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risali negli anni

3 Aprile 2011

Terzani: dopo le parole, le foto

Ai giovani che mi chiedono “ma io che cosa faccio?” rispondo:
Guarda! Il mondo è pieno di cose da esplorare.
Ci vuol coraggio, determinazione, fantasia, ma le possibilità ci sono.
Io questa vita me la sono inventata, mica cent’anni fa, ieri l’altro.
Ognuno lo può fare, ci vuole solo coraggio, determinazione, senso di sé che non sia quello piccino della carriera, dei soldi, che sia il senso che sei parte di questa cosa meravigliosa che è tutta qui attorno a noi.
Allora capito? È fattibile! Fattibile per tutti, fare una vita, una vera vita.
Una vita in cui tu sei tu, una vita in cui ti riconosci.

Parole così in genere mi lasciano fredda, ma non quando sono profondamente testimoniate da una vita intera.
Queste le ha scritte Tiziano Terzani al figlio Folco. L’appunto è in mostra a Roma allo Spazio Incontro Fandango fino al 29 maggio, insieme alle foto che Terzani ha scattato in India, Cina e Giappone. Ci andrò.

Altri post su Tiziano Terzani:
L’India di Terzani, e di tutti
Le parole di Tiziano 1

Le parole di Tiziano 2
Giri di parole, giri di giostra

0 risposte a “Terzani: dopo le parole, le foto”

  1. Ciao Luisa,
    buona settimana!
    Condivido con te l'amore per Terzani: ho letto quasi tutti i suoi  libri e in particolare gli ultimi due mi hanno tenuta incollata alla sedia per giorni. 
    Mi spiace non essere a Roma (o tu a Milano) per vedere il film insieme.ù
    Io cercherò di andarci questa settimana. Poi ti dico.
    Un caro saluto e grazie per il tuo apprezzamento per il mio lavoro in Etiopia,
    Mariella

  2. Ciao Mariella,

    proprio perché amo tanto Terzani non so se avrò voglia di vedere il film.
    Mi sa che mi bastano le sue parole scritte, che da sole mi hanno fatto vedere tante persone e tanti paesaggi, interiori ed esteriori.

    Luisa

  3. Trovo affascinante l'espressione "Io questa vita me la sono inventata, mica cent'anni fa, ieri l'altro." 
    Sto pensando seriamente di andare alla ricerca di qualche libro di Terzani.

    Buona giornata, 
    Flavia Altomonte

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