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risali negli anni

2 Aprile 2010

Elenchi e riscrittura vacanziera

Ero convinta che il mio primo post di aprile sarebbe stato di stacco e di auguri pasquali. Invece dal mio buen retiro marchigiano, con tanto freddo ma di fronte a un panorama mozzafiato, la navigata mattutina mi ha fornito tanti spunti che potrei scrivere per le prossime ore.

Uno dei più interessanti riguarda gli elenchi, strumenti di grande semplificazione e leggibilità, purché siano strutturati, scritti e formattati con rigore.

La prima pagina del documento del Formez e del Cnipa dedicato alle Linee Guida per i siti web della PA ne presenta un esempio significativo:

Il documento è strutturato come di seguito descritto:

  • La prima sezione definisce i destinatari delle Linee guida e illustra sinteticamente i riferimenti normativi più rilevanti, richiamando i principi generali ai quali devono attenersi le amministrazioni pubbliche nella attuazione degli indirizzi contenuti nella Direttiva n. 8/2009.
  • La seconda sezione identifica i possibili interventi da realizzare, sulla base delle diverse tipologie di siti web pubblici.
  • La terza sezione è dedicata al processo di razionalizzazione dei contenuti e di riduzione dei siti web obsoleti, con lo scopo di fornire uno schema logico di partenza attraverso cui ogni pubblica amministrazione può pianificare le attività necessarie.
  • La quarta sezione propone criteri di indirizzo per accompagnare le pubbliche amministrazioni nel percorso di miglioramento costante della qualità dei propri siti web, richiamando principi chiave, requisiti essenziali e processi fondamentali.
  • La quinta sezione indica criteri e strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica.
  • La sesta sezione illustra orientamenti e principi generali utili a fornire elementi di indirizzo per le pubbliche amministrazioni che vorranno confrontarsi su temi innovativi come la valutazione da parte degli utenti, le rilevazioni di qualità attraverso il benchmark tra amministrazioni, il confronto e l’interazione dei cittadini.

Il testo in grassetto è il primo che si vede, soprattutto in un documento come questo, scaricabile dal web, quindi scorso per la prima volta non sulla carta ma sullo schermo, dove la lettura è meno agevole. Questo documento inoltre è lungo più di 60 pagine: normale che lo si esplori prima ancora di stamparlo e di leggerlo. Il grassetto evidenzia solo le sezioni, non i contenuti, ciò che interessa davvero. L’effetto cambia già solo spostando i grassetti:

Il documento è strutturato in sei sezioni:

  1. La prima definisce i destinatari delle Linee guida e illustra sinteticamente i riferimenti normativi più rilevanti, richiamando i principi generali ai quali devono attenersi le amministrazioni pubbliche nella attuazione degli indirizzi contenuti nella Direttiva n. 8/2009.
  2. La seconda identifica i possibili interventi da realizzare, sulla base delle diverse tipologie di siti web pubblici.
  3. La terza è dedicata al processo di razionalizzazione dei contenuti e di riduzione dei siti web obsoleti, con lo scopo di fornire uno schema logico di partenza attraverso cui ogni pubblica amministrazione può pianificare le attività necessarie.
  4. La quarta propone criteri di indirizzo per accompagnare le pubbliche amministrazioni nel percorso di miglioramento costante della qualità dei propri siti web, richiamando principi chiave, requisiti essenziali e processi fondamentali.
  5. La quinta indica criteri e strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica.
  6. La sesta illustra orientamenti e principi generali utili a fornire elementi di indirizzo per le pubbliche amministrazioni che vorranno confrontarsi su temi innovativi come la valutazione da parte degli utenti, le rilevazioni di qualità attraverso il benchmark tra amministrazioni, il confronto e l’interazione dei cittadini.

Basta scorrerlo con gli occhi e abbiamo già un’idea dei contenuti, come nella barra di navigazione di un sito (chi l’ha detto che in un documento sequenziale fatto per essere stampato non si può navigare?).
Ma gli elenchi sono preziosi anche perché fanno risparmiare tante parole superflue e ci permettono di essere più brevi e di catalizzare subito l’attenzione del lettore sulle informazioni più importanti. Per esempio così:

Il documento è strutturato in sei sezioni:

  1. I destinatari delle Linee guida e una sintesi dei riferimenti normativi più rilevanti, con i principi generali ai quali devono attenersi le amministrazioni pubbliche nella attuazione degli indirizzi dellaDirettiva n. 8/2009.
  2. I possibili interventi, sulla base delle diverse tipologie di siti web pubblici.
  3. Uno schema logico per pianificare le attività di razionalizzazione dei contenuti e di riduzione dei siti obsoleti.
  4. Criteri di indirizzo per il miglioramento costante della qualità dei siti delle amministrazioni, richiamando principi chiave, requisiti essenziali e processi fondamentali.
  5. Criteri e strumenti per il trattamento dei dati e della documentazione pubblica.
  6. Orientamenti e principi utili per confrontarsi su temi innovativi quali la valutazione da parte degli utenti, le rilevazioni di qualità attraverso il benchmark tra amministrazioni, il confronto e l’interazione dei cittadini.

PS I miei due elenchi numerati peccano di rientro e della giusta spaziatura tra le voci, ma dopo essere impazzita per un’ora con l’editor, ho deciso di postare lo stesso. Suggerimenti benvenuti, come sempre.

0 risposte a “Elenchi e riscrittura vacanziera”

  1. Hai provato a far passare il testo sul blocco note, prima di pubblicarlo,  in modo da eliminare tutto il codice di formattazione nascosto nel documento originale?CiaoGiacomo Mason

  2. Il documento è davvero ben fatto e frutto di un gran lavoro. Un unico appunto: la parte delle professionalità coinvolte, ci riporta indietro 10 anni rispetto al resto del mondo, peccato.m. cristina lavazza

  3. Giacomo,grazie, ho provato ma non ho ottenuto un granché.Tornerò alla carica, però.Cristina,ho scaricato tutto il documento e mi riprometto di leggerlo, soprattutto dopo il tuo commento positivo.Il mio post ovviamente riguarda solo un piccolo tassellino formale, che mi ha colpito, perché a volte basta veramente molto poco per rendere ancora più efficaci e leggibili i documenti lunghi  che si pubblicano sul web.A presto :-)Luisa

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