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risali negli anni

6 gennaio 2013

La Crusca su Twitter, che autorevole leggerezza!

Lo stile di un’organizzazione, il suo tono di voce, sono una cosa sfuggente, che scaturisce da tante diverse scelte testuali e visive.
Una volta era più facile: quando si parlava all’esterno ci si metteva in ghingheri e si assumeva lo “stile istituzionale”.
Ora, per fortuna, non lo vuole più nessuno. Anzi, sa di muffa, di antico, di vecchie cose tirate giù dalla soffitta.
Ha resistito a lungo, e tuttora resiste, ma i social media lo hanno ormai mandato in pensione. Sostituirlo non è facile, però, e l’identità verbale di un’azienda o un’amministrazione rischia di scivolare facilmente verso uno stile sciatto e fin troppo diretto.

Difficile mettersi in gioco nell’interattività istantanea dei social media, cominciare improvvisamente a parlare e a scrivere “come le persone”, trovare il miracoloso equilibrio tra l’autorevolezza di un’istituzione e di una lunga storia e la leggerezza di una conversazione intelligente e arguta.
Ma c’è qualcuno che ci sta riuscendo benissimo. Sono due mesi che osservo ammirata questo equilibrio nei tweet dell’Accademia della Crusca e oggi mi inchino in pubblico alla bravura della redazione.

Pensavate che questa istituzione che ha quasi 500 anni, un nome misterioso e la sede in una delle più belle ville medicee fosse fatta di parrucconi tutti occupati solo a custodire la purezza della lingua? L’Accademia la lingua la studia, la osserva e ne descrive i cambiamenti di questo tumultuoso periodo.
Ora, dimostra anche di saper cinguettare molto meglio di grandi e ricchissime aziende, o di giovanissime startup.

Fin dal primo cinguettìo:

La Crusca inaugura oggi il suo nuovo sito web, la pagina ufficiale facebook, il canale youtube. E questo è il suo primo cinguettìo…

Sdogana gli emoticon:

Si parte dalla copertina o cover del sito. Ma noi la chiameremo copertina… 🙂

E pure la “e” congiunzione all’inizio del periodo:

E oggi, per tutti gli amici del Boccaccio, togliamoci la curiosità di scoprire se si pronuncia Chichìbio o Chichibìo: http://bit.ly/UYv6Sy

Coglie la magia di una mattina nebbiosa, senza disdegnare il linguaggio dei fumetti:

Una nostra collaboratrice, L.S., ha immortalato l’Accademia della Crusca oggi, immersa nella nebbia. Brrr! pic.twitter.com/1ad5M5w1

Presenta uno dei suoi accademici di qualche secolo fa:

Anche Galileo fu Accademico dal 1605, con il nome di Linceo. Ecco il disegno della sua pala, mai realizzata. pic.twitter.com/5YbK7LjY

Si lascia ispirare dai colori del tempo:

Qui a Firenze si vedono i primi fiocchi di neve… ma leggiamo la definizione di “neve” nel Vocabolario 1612: http://bit.ly/TGvFBa

Ringrazia con grazia:

@kelleader grazie! Speriamo che non debba essere una guerra… La competenza linguistica si deve formare per aggiunta, non per sostituzione.

Incuriosisce con una profumata domanda:

Avete mai sentito il profumo di un libro antico? La Sigma CSC organizza visite di gruppo alla sede dell’Accademia: http://bit.ly/QSmlNq

Dopo un po’ racconta qualcosa di sé:

Siete curiosi di sapere chi c’è dietro alle attività in rete dell’Accademia? Eccoci! http://www.accademiadellacrusca.it/it/redazione

E anche dell’autore del lunettone del profilo:

Vi piace l’immagine nel nostro profilo? È la lunetta di Giusto di Utens. Cfr. http://bit.ly/WVO53j.

Ci porta a visitare il suo giardino e ce lo racconta tra un link e una foto:

Nel giardino della nostra villa si trovano piante del raro “arancio bizzarria”: http://bit.ly/W5CrA1 . pic.twitter.com/OeCGoos5

La ripresa post-natalizia diventa l’occasione per un po’ di cultura dantesca:

Certo che la ripresa del lavoro dopo Natale è una cosa… da far tremare le vene e i polsi! http://bit.ly/VmEd1I

Corregge con garbo, perché anche i particolari sono importanti:

@endj1306 prego, ma… a meno di difficoltà tecniche, “sì” con l’accento!

Per aver esordito su Twitter con una voce così piacevole, garbata e sicura le redattrici della Crusca devono prima aver molto ascoltato, osservato e riflettuto. E così seguito anche online la vocazione più profonda dell’Accademia. Capire e descrivere i cambiamenti della nostra lingua, far fermare e far riflettere anche noi. Così, dopo, diventa molto più facile parlare e scrivere meglio.

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