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risali negli anni

23 Agosto 2013

Gli appunti, dettati e rivisti da me medesima

Ci sono libri che non puoi leggere sull’ereader, altri che sull’ereader danno il meglio.
Nella prima categoria rientrano i libri in cui l’intero contesto è importante, in cui devi continuamente andare al di fuori della piccola cornice del Kindle. Sono i libri con molto paratesto, con un apparato di titolazioni articolato, con una grafica sofisticata. Oppure con molti rimandi interni.

Leggere, scrivere, argomentare di Luca Serianni è uno di questi e rimpiango di non avere comprato l’edizione cartacea. Paradossalmente la navigazione interna viene spesso meglio sulla carta che in digitale, o almeno quella che si svolge sulla superficie del testo. È diverso il caso della navigazione profonda o “sopra e sotto”: un popup che sul tablet ti aggiunge qualcosa o la traduzione di un vocabolo se stai leggendo in una lingua straniera.
Nella seconda categoria rientrano tutti i testi “a correre”, in cui quello che hai sotto gli occhi in quel momento basta a se stesso: la narrativa, la poesia.

Dopo due anni ormai di letture tra carta e digitale ho le idee un po’ più chiare: sulla carta si studia, sull’ereader si legge.
Ma siccome qualche volta le due cose si sovrappongono e le evidenziazioni e le note digitali non lasciano alcuna traccia nella mia traballante memoria, negli ultimi tempi ho elaborato uno stranissimo modo di prendere appunti. Sembra laborioso, ma funziona.

Mentre leggo e qualcosa mi colpisce, mi fa venire in mente qualcos’altro o semplicemente voglio conservare una citazione, apro Dragon Dictation sull’iPad e prendo i miei appunti a voce, liberamente, stando attenta solo a sillabare bene. Lentezza e precisione mi aiutano a formulare meglio il mio pensiero, a inciderne nella memoria i tratti essenziali.
Quando ho finito di leggere il libro, trasferisco su word gli appunti e li rivedo per correggere refusi, riordinare idee, organizzarli con titoletti. Un’operazione che mi aiuta a rendere gli appunti ancora più “miei” e a disporne con facilità se ho bisogno di riguardarli.

0 risposte a “Gli appunti, dettati e rivisti da me medesima”

  1. Ciao Luisa,

    che bella idea questa degli appunti vocali!
    Ma ti sei scontrata anche tu con il problema di gestire diversi formati di ebook e diversi tipi di ereader sull ipad? Mi piacerebbe sapere come hai gestito questa cosa?
    Sto un po impazzendo perché non riesco mai ad avere un quadro completo del mio archivio.

    Grazie ciao
    Andrea

  2. Ciao Luisa,
    qualche tempo fa ho scaricato l’app Dragon Dictation per iphone e devo dire che – con una buona dizione ovviamente – funziona molto bene. Peccato che non riconosce la punteggiatura, ma per quello ci sono i tuoi splendidi consigli 😉
    Comunque gli appunti vocali sono una buona strategia perchè non alleni solo la scrittura ma anche la voce 😉

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