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risali negli anni

13 Dicembre 2011

I microspettacoli delle parole

Nel 2007, quando lavoravo a Il mestiere di scrivere, le parole al lavoro tra carta e web, mi imbattei in un librone affascinante.
Le parole dell’incanto di Ferdinando Dogana, in quasi 500 pagine,  esplora le capacità “spettacolari” della parola e soprattutto “la capacità di far percepire le meraviglie insite nel flusso sonoro, di farsi assaporare nella sua materialità e nel suo potere di allettamento sensoriale”. Detto più semplicemente, cosa sono capaci di evocare in noi i suoni delle parole.

Tutto il libro si snoda lungo l’analisi del “simbolismo fonetico” di vocali e consonanti, dalla A (la lettera della forza e della calma) alla U (la vocale lugubre) alla volubilità della S, alle maligne GN ed NG.
Sul tema del fonosimbolismo mi è sempre rimasta molta curiosità e la tendenza a considerare anche questo aspetto quando leggo e scrivo. Ma lo faccio in maniera veramente casereccia, anche se appassionata.

Per questo sono contenta che un esperto vero abbia deciso di approfondire il tema: lo fa Alberto Cellotto nel suo blog ALCE dedicato al naming. Oggi c’è la prima puntata.

Il libro di Dogana è un affascinante mattone. Un altro libro che tratta lo stesso tema, ma in maniera poetica e non scientifica, è Le parole magiche di Donatella Bisutti. Testi e disegni magnifici, per grandi e piccini.

0 risposte a “I microspettacoli delle parole”

  1. grazie per avermi illuminata già avevo la sensazione che le consonanti …. erano portatori di sentimenti infatti ho scritto .questi pensieri alcuni anni fa

    Sono di rientro da Venezia (sull’aereo)
    ho la gola stretta , cosa mi è capitato?
    ho accumulato, fuori dall’ufficio, tanta mancanza di affetto -di amore che il mio fisico si è ristretto. Gli occhi sono a punta, la bocca,il cuore sono a punta. Tutto finisce con una punta, è la tristezza che con le sue zz e st è a punta
    Non ho nessun motivo per pensare che questa tristezza mi è stata data ; l’ho costruita io con il mio pensare ,analizzare,esaminare- penso
    Ma perché?, sarebbe tanto più facile mettere il cervello a riposo. Non sono capace , ho un blocco sul freno, sono sempre accelerata senza sosta

  2. Ciao Luisa,
    sono rientrata dall’Ucraina con fatica emotiva, tanta…
    Sul tema del tuo post che leggo solo oggi penso potrebbe piacerti il film “The artist”!
    L’ho visto ieri sera.
    Un bacio
    Mariella

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