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risali negli anni

23 dicembre 2014

Caro Matteo Renzi,

siamo alla vigilia di Natale e con la legge di stabilità non hai fatto un bel regalo ai freelance. Ma additandoli ormai ufficialmente come la parte dei lavoratori più trascurata, tartassata e sfigata non hai fatto un bel regalo a questo Paese, anzi gli hai tolto qualcosa di importante e vitale per il futuro.

Tantissimi freelance sono persone come me, persone che rischiando si sono inventate un lavoro, hanno avuto successo, hanno seguito una vocazione e spesso hanno realizzato un sogno. Persone che non si sentono affatto sfigate, anzi. Si sentono creative, libere, orgogliose, brave, mille passi avanti a tante altre. Persone che si identificano perfettamente con il ritratto delle “libere lance” che ne ha fatto qualche anno fa il giornalista Luca De Biase:

Freelance è una parola resa famosa da Ivanoe. Le libere lance erano avventurosi cavalieri al servizio del miglior offerente nei tornei medievali. Oggi sono avventurosi professionisti al servizio del mercato (con tutti i suoi pregi e difetti). Sono grandi protagonisti della dinamica del lavoro contemporaneo. E attraversano difficoltà che i dipendenti non si sognano neppure. Talvolta hanno soddisfazioni che i dipendenti non possono neppure immaginare.

Con la legge di stabilità non hai solo tolto a noi un po’ di fatturato annuo, e ai più giovani di noi la stessa possibilità di cominciare e sopravvivere. Hai sottratto al Paese – perché le hai svilite – il nostro coraggio, la nostra fiducia, la nostra creatività, la nostra cultura, la nostra straordinaria resilienza, il nostro ottimismo, la nostra vitalità e – posso dirlo? – la nostra bravura e il nostro esempio. Tutte cose di cui questo triste ed estenuato Paese ha un estremo e urgentissimo bisogno. Avergliele tolte è infinitamente più grave rispetto all’aumento dei contributi INPS.

Per fortuna, a noi queste belle cose restano e sono sicura che nel nuovo anno ognuno di noi farà di tutto per coltivarle, farle crescere ancora, passarle ad altri. Tu, invece, potresti ripensarci e cambiare verso. Ma sul serio. Auguri a te e a tutti 🙂

Luisa

Ai tantissimi lettori freelance di questo blog: testa alta e, se non lo avete ancora fatto, finalmente iscrivetevi ad Acta!

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0 risposte a “Caro Matteo Renzi,”

  1. …ripeto perché non sapevo che venisse pubblicato come anonimo.
    …brava Luisa, le tue parole mi permetto di estenderle anche a tutti quegli imprenditori che sono come i tuoi freelance(s).

  2. Concordo e sottoscrivo anche io…! Grazie, Luisa. Cercherò di tenere a bada quel disincanto che provo pensando a Renzi…
    Anna Maria

  3. Brava Luisa, ti seguo da tempo e ammiro la professionalità e la generosità con cui condividi la tua competenza. Grazie, Lucia

  4. Non c’è niente da fare, abbiamo ormai capito tutti che Renzie è un buffone messo lì dai poteri forti che vogliono a tutti i costi distruggere il patrimonio di milioni di italiani onesti e fantastici lavoratori. Perché Loro non sono lavoratori, sono ladri assoldati dalle alte cariche.
    Carpe diem!

  5. Ciao Luisa! Sono d’accordo e solidale, la legge d’instabilità va rivista. Unico consiglio che posso darti è di rivolgerti a Mangiafuoco, forse l’origine di tutto è lì.
    BUONE FESTE!!!

  6. Ciao, complimenti innanzitutto. Mi sono permesso di condividere il tuo blog sulla mia pagina google, scrivi cose interessanti e mi fa molto piacere che tramite me tu possa avere ancora più lettori. Se la cosa ti dispiace fammelo sapere.

  7. Non sono una freelance, solo un’ammiratrice. Condivido e sottoscrivo le parole rivolte a Renzi. Nel tempo ho maturato la certezza che l’ingnoranza e l’incompetenza sono appannaggio di chi ha in mano le sorti altrui, di chi può decidere se lasciarti lavorare o toglierti il futuro. L’unica arma per non soccombere sta nelle proprie risorse e nella capacità di resistere. Sempre.
    Fulvia Mazzilli

  8. Forse se avessi usato solo il nome ti avrebbe risposto 🙂
    Scherzi a parte, io credo che molti andranno via perchè oltre a togliere tutte quelle cose che hai ricordato c’è l’assenza di speranza e di ppossibilità di un futuro in questo Paese che per chi ha già scelto (o forse è stato obbligato) di assumersi ogni giorno dei rischi è una condizione oramai insostenibile. Lo Stato non tutela chi fa queste professioni e la politica ha sempre sostenuto che fossimo solo evasori quando molte professioni sono “costrette” a fatturare e pagare fino all’ultimo cent.

    Io mi sono dato una timeline per lasciare l’Italia perchè nessuno dei miei diritti è tutelato sperando che un’altra nazione sia più accogliente della mia.

  9. Che ridere, si rido per non piangere. Ho 25 anni e a dicembre ho aperto partita iva in fretta e furia per restare nei super minimi… e ho un consiglio per i giovani non apritela, oggi non conviene più, andate all’estero se potete! Qui si fa solo la muffa.

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