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risali negli anni

13 Settembre 2010

Il dettaglio è tutto

Chi arriva su un sito di affitto di camioncini, vuole affittare un camioncino.
Chi arriva su un sito di frullatori vuole scegliere un frullatore.
Chi arriva su un sito di legna da ardere vuole comprare della legna per il suo caminetto.
Chi arriva su un sito di supporto tecnico, l’ultima cosa che vuole vedere è l’immagine di un signore rilassato, le mani dietro la testa, che ti guarda sorridendo.

Chi vuole affittare un camioncino, ha bisogno di sapere prima di tutto quanto è grande e quanto costa. E vuole saperlo subito.
La comunicazione tradizionale del marketing gli è solo di intralcio. Appena vede facce sorridenti e linguaggio emozionale la sua reazione istintiva è: “Marketing! Non ho tempo!”.

Sul web i clienti non hanno bisogno del panorama, hanno bisogno dei dettagli.

Di solito non presto una grande attezione alla newsletter domenicale di Gerry McGovern Giraffe Forum, ma in quella di ieri queste righe mi hanno colpito.

Credo sia perché venerdì ho passato molte ore a rivedere il sito commerciale di una grande banca italiana.
Con la mia interlocutrice non abbiamo fatto altro che sforbiciare e riordinare, riordinare e sforbiciare.
Non per il gusto di essere brevi a tutti i costi. Quello che ci ha guidate era piuttosto l’immagine del potenziale cliente alle prese non con la pagina che noi avevamo sotto gli occhi in quel momento e a cui stavamo dedicando tanta attenzione, ma con almeno altre tre o quattro pagine di altre banche, sfogliate, sovrapposte, confrontate in modo compulsivo una dietro l’altra.

Togliere ogni intralcio e dare alle informazioni un ordine rigorosamente parallelo e simmetrico è stato del tutto naturale.

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0 risposte a “Il dettaglio è tutto”

  1. Semplice e delizioso: per richiamarci all'utilità invecedei bla-bla! L'accento è voluto.Inizio in Bocconi fra poco e quest'anno ai miei Testimoni ho chiestodi presentare l'azienda in sole 2-3 slide e poi concentrarsi nel racconto ai ragazzi della Case Story scelta insieme da illustrare nei dettagli spiegando il "dietro le quinte" di un lavoro (ad esempio una campagna pubblicitaria).Solo così i ragazzi memorizzano, ne fanno tesoro per gli esami e soprattutto colgono l'essenza della storia, utile anche nella vita.Baci tua Mariella

  2. Ciao Luisaè bellissimo, l'ho diffuso tra i miei colleghi, noi facciamo siti di prodotto e questo dovrebbe essere un vademecum.Sei sempre una fucina di cose geniali!ciaochiara di loreto

  3. ma porcavacca…scusami il francesismo non ho nulla contro le mucche…trovo allucinante che la gente scambi il marketing che e' appunto qualcosa che dovrebbe agire a latere del sito,  per una cosa da inserire in una pagina web: informazioni!che poi basterebbe poco, ma soprattutto buon senso…gia'. io non lo so che passa per la testa di chi mette la foto di uno che si gratta la pancia nella sezione dell'assistenza tecnica.so solo che e' il metodo migliore per NON FARE MARKETING ovvero perdere visitatori.pero' cavolo pensaci, nel senso…forse che il titolare di un impresa non naviga in internet e non e' stato anche lui talvolta alla ricerca di informazioni???e allora come non riesce a venirgli in mente, quando fa il suo sito, di tutte le madonne che ha tirato quando cercava un informazione e NON LA TROVAVA??? come puo' pensare quindi a scindere le due cose???Il marketing e la promozione e' qualcosa che appunto agisce a latere…delle informazioni… ma nella pagina ci devono essere le informazioni che servono e anche di piu' ma senza esagerare.Trovo davvero allucinante questa totale mancanza di buon senso…brava, immagino che sia venuta fuori un'ottima pagina 🙂

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