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risali negli anni

20 Ottobre 2012

La grammatica: per i più piccoli servita in salsa horror

Ho un debole per i Feltrinelli Kids, libri per bambini che istruiscono e divertono anche i grandi.
Scoprii la collana qualche anno fa, quando lessi il magnifico Le parole sono magiche di Donatella Bisutti, piccolo manuale di psicolinguistica e fonosimbolismo dal quale imparai moltissimo.
L’anno scorso è stata la volta di Benvenuti a Grammaland, di Massimo Birattari, l’autore di due tra i migliori libri sulla scrittura pubblicati in Italia negli ultimi anni.

A scrivere storie per i bambini Massimo ci deve aver preso gusto, perché ci riprova con La grammatica ti salverà la vita, un racconto horror in cui un’intera classe viene invitata a fare uno stage di grammatica nella villa di un misterioso benefattore. Il nome della villa dice tutto: Villa Torcibudella, sita sulle sponde del lago Tentacolo, nei pressi dell’Orrido del Piano, nella Val Pelledoca.
Ma del paesaggio circostante gli alunni non vedranno praticamente nulla, sia perché piove senza sosta, sia perché la villa è circondata da fantasmi, zombie, mostri e licantropi pronti ad assaltarli al minimo errore di grammatica.
Senza internet e senza telefonini, con la linea del telefono fisso tagliata, i ragazzi hanno una sola possibilità di salvezza: imparare la grammatica fino a non fare più nemmeno mezzo errore.

Gli esercizi arrivano, come nei telequiz, attraverso misteriose buste, aperte solennemente dalla signora Torcibudella Brambilla. Aggiornate ai tempi, contengono una chiavetta usb che fa apparire i test sugli schermi dei computer della biblioteca. Per rispondere, basta un “tap”.
I giovani lettori sono chiamati a fare anche loro gli esercizi, tutti su contenuti rigorosamente horror: ortografia, forma attiva e passiva, pronomi relativi, indicativo e congiuntivo, punteggiatura (risposte corrette e soluzioni in fondo al libro).
Il preside e il professor Mangiafuoco guidano i ragazzi e moderano le discussioni. Come quella  – che bella! – sulla ricchezza del vocabolario:

“Ma se spaventevole e spaventoso vogliono dire la stessa cosa” chiede Carolina “perché dobbiamo avere due parole” Non è uno spreco?”

“È una bella domanda. Intanto, anche se due parole si possono sovrapporre direttamente per quanto riguarda il significato, già la differenza di suono giustifica la loro esistenza. Pensa a un poeta: se ha bisogno di una rima in -oso, userà spaventoso; se in rima invece ha una parola come piacevole, sceglierà spaventevole.”

“Ma i poeti ormai non usano più le rime, e comunque noi non siamo poeti.”

“Noi impiegheremo quasi sempre spaventoso; però se per qualche ragione abbiamo bisogno di una parola più rara, che attiri l’attenzione di chi ci legge o ascolta, adesso abbiamo la possibilità di scegliere spaventevole. Ed è positivo avere più di una scelta. Cercate la prossima parola.”

0 risposte a “La grammatica: per i più piccoli servita in salsa horror”

  1. Ciao Luisa, a quale fascia d’età è consigliato questo libro?
    Potrebbe essere un bel regalo di Natale per il mio bimbo “grande” (8 anni), a cui piace tanto, tanto leggere. E di mostri, zombie e altre fantasie horror ne fa scorpacciate!

    • Sì, credo che per un bambino di otto anni vada più che bene, magari letto insieme alla mamma.
      I Kids sono per i bambini delle elementari, ed è infatti in questo ordine di scuole che Massimo Birattari sta facendo un sacco di incontri.

      Luisa

      • Grazie infinite!
        E per me sarà un piacere leggerlo con lui e rispolverare la grammatica, anche se… a me mostri e zombie non piacciono molto! 🙂
        Sarà bello, allora, anche calarmi nei panni di un bimbo della sua età e apprendere il tutto in modo nuovo!

  2. Grazie per il suggerimento, che mi ha spinta a comprare il libro per regalarlo. Prima però me lo sono letto anch’io e per coincidenza l’ho fatto proprio oggi: è perfetto per una giornata dedicata a vampiri, zombie e licantropi :-). Divertente e soprattutto davvero istruttivo!

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