegno buttato giù da una mano paralitica, il post di un blog sotto un regime che odia il suono delle voci del suo popolo – nessuna di queste persone si è seduta a scrivere un contenuto.

Clue #19
La rete non è un medium, come non lo è una conversazione.

Clue #20
Sulla rete, il medium siamo noi. Noi che muoviamo i messaggi. Lo facciamo ogni volta che pubblichiamo un post, ritwittiamo, mandiamo un link con un’email, o lo postiamo su un social network.

Clue #21
Contrariamente a un medium, io e te lasciamo le nostre impronte digitali, qualche volta il segno di un morso, sui messaggi che passiamo. Diciamo alle persone perché passiamo quel messaggio. Lo discutiamo. Vi aggiungiamo una battuta. Togliamo il pezzo che non ci piace. Così quei messaggi diventano i nostri.

Clue #23
Spostiamo un messaggio lungo questo “medium” solo se per noi conta in uno degli infiniti modi in cui qualcosa conta per un essere umano.

Clue #31
Ogni link da parte di una persona che ha qualcosa da dire è un atto di generosità e altruismo, che chiede ai lettori di abbandonare la pagina per guardare come appare il mondo agli occhi di qualcun altro.

Clue #40
Almeno riconosciamo che la Rete ha i suoi valori impliciti. Valori umani.

Clue #45
Il mondo si offre davanti a noi come un buffet, eppure continuiamo a mangiare bistecca e patate, agnello e hummus, pesce e riso, o vattelappesca.

Clue #95
C’è così tanta più musica nel mondo.

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5 Risposte to “Il nuovo Cluetrain, sedici anni dopo”

  1. Giulia 10 gennaio 2015 a 1:11 pm #

    Quanta fuffa, quanta stucchevole retorica. Ma che accidenti vuol dire “C’è così tanta più musica nel mondo”?? Sembrano le frasi di Crozza che imita Matteo Renzi.
    Naturalmente la mia la non è una critica a te, Luisa, ma agli autori di quest’aria fritta. Grazie comunque per avercela portata a conoscenza.

  2. Giulia Sciannella 23 gennaio 2015 a 8:02 am #

    L’ha ribloggato su Litlov.

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