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22 Ottobre 2010

Il metodo Rodari

Dalla rassegna Treccani arrivo all’articolo che La Stampa di oggi dedica al novantesimo anniversario della nascita di Gianni Rodari. Ne sottoscrivo in pieno la conclusione:

Il “metodo Rodari”, cioè la capacità di smontare e rimontare meccanismi non solo verbali per capire come sono fatti, è più necessario che mai, in tempi di omologazione, pressappochismo, appiattimento sulle immagini. Certo, comporta un po’ di impegno, perfino di fatica, parola oggi impronunciabile. Chissà che a Rodari riesca anche il miracolo postumo di convincere genitori, insegnanti e ragazzi che il gioco vale la candela.

Io Rodari l’ho scoperto tardi, quando ho cominciato a occuparmi di scrittura, e scrittura di adulti e per adulti, professionale per di più. Eppure gli devo moltissimo- soprattutto il lavoro di smontaggio e rimontaggio -, e a partire da quella tardiva scoperta ho sviluppato una vera passione per i libri di scrittura per bambini. Ecco “gli indispensabili”, anche per i grandi:

  • I draghi locopei, di Ersilia Zamponi, Einaudi  
  • Calicanto, di Roberto Piumini ed Ersilia Zamponi, Einaudi
  • Le parole magiche, di Donatella Bisutti, Feltrinelli.
  • Il manuale del giovane scrittore creativo, di Bianca Pitzorno, Mondadori.

0 risposte a “Il metodo Rodari”

  1. OT: Cara Luisa sono tornata ieri sera da una esperienza che tu hai suggerito e ti voglio ringraziare per questo.
    Ho conosciuto Roberta Buzzacchino ed ho frequentato il suo laboratorio. Avevi ragione è stata una esperienza bellissima che mi ha aperto orizzonti inaspettati.
    Grazie ancora, Ada

  2. Gentile signora,
    aggiungo in fretta e furia questo commento all'altro mio, vedi suo precedente post. 

    È strano, o meglio non lo è.: passare dallo scrivere copy alla letteratura per bambini.

    Scrivere per bambini, specie 9 – 11/12 anni, è senz'altro una scuola di scrittura (anzi, questa lo è – quelle istituzionali dichiarate tali… mah! non lo so… )

     Anche questa è un'esperienza che ho provata.

    http://ildragodoro.wordpress.com

    Quanto al destrutturare, ricomporre e vivisezionare il povero Rodari…  Ma anche questo sarebbe un discorso lungo, rinnovo quanto ho detto  nell'altro mio commento. 

    Ancora un cordiale saluto.

    Guido Sperandio

  3. Rodari l'ho scoperto ed amato grazie alla mia bravissima insegnante d'italiano delle elementari.

    E' sempre stato per me un mito e un riferimento.
    Stupende le sue Novelle fatte a macchina.

  4. #5 ero solo rimasto deluso dal fatto che Luisa si fosse dimenticata del lavoro fatto… nessuna intenzione di lodarsi… per carità sono l'ultimo sfigato della terra precario che non viene calcolato da nessuno…  che tristezza…ma è solo mia… chiedo scusa… non merito nulla…

  5. Che meraviglia Rodari. Sono stata fortunata ad averlo incontrato nelle mie letture di bambina, certi libri lasciano il segno! Un bel segno colorato che ti accompagna tutta la vita.

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