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24 Marzo 2012

Frasi di fiume e di mare

Anche se se ne sta immobile sulla pagina, il testo è una cosa dinamica. Con la sua struttura dà ritmo e velocità alla lettura, o può bloccarci e farci scappare a gambe levate. Con le sue parole mette in moto nella nostra mente una catena di associazioni o allestisce un intero teatro mentale. L’avvio, l’accelerazione o lo stop lo danno le piccole unità delle frasi. Da sole, o una dietro l’altra.

Il New York Times ha inaugurato una nuova rubrica di brevi lezioni di scrittura, Draft, che si apre con una serie di articoli dedicati proprio alla frase.
Per la curatrice Constance Hale la frase è una barca che va:

Mi piace pensare a una frase come a una barca. Del resto, ogni frase ha una sua forma e ha qualcosa che la fa andare avanti o fermare — una vela, un motore, un paio di remi. Ci sono tanti tipi di frasi quanti tipi di imbarcazioni: canoe, scialuppe, chiatte, navi da guerra, battelli sul Mississippi, gommoni che fanno acqua. E poi ci sono gli impostori, relitti e rifiuti che galleggiano: un tronco che discende la corrente o una noce di cocco che rimbalza tra le onde senza una destinazione precisa.

Così come non c’è l’imbarcazione perfetta, così non c’è la perfetta struttura della frase. Mark Twain scriveva frasi umili, solide e americane come canoe, Willian Faulkner frasi pacchiane come battelli sul Mississippi. Ma al di là delle atmosfere che evocano, le frasi riuscite uniscono in un mini-racconto un soggetto chiaro a un predicato a effetto.

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Il critico letterario che colleziona le frasi
Questione di ritmi

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