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13 Giugno 2011

La curatrice e le sue visite guidate sul web

Alla domanda se Twitter sia testo o conversazione, posta una decina di giorni fa sul sito del Nieman Journalism Lab, la risposta più lucida e ricca di spunti per continuare a rifletterci è arrivata da Maria Popova:

Twitter è tutti e due e nessuno dei due.

È un nuovo medium di orientamento nelle conversazioni e una piattaforma di scoperta per i testi e le conversazioni che contano davvero.

Lei ne sa qualcosa. È la “curatrice” di Brain Pickings, un sito che ogni domenica pubblica un dossier tematico che scova e mette insieme testi, immagini, libri.
“Dossier” non è proprio la parola giusta perché quel che la Popova propone è piuttosto una passeggiata, leggera e profonda, alla scoperta di nuovi paesaggi. Non inventa niente di nuovo, ma trova cose che mai avremmo trovato da soli. E le unisce con fili di parole che le presentano sempre in una prospettiva particolare, spesso inedita.

Io nei confronti della curation come nuovo genere editoriale sono stata finora un po’ scettica, perché l’ho vista riferita soprattutto al collage di contenuti trovati in rete, senza un gran valore aggiunto.

Insomma Twitter da solo non mi sembra una gran curation, ma Brain Pickings lo è di certo.
Come il curatore di un museo sceglie i quadri, i percorsi, gli accostamenti, i titoli e i testi con cui collegarli, il ritmo della visita, e magari organizza per noi una visita guidata, così la Popova fa con le sue scoperte. Anche se i quadri/contenuti li conosciamo, è la curation che crea la nuova esperienza.
Contano la ricerca e la scelta, e conta la qualità dei brevi testi scritti dal curatore.

Twitter è la piattaforma di scoperta, ma poi bisogna immergersi nella profondità dei contenuti che propone. Senza di loro, i tweet rischiano di essere solo cornici vuote, conclude la Popova.
Questa settimana i suoi testi incorniciano cinque bellissimi discorsi agli studenti universitari (Steve Jobs ispira, ma Meryl Streep ispira e diverte) e le parole del designer Dieter Rams.

Il suo lungo articolo sul Nieman Lab va letto per intero perché affronta due questioni importanti: la correzione e l’attribuzione dei tweet perché mantengano valore al di là della dimensione istantanea e la scoperta e la curation dei contenuti intesi come nuova forma autoriale e lavoro creativo riconosciuto.

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