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26 ottobre 2014

Storytelling: dal condominio alla libreria

Si (stra)parla tanto di storytelling, di transmedialità, di crossmedialità. Be’, ieri sera ho assistito a uno storytelling avvincente realizzato con mezzi che più semplici non si può: solo voci, ma voci vere.

La mia amica Alessia Rapone, che si occupa di comunicazione interna in una grande azienda, ha la passione della radio e dei documentari. Abita in un palazzo romano sulla via Prenestina, con tanti piani e tantissimi appartamenti. Un giorno ha deciso di raccontarne la storia e le storie e ha cominciato bussando alla porta della sua dirimpettaia, registratore alla mano. Poi ha continuato con oltre cento condomini.

Alla fine ha tagliato, montato, collegato, integrato con musica e brani letterari. Il risultato è l’audiodocumentario Condominium. Come ti rompo le scatole, trasmesso a puntate su Radio3 (qui una versione più breve di 18 minuti).

Ieri sera ha riproposto l’ascolto invitando proprio i suoi condomini, portiere compreso, alla libreria Il Mattone di Roma. Le luci si sono spente e ci siamo messi tutti ad ascoltare. E qui è arrivato il bello: incoraggiati dal buio, tutti hanno preso a commentare e a raccontare nuove storie che si intrecciavano a quelle registrate. Così, dal vivo. Proprio come avveniva, intorno al fuoco, in cerchio, cento e mille anni fa. Dalle vetrine vedevamo la gente passare e i tram sfrecciare. E noi lì al buio, in mezzo alle voci.

Quando le luci si sono riaccese, mi sono messa a gironzolare per la libreria. Il Mattone è l’antilibreriasupermercato, e il suo libraio Alessio uno di quei librai di cui si favoleggia quando si difendono le poche vere librerie rimaste. Ebbene sì, quei librai esistono. Alessio sceglie e sistema i libri per temi dentro tante piccole antiche valigie. C’era anche quella dedicata alla scrittura, con Scrivere Zen di Natalie Goldberg in bella vista. Proprio una bella serata.

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