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risali negli anni

28 novembre 2010

Il sottotitolo di Il testo digitale di Alessandra Anichini potrebbe fuorviare qualche aspirante lettore. “Leggere e scrivere nell’epoca dei nuovi media” occupa una piccola percentuale delle quasi duecento pagine. Nelle altre l’autrice ci conduce alla soglia del libro digitale, ma lo fa molto bene. Anzi, l’interesse del libro sta proprio in questo lungo e appassionante viaggio intorno al testo a partire da epoche lontane, quando la scrittura ancora non esisteva. “Testo” inteso non solo come parole scritte una dopo l’altra […]

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27 novembre 2010

Sul numero 872 di Internazionale c’è la traduzione di un lungo articolo in cui lo scrittore indiano Altaf Tyrewala racconta del suo rapporto con i libri e soprattutto con quel libro monumentale che è Giochi sacri di Vikram Chandra. Monumentale perché osannatissimo e perché di quasi mille pagine. Tyrewala ne ha rimandato la lettura per un bel po’… finché non si è comprato un e-reader: Gli e-reader potrebbero smentire i loro detrattori e non provocare la morte della lettura. Per […]

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25 novembre 2010

Facebook non mi piace per niente, ma il film su Facebook mi è piaciuto moltissimo. La scena più bella: le battute finali di una gara di canoa dove i due gemelli Winklevoss, “fregati” da Zuckerberg, vivono un’altra bruciante sconfitta. La battuta più bella (soprattutto per gli editor!): “Ah, ma leva quel “the”! Facebook! È più pulito.” suggerisce Sean Parker, il creatore di Napster, alzandosi dal tavolo e girando sui tacchi. La recensione più bella: Generation why? di Zadie Smith, pubblicata […]

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23 novembre 2010

Lunedì sera ho visto per la prima volta Vieni via con me. I vari pezzetti li avevo visti anche prima, ma in rete, disordinatamente, facendo altre cose e soprattutto dopo averne già sentito parlare. Gli ascolti stratosferici mi hanno incuriosita e ho capito che mi mancava qualcosa. Così ho deciso di vedere la trasmissione, almeno per una volta, dall’inizio alla fine. L’ho trovata interessante – per il format, il linguaggio, il  ritmo –, ma non entusiasmante. Devo dirlo: le cose […]

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20 novembre 2010

Se nell’ultima settimana non ho postato, non è solo per il gran lavoro e per essere stata spesso blindata in aula, ma anche perché grandi stimoli non ne ho avuti. Ho tanti libri interessanti a mo’ di torre sulla mia scrivania e, quanto alle navigazioni, solo ieri sera sono riuscita a spulciare il mio Google Reader. Tra le cose rimaste dal repulisti c’era il libro interattivo realizzato dallo staff di Google Chrome 20 Things I Learned about Browsers & the […]

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14 novembre 2010

Hanno la pelle bianca, trasparente e luminosa come le perle che adornano i loro capelli, il collo, gli abiti. Del loro corpo vediamo solo il volto e le mani. Il resto è un trionfo di velluti, sete, voile e damaschi, dipinti filo per filo. Dall’abbondanza delle pieghe, se ne intuisce tutta la morbidezza, eppure le avvolgono e le isolano dal mondo come fanno le corazze lucenti con i loro mariti. Tanta magnificenza non sembra affatto appagarle, anzi sembrano rivolgere al […]

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12 novembre 2010

Tra multitasking, navigazione incessante, rumori di fondo e dispute infinite su come tutte queste cose incidono sulla nostra capacità di pensare, leggere, scrivere, approfondire, produrre qualcosa di originale, un’indicazione ci viene ora dalla scienza. Concentrarci serve anche a essere felici, come ci racconta oggi il Guardian a partire da uno studio dell’università di Harvard pubblicato sull’ultimo numero di Science. Per tutti, a tutte le latitudini, la vera felicità sta nel vivere pienamente il momento presente, senza rimuginare sul passato, senza […]

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10 novembre 2010

Il verbo all’infinito sarà indispensabile, poiché, tondo come una ruota, adattabile come una ruota a tutti i vagoni del treno delle analogie, costituisce la velocità stessa dello stile. Il verbo all’infinito nega per sé stesso l’esistenza del periodo ed impedisce allo stile di arrestarsi e di sedersi in un punto determinato. Mentre il verbo all’infinito è rotondo e scorrevole come una ruota, gli altri modi e tempi del verbo sono o triangolari, o quadrati o ovali. Lo scriveva un secolo […]

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9 novembre 2010

“When slides are used appropriately, they work with the presenter seamlessly like a dance partner on the stage. One is coming and the other is going, and each contributes to the other’s stage presence and craft. Practice with your slides until you move as one with them.”  Nancy Duarte, Resonate Per vedere un po’ di concreti compagni di danza, andate sulla sezione Work di Duarte Design.

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8 novembre 2010

Ho appena finito di leggere (ma si addice il verbo leggere a un libro che si percorre come un museo o un palcoscenico?) Resonate di Nancy Duarte e voglio scriverne mentre idee, immagini e suggestioni risuonano ancora forti dentro di me. Anche se il sottotitolo è Present visual stories that transform audiences, io ne esco soprattutto con una sensazione di ritmo, quasi sonora. Di Nancy Duarte molti di voi avranno letto Slide:ology, libro elegante, preciso e molto visivo, che ci […]

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2 novembre 2010

Un paio di post fa segnalavo l’articolo Riscrivere la lettura di Antonio Larizza su Nòva del Sole 24 Ore. A Daniele Barbieri l’articolo ha ispirato un lungo post molto interessante, Di quel leggere che è anche guardare, che affronta il tema delle scritture visive non solo dal punto di vista della fruizione ma anche da quello della produzione. Lettura caldamente consigliata.

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