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risali negli anni

4 Gennaio 2011

O visual strepitosi. O niente

Non so se è una mia sensazione, ma mi pare che mai come in questo passaggio d’anno abbiamo avuto tante Predictions e tante Resolutions. Forse perché in molti  campi siamo davvero di fronte a cambiamenti imponenti.
Le previsioni di Duarte Design per le presentazioni mi hanno particolarmente colpita, e per almeno tre motivi: sono solo quattro, le presentazioni sono un punto di intersezione e una cartina al tornasole di più discipline, le previsioni sono credibili e le condivido molto.

Eccole:

1. La guerra dei tablet determinerà il futuro delle presentazioni
I tablet stanno creando nuovi modi per interagire con i clienti con contenuti ricchi ed esperienze coinvolgenti. L’iPad può passare di mano in mano durante una riunione: le presentazioni fatte per essere tenute in mano e viste da vicino richiederanno soprattutto storie navigabili e brevi videoclip.
Per progettare un’esperienza anche tattile e interattiva rispetto a una solo visuale-cognitiva ci vorranno una nuova estetica e nuove sensibilità. Tutto questo sarà importante anche per la comunicazione interpersonale e il branding, un passaggio simile a quello dalla radio alla televisione.

2. Il trionfo dell’autenticità
Il mondo è così instabile e mutevole che le persone temono il futuro e credono sempre meno alle “verità” dei governi e delle imprese. Cresce il bisogno di autenticità e di trasparenza nella comunicazione. L’autorità è out, la sincerità è in.
Facciano attenzione i comunicatori: il pubblico sa distinguere tra le due, nonostante tutti i vostri sforzi. Leggete il libro di Nick Morgan Trust me o l’ultimo di Garr Reynolds The naked presenter. Entrambi vi aiuteranno a comunicare in modo più autentico.

3. Hand made by [inserire il nome]
Uno dei modi per apparire più sinceri e autentici è presentare slide o disegni fatti da voi. In Duarte Design nelle riunioni interne tutte le presentazioni sono disegni fatti a mano e passati allo scanner. Lo stesso risultato si ha disegnando su una lavagna mentre si parla. Se non sapete disegnare, raccontate una storia sulla base del vostro hobby preferito, con foto fatte da voi.

4. Aumenteranno le NO SLIDE ZONES
L’oratore si alzerà in piedi e parlerà. Si sarà preparato, ma parlerà senza slide. Lo vedremo prima ai livelli manageriali più alti, ma l’abitudine si trasmetterà presto anche agli altri livelli.
Le persone supereranno il bisogno di attaccarsi alla coperta di slide Powerpoint piene di testo e mal progettate. Presenteranno solo con sé stessi, oppure si impegneranno a creare supporti visivi veramente fantastici.

In Duarte Design razzolano come predicano. Guardate qui (grazie ad Alessandro, Artigiano di Babele che ha scovato la presentazione):

 

0 risposte a “O visual strepitosi. O niente”

  1. D'accordo sui punti 2, 3 e 4.  Meno, molto meno sulla "rivoluzione" dei tablet. per le presentazioni. Pochi giorni fa ho visto un comunicatore in grande difficoltà nel gestire la dispersione dell'attenzione generata da un utilizzo troppo enfatico dello strumento. 
    Soltanto una crisi di adattamento?  Può essere. A breve (viviamo in  tempi sempre più veloci) sapremo.

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