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risali negli anni

29 febbraio 2012

Qualche post fa avevo segnalato il ritorno online della Economist Style Guide. Al di là delle singole voci, la guida di stile cui si attengono giornalisti e collaboratori del primo settimanale economico del mondo ha un’introduzione che vale da sola, come un piccolo saggio a sé. Me la sono tradotta e l’ho postata sul Mestiere di Scrivere. Ci sono dei punti in cui la mia traduzione è un po’ goffa, ma ho deciso di condividerla lo stesso. Anche perché so […]

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28 febbraio 2012

Nella sua ultima breve Alertbox, Bylines for web articles, Jakob Nielsen dà indicazioni sull’opportunità di firmare o meno gli articoli online, e su quale visibilità dare all’autore. Eccole: firma e bio sono comunque parole in più su un medium in cui si legge poco e distrattamente (in media solo 120 parole per pagina… ma sarà vero?); possiamo toglierle se abbiamo bisogno di essere molto stringati, per esempio nella versione mobile del sito  la firma è utile quando contribuisce alla credibilità […]

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27 febbraio 2012

Sul Sole 24 Ore di ieri c’era una difesa appassionata dell’ebook da parte di Tim Parks. Non per le evidenti praticità, ma per la sua capacità di avvicinare al massimo il lettore al dettato dell’autore. Tolta la carta, la copertina, lo spessore… cosa resta se non l’essenza di un romanzo o di una poesia, cioè le sole parole, messe in un certo ordine? L’ebook, eliminando tutte le variazioni nell’aspetto e nel peso dell’oggetto che teniamo in mano e scoraggiando qualunque […]

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22 febbraio 2012

Quando visitiamo un sito la prima impressione è decisiva, lo sappiamo. Ma è sorprendente sapere in quanto tempo questa impressione si forma: due decimi di secondo ci dice una nuova ricerca condotta con il metodo dell’eye tracking dall’Università del Missouri e segnalata ieri da Ragan.com. Un po’ di più, 2,6 secondi, ci mettiamo per spostarci verso altre zone calde della pagina, che sono: 1. Il logo: l’occhio ci si ferma circa 6.44 secondi. 2. Il menu di navigazione: 6,44 secondi. 3. La […]

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21 febbraio 2012

Qualche giorno fa mi sono fatta una chiacchierata con Matteo Aldamonte di gtMagazine. Eccola.

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20 febbraio 2012

Una delle notizie del giorno, almeno per i fissati di questioni editoriali come me, è il ritorno online della mitica Style Guide dell’Economist. Ho finalmente potuto ripristinare il link giusto nella pagina del Mestiere di Scrivere dedicata alle guide di stile. Oggi sono sommersa di lavoro, ma non ho potuto fare a meno di dare una sbirciata all’introduzione. Comincia così: Il primo requisito dell’Economist è essere immediatamente comprensibile. La chiarezza della scrittura deriva dalla chiarezza del pensiero. Allora, pensa a […]

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19 febbraio 2012

Wollf Olins è una delle maggiori agenzie di brand consulting a livello mondiale. Nell’ebook Game Changers che hanno appena pubblicato presentano una rassegna di brand che stanno cambiando le regole del gioco. Li hanno suddivisi secondo cinque comportamenti chiave: determinazione, utilità, voglia di sperimentare, senza frontiere, creazione di valore. Potete guardare le schede di ogni brand, con il suggerimento finale per “fare come loro”, oppure leggere il saggio discorsivo che i consulenti di WO hanno scritto per ogni capitolo, o […]

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16 febbraio 2012

Review, Relevant, Request, Recruit, Register, Rate, Regional, Remind, Respect, Return, Respond, Record, Responsible, Referral, Rely, Reality, Rapid. Per aiutare i lettori a ricordare, i comunicatori anglosassoni ricorrono spesso alle simmetrie, anche a rischio di diventare ossessivi. A Hubspot gli autori dell’infografica sul Mobile Marketing devono aver sudato sette camicie per individuare le diciassette R. Ma il risultato è di grande compattezza ed efficacia, e l’infografica riassume bene i punti che l’articolo illustra uno per uno.

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15 febbraio 2012

Da un paio di giorni sto leggendo Brandwashed, di Martin Lindstrom. In Italia lo ha appena pubblicato Hoepli, con il titolo Le bugie del marketing. Come le aziende orientano i nostri consumi. Lindstrom è un guru del marketing danese, cresciuto a Lego e Bang & Olufsen, che ora opera in tutto il mondo come consulente per i più diversi brand, dai profumi alle case reali. Il  libro è appassionante, soprattutto per una come me, che ingenuamente (capisco ora) si ritiene immune […]

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13 febbraio 2012

Inauguro la settimana segnalandovi un nuovo Quaderno sul MdS: L’usabilità delle parole, scritto da Yvonne Bindi. Yvonne è architetta delle informazioni e nelle sue 30 pagine ci racconta come leggiamo e spesso non leggiamo i segnali testuali. Sul web, al ristorante, per la strada. Dedicare ai microtesti la massima attenzione, renderli usabili, significa spianare la strada al nostro utente, lettore, cliente.

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11 febbraio 2012

Il nuovo libro di Dan Roam che citavo qualche post fa ha come sottotitolo What to do when words don’t work, e in rete è tutto un fiorire di Visual Thinking e Visual Storytelling. L’ultimo post del blog di Duarte Design racconta le principali tendenze emerse all’International Forum for Visual Pratictioner e fornisce molti link interessanti da seguire. Invece dei live tweetter, a prendere nota lì c’erano i visual recorder. Difficilmente però vediamo immagini e infografiche che “funzionano dove le […]

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10 febbraio 2012

Il Sole 24 Ore di domenica dedicava un’intera pagina ai refusi, quegli “errori di stampa” che una volta marchiavano per sempre un libro ma verso i quali pare esserci sempre più tolleranza, almeno da quando si è rotto il “patto tra libro come oggetto fisico e testo”, come scrive Massimo Gatta nell’articolo La perfezione perduta del libro. Eppure il salto che facciamo e il fastidio che proviamo di fonte all’errore è sempre lo stesso. Nei testi di un’azienda o di […]

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8 febbraio 2012

Ieri ricorrevano duecento anni dalla nascita di Charles Dickens. Qualche mese fa avevo ritagliato dalla Domenica del Sole 24 Ore un brano tratto da un saggio di Nabokov su Dickens, perché conteneva un’immagine che mi aveva colpito: Ciò che dobbiamo fare, leggendo Casa Desolata (Bleak House), è rilassarci e lasciare che sia la spina dorsale a prendere il sopravvento. Benché si legga con la mente, la sede del piacere artistico è tra le scapole. Quel piccolo brivido che sentiamo lì […]

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8 febbraio 2012

Il suggerimento n°6 di Ogilvy riguarda le citazioni, da controllare accuratamente. Manco a farlo apposta, Google Reader mi offre ora un elenco (in inglese) di citazioni molto famose ma poco accurate. La prima riguarda la famosa frase di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.” Tanti sono contrari alle citazioni, ma a me – senza esagerare – piacciono. Però ho imparato a stare attenta, almeno da quando un dotto amico mi spiegò che della famosa citazione “Muore […]

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8 febbraio 2012

Ieri Maria Popova ha pubblicato su Brain Pickings i dieci brevi consigli sulla scrittura che David Ogilvy fece girare nel 1982 in un memo interno nella sua agenzia: Meglio scrivi, più farai carriera in Ogilvy & Mather. Chi pensa bene scrive bene. Chi non ha le idee chiare, scrive testi confusi, lettere confuse, discorsi confusi.ilvy Scrivere bene non è un dono di natura. Dovete imparare a scrivere bene. Ecco dieci suggerimenti: 1. Leggi il libro ” Writing that works” di […]

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3 febbraio 2012

L’agenzia londinese di language and brand consulting The Writer ha messo online la sua House Style Guide. Ok, è in inglese, ma è un ottimo esempio sul quale strutturare la propria. La guida di stile può suonare come una cosa antiquata, ma in tempi di content marketing è attualissima. Potete anche chiamarla in altro modo e rivestirla con un titolo meno ottocentesco, ma la sostanza non cambia. Quando si afferma che oggi qualsiasi organizzazione per stare sul mercato deve “pensare […]

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3 febbraio 2012

Quando finalmente a Roma ha cominciato a nevicare ero appena rientrata a casa. Tempismo perfetto: impegno in centro in primissima mattinata, saluto ai nipoti in pigiama liberi da scuola, annullata andata al cinema stasera, spesa che mi permetterebbe di stare qui tappata per una settimana, macchina in garage. Sapevamo già tutto, fino all’orario probabile della nevicata, e ha funzionato. Ottimo, ma in tanta efficienza si insinua una nostalgia che viene da lontano. Una bambina romana degli anni sessanta la neve […]

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2 febbraio 2012

Dan Roam è un esperto di Visual Thinking, un tema che mi interessa molto, anche se io mi occupo prevalentemente di parole. Forse proprio per questo sono consapevole del fatto che spesso le parole sono troppe, che una parte possono più efficacemente diventare immagini e che anche un testo fatto di sole parole è comunque un’immagine. Il suo primo libro, The back of the napkin, non mi aveva entusiasmato. Ora ne è uscito un altro, Blah Blah Blah, un titolo non proprio invitante. […]

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2 febbraio 2012

Decisamente Ikea sa cogliere l’attimo.

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