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risali negli anni

19 Aprile 2010

Il gusto pieno della grammatica

Volevo leggerlo per benino, capitolo dopo capitolo, e poi ho rinunciato.
Ora starete pensando che il libro in questione è brutto e noioso e invece è esattamente il contrario. Solo che è un libro da pilucco gustoso, non tanto da lettura sequenziale.

Del suo autore, il redattore editoriale e traduttore Massimo Birattari, avevo già letto È più facile scrivere bene che scrivere male, tra i pochissimi libri sulla lingua italiana che tutti dovrebbero leggere, dagli insegnanti ai manager.

Italiano, corso di sopravvivenza invece era introvabile da anni e ormai ero rassegnata a lasciare la mia curiosità insoddisfatta. Ponte alle Grazie ora lo ripubblica, con una bella revisione dell’autore, in linea con i tempi che ci vedono scrivere ormai esclusivamente sulla tastiera di un computer.

Nella premessa Birattari scrive che “questo libro non è una grammatica, ma un corso di sopravvivenza che vi paracaduterà nella giungla insidiosa dell’italiano e ha l’ambizione di riportarvi a casa sani, salvi, allenati e pronti a tornarci da soli in qualsiasi momento.”

Sono d’accordo, anche se la parola “sopravvivenza” fa pensare all’essenziale. Invece nel libro troviamo una straordinaria abbondanza: oltre 400 pagine in cui tutti i nostri dubbi sull’italiano trovano una risposta. Quelli di sempre, quelli nuovi e anche quelle belle questioni (solo apparentemente di lana caprina) sulle quali spesso ci piace indugiare e disquisire, tipo “ma si mette prima l’aggettivo o il sostantivo?”, “dopo il nome collettivo ci vuole il singolare o il plurale?”, “medico, donna medico o medichessa?”, “si può dire a me mi?”, “si può mettere la virgola prima di e?”.

Solo che rispetto alle grammatiche “dei professori” questa è una grammatica raccontata e intessuta di passioni (letterarie) e di pratica quotidiana (di redattore e traduttore).

La voce narrante di Birattari non vi abbandona mai, neanche quando vi spiega come si legge il vocabolario e vi propone il prontuario di videoscrittura.
La quantità di esempi vi sommergerà, ma all’interno di un libro dalla struttura chiara e ordinata, quindi facilissimo da consultare.
Ovvio che potete leggerlo anche tutto di seguito, proprio come un racconto. Ma io preferisco il pilucco.

0 risposte a “Il gusto pieno della grammatica”

    • Ciccio Posted on Una storia tstrie, perf2 hai agito bene. La tua dignite0 e forza d’animo hanno sconfitto la superficialite0 di chi non ti amava davvero.

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