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21 dicembre 2013

I nomi delle categorie secondo Nielsen

Avoid Category Names That Suck: nel suo ultimo articolo Jakob Nielsen torna sulle parole, per invitarci a resistere alla tentazione di mettere nomi brillanti ma ambigui alle sezioni del nostro sito. Meglio nomi terra terra, francamente logori, ma chiarissimi su quanto viene dopo. Insomma, teniamoci il nostro “chi siamo” o “l’azienda”.
L’invito si articola in cinque consigli, come sempre corredati da esempi:

  • Scegliete nomi descrittivi, cui gli utenti sono abituati, anche se vi sembrano noiosi.
    Support and Solutions è ambiguo, Inspired Living incomprensibile. Meglio Chi siamo, Ricette, Corsi.
  • Non inventatevi nomi originali.
    Cosa ci sarà mai dietro Company Experience? O Profumi&Sapori?
  • Evitate le sovrapposizioni.
    L’etichetta deve essere precisa, né troppo ristretta né troppo ampia.
    Che differenza c’è tra Soluzioni e Servizi e Prodottì? O tra Itinerari e Viaggi?
  • Adottate la logica e la prospettiva dell’utente, non la vostra.
    I propri criteri di classificazione sono chiarissimi all’interno dell’azienda, spesso oscuri al di fuori. Offerte e Promozioni per Trenitalia e Italo sono due cose diverse, ma per noi conta solo lo sconto, la tariffa migliore.
  • Non fidatevi del vostro istinto.
    Progettate e testate, riprogettate e testate ancora.

 

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