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risali negli anni

14 Novembre 2011

Ehi, qui c’è qualcuno che ti chiama!

Si vede che è la giornata dei download. La bella pagina che vedete qui sopra appartiene a un ebook gratuito pubblicato fresco fresco da Hubspot: An introduction to effective calls-to-action, 40 pagine dedicate a un tema cruciale per chi comunica in rete.
Per i meno markettari tra noi la call-to-action è l’invito a fare qualcosa che trovate nella pagina di un sito o di un’app, in un banner, in un’email, ma anche in una più tradizionale lettera di direct mail: iscriversi a una newsletter, scaricare una brochure, fare una donazione, comprare un prodotto.

La call-to-action in rete è di solito associata a un link e bisogna cavarsela con poche persuasivissime parole.
Nell’ebook trovate un intero capitolo dedicato alla scrittura di una call-to-action. Ma anche se il tema non vi appassiona, dateci un’occhiata per grafica e layout, ricchissimi di spunti e idee cui ispirarsi.

0 risposte a “Ehi, qui c’è qualcuno che ti chiama!”

  1. Per la verità il design del documento non mi entusiasma. Sì, ci sono degli elementi originali, ma è anche piuttosto rumoroso, nel senso che ci sono degli oggetti (come quelli ripetuti nell'intestazione e nei piè di pagina) che distraggono dalla lettura. Inoltre l'organizzazione globale non aiuta l'occhio a capire dove deve andare per cominciare a leggere. Infine le pagine di copertina dei capitoli secondo me non hanno molto senso quando cadono nella parte destra.
    Insomma, da profano ritengo che me i principi di contrasto, prossimità, allineamento e ripetizione predicati da Robin Williams nel suo "The Non designer's Design Book" e ripresi in "Presentation Zen" non sono sfruttati al meglio.
    Certamente però un e-book del genere ci fa capire che, volendo progettarene uno, dobbiamo allontanarci dallo schema classico del layout del libro stampato.

  2. È proprio la mia unica e corretta email.
    Non so proprio perché il messaggiotorna indietro.

    Si', ho saputo di Splinder.
    Mi sto attivando per spostarmi su wordpress.
    In ogni caso, da sempre salvo il tutto anche offline.
    Quindi gli otto anni e passa e i quasi 2.000 post non dovrebbero andare persi.

    Luisa

  3. Salve,
    sono una studentessa e tramite università, sto lavorando ad un progetto relativo ai web writers.

    Volevo chiedere la vostra collaborazione nel compilare un questionario sul mondo dei web writer che utilizzerò unicamente per fini didattici.

    Al termine del questionario avrete la possibilità di scaricare gratuitamente una guida sulla scrittura online.

    Vi ringrazio per l’attenzione!

    LINK: https://qtrial.qualtrics.com/SE/?SID=SV_260Ku5ZnQpxCWYQ

  4. Buongiorno Luisa, avevo lasciato qui un commento che vedo andato perduto, ma non importa 🙂
    Amo smisuratamente la flessibilità di wordpress e la migrazione del blog mi sembra la cosa migliore.
    Volevo solo ringraziarti per avermi ricordato il libro che più di tutti mi ha insegnato il web copywriting e che tutt’oggi considero il mio faro nei giorni di nebbia: Call to action

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