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risali negli anni

5 novembre 2013

Oggetti ferroviari

Certo che le nostre aziende ferroviarie un po’ di “focus”, di precisione, negli oggetti delle loro newsletter potrebbero pure mettercelo. Magari così ci invogliano ad aprirle, chissà.

Per segnalare l’indisponibilità di alcuni servizi online per i soci Carta Freccia, Trenitalia ricorre a un generico “Avviso per i Soci”, forse ispirandosi a quella stessa politica che chiede ai capitreno di parlare sempre di “inconveniente”, anche se si tratta palesemente di un problema o di un guasto. L’Avviso è come nascondere la polvere sotto il tappeto. Diamine, come si fa a non capire che la trasparenza e la chiarezza si apprezzano soprattutto quando si riferiscono a un problema, anche piccolo come non poter consultare per qualche giorno i propri punti Freccia?

Ma anche Italo potrebbe far di meglio. Dietro il lungo e generico oggetto “Promo, offerte, eventi: scopri cosa ti attende con Italo Più”, ci sono cose interessanti: due mesi di abbonamento scontatissimo all’edizione digitale del Corriere, una combinazione treno + hotel per chi corre la maratona di Torino e un biglietto scontato per andare a vedere una bella mostra a Palazzo Strozzi a Firenze. Qui non ci sono problemi; ma anche qui, perché nascondere?

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0 risposte a “Oggetti ferroviari”

  1. Ciao Luisa,
    come in ogni cosa della vita, la trasparenza paga 😉
    Una domanda: per una newsletter contenente tante promo (proprio come quella di Italo: sconti di abbonamento al Corriere, combinazioni vantaggiose, sconti su biglietto, ecc) quale oggetto sceglieresti? Se “Promo, offerte, eventi: scopri cosa ti attende con Italo Più” appare troppo generico, mettere tutte le promo in oggetto darebbe vita a qualcosa di troppo lungo e inadeguato. Tu cosa scriveresti? Come si potrebbe comunicare più precisamente senza sbrodolature in oggetto?

  2. Ciao Eleonora,

    probabilmente si potrebbero anche mettere meno notizie in una sola newsletter, in modo da portare l’attenzione su un’offerta alla volta, oppure aggregare quelle più simili, come la maratona e la mostra: “A Torino per la maratona, a Firenze per l’arte. Con gli sconti Italo Più”. Sono 59 battute. Ma si può stringere ancora: “Maratona a Torino, arte a Firenze. Con gli sconti Italo Più.” Sono 49 battute.
    E se poi volessimo mettere tutto: “Sconti Italo Più per chi ama l’arte, legge, corre.” Sono 42 battute. Criptico? Un po’ sì, ma forse il giusto. E comunque incuriosisce e dice qualcosa di più del generico “Promo, offerte, eventi: scopri cosa ti attende con Italo Più” che dice… niente.
    Promo e offerte poi rispecchia il punto di vista di chi scrive, per il quale promo e offerte sono probabilmente due cose diverse. Ma per me che leggo di corsa, conta davvero una sola cosa: c’è uno sconto. Dove? Sul treno, sul biglietto della mostra o sull’iscrizione alla maratona. Aprirò l’email proprio per scoprirlo.

    Luisa

  3. Ciao Luisa,
    pare che la comunicazione per le aziende sia un problema. Tu parli di ferrovie, io aggiungo due marchi famosi italiani di cui non dirò i nomi per pietà: uno di elettrodomestici e l’altro di maglieria.

    Bene accade che se vuoi trovare, come nel mio caso, un mini-frullatore cerchi nella rete il marchio per sapere dove sono i negozi nella tua città e magari nella tua zona.
    Semplice no?
    NO.
    Non ci sono accessi: né telefoni, né indirizzi. Il numero verde c’é, ma la vocina della Telecom dice ce il numero é inesistente.

    Stessa cosa per il marchio della maglieria.

    Il web non doveva essere una vetrina che poi ti portava da qualche parte. Boh (*_))

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