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27 Novembre 2010

Giochi sacri, e leggeri

Sul numero 872 di Internazionale c’è la traduzione di un lungo articolo in cui lo scrittore indiano Altaf Tyrewala racconta del suo rapporto con i libri e soprattutto con quel libro monumentale che è Giochi sacri di Vikram Chandra. Monumentale perché osannatissimo e perché di quasi mille pagine.
Tyrewala ne ha rimandato la lettura per un bel po’… finché non si è comprato un e-reader:

Gli e-reader potrebbero smentire i loro detrattori e non provocare la morte della lettura. Per ora, comuque, stanno svolgendo il loro compito in modo soddisfacente: hanno spinto scrittori nauseati come me a ricominciare a leggere, e non un vecchio libro qualsiasi, ma il mastodontico e temibile Giochi sacri.
La digitalizzazione di un libro di mille pagine è un po’ come il teletrasporto dei personaggi di Star Trek. Il vuoto che produce è sorprendente. Mi ci è voluto meno di un minuto per scaricare Giochi sacri  sul mio e-reader. Quando ho cominciato il romanzo, il numero di pagine – 932, per essere precisi – si è ridotto a un concetto, a un appunto assolutamente trascurabile mentre aprivo le pagine clic dopo clic. Non c’era nessun segno che indicasse la mia posizione nel libro, nessuna massa fisica che mostrasse quanto avevo letto e quanto mi rimaneva da leggere. C’era solo la pagina che si schiudeva come un evento a sé.

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0 risposte a “Giochi sacri, e leggeri”

  1. All'inizio avevo molti pregiudizi nei confronti degli e-book, con le solite argomentazioni, che ruotavano tutte attorno al fascino della carta. Poi ho parlato con gente che se ne intende e devo ammettere che sono rimasto di stucco.
    Mi è venuta in mente la mia vita da studente universitario.
    Un libro di testo in un e-reader – con la possibilità di inserire link (ad altri paragrafi o siti internet), note e commenti successivamente modificabili – mi avrebbe semplificato la vita. E intravedo anche altre utilità: guadagno di spazio e minor spreco di carta (mettiamoci pure l'ecologismo). Certo: il feticismo per la carta non mi passerà mai: ma l'e-book è molto attraente, inutile negarlo.

  2. davvero molto interessante, sia il post che il commento. Mi sto avvicinando gradualmente al mondo degli ereader, per ora essenzialmente guardandomi attorno. Posso chiedervi un parere su quale secondo voi è il migliore in circolazione? Grazie 🙂

  3. Innanzi tutto grazie per avermi linkata!
    Poi, le motivazioni per cui mi piacerebbe avere un e-reader sono simili a quelle di Tyrewala: poter comodamente leggere mostri sacri come Giochi sacri sui treni, autobus e posti scomodi vari in generale.
    Io sono riuscita a leggere Giochi sacri da pendolare sul treno solo perché era un treno emiliano e non il Virar fast delle 18:08 a Mumbai (come sottolinea Tyrewala). E comunque è stato abbastanza scomodo lo stesso…
    Un caro saluto!

    Silvia
     

  4. mi segno questo libro, sembra un libro da non perdere. Tra poco partirò per 3 settimane in India, a Chennai, tu sei mai stata lì? Se per caso avessi consigli o indirizzi da non perdere, te ne sarei grata. Magari ti scrivo un'email. Saluti.

  5. A tutti: non so quale sia il migliore e-reader e sono in attesa come voi, anche se alla fine mi prenderò il Kindle.

    A Silvia: grazie a te per tutte le belle cose che racconti sull'India, i suoi libri e i suoi scrittori. Sono sempre contenta quando posti.

    A chi deve partire per Chennai. Scrivimi e ti dico dove sono stata e cosa mi è piaciuto di più.

    Luisa

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