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11 gennaio 2012

Ebook: my personal tipping point

Il 2012 sarà finalmente l’anno di svolta per gli ebook, lo stiamo leggendo dappertutto in questi giorni, ma io poco fa ho avuto l’insight del “mio” personale punto di svolta.

Sono parecchi mesi che compro e leggo ebook, prima con più difficoltà, poi con sempre maggiore agio. Dovunque vada e devo magari attendere, posso sceglie cosa leggere o magari rileggere. A volte, scorro solo le evidenziazioni di un capitolo su cui volevo tornare per rifletterci meglio.

Ma non è solo questo.  Mi sembra ancora una magia cui difficilmente riesco a resistere il fatto di scovare un libro, leggere la recensione di qualcuno di cui mi fido e averlo a disposizione dopo nemmeno un minuto.
Ma non mi era ancora capitato di avere sotto gli occhi una lunga lista di libri promettenti, quella appena pubblicata da Garr Reynolds, e potermi scaricare all’istante quasi tutti gli estratti da Amazon per programmare con calma e consapevolezza i miei acquisti. E non si tratta di sole prefazioni e indici, ma  di estratti “significativi”, che ti fanno capire se il libro ti può essere realmente utile.

Vedermeli tutti sotto gli occhi, con le loro copertine, mi ha dato improvvisamente la sensazione del cambiamento della mia dimensione di lettrice, e confesso che si è trattato di una bella sensazione.
Sono stata una bibliofila fin da piccola, frequentatrice appassionata di bancarelle e librerie dell’usato, ma che dire… ora sono entusiasta della mia leggerissima biblioteca portatile.

PS Un’altra bella lista di libri su lettura e scrittura l’ha pubblicata nei giorni scorsi Maria Popova.

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0 risposte a “Ebook: my personal tipping point”

  1. Anche io sono entusiasta del mio ebook reader, un Kindle, di grande leggibilità. Per tutte le ragioni che hai detto Luisa e anche perché ha un’aura da tecnologia vintage che lo rende davvero una nuova forma del libro (belle, tra l’altro, quelle immagini “da cartoleria”, in scala di grigi, che restano sullo schermo in modalità stand by).
    Sì, è vero: è confortante avere una biblioteca al seguito che pesa quasi meno delle chiavi di casa!|

  2. Sarò antiquato e nostalgico, ma pur avendo il Kindle non riesco proprio a leggerci romanzi. Sì, qualche saggio così di sfuggita, ma per me nulla supererà mai l’esperienza completa e totale, fatta di materia, profumi, tatto, vista, ecc., di avere un libro reale tra le mani, di aprirlo, di voltarne le pagine man mano che si avanza nella lettura, tornare indietro a rileggere un passaggio, ecc. ecc.
    Per questo credo che i libri reali non scompariranno mai.
    Per non parlare poi di casi particolari, ad es. i libri d’arte, magari di grande formato e con foto stampate a 44 colori 😉 Leggersi un bel catalogo di una mostra è un’esperienza stupenda (per chi ama la storia dell’arte), vederselo su un Kindle non è nemmeno pensabile…

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