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19 Giugno 2009

Carta stampata: c’è chi sale

Oggi Internazionale pubblica “un’email collettiva” di Dave Eggers sul futuro della carta stampata e un amico mi segnala un lungo articolo dell’Atlantic che analizza il “caso Economist”.

The Economist: uno dei settimanali più densi di parole al mondo, che non offre contenuti che non puoi trovare altrove e non fa mai uno scoop, che ha una scrittura brillante ma non più di altri e giornalisti acuti ma non più di altri.

Eppure, nell’ecatombe di quotidiani e magazine, la sua edizione cartacea non fa che conquistare lettori.
Il segreto, per l’Atlantic: “Il vero valore dell’Economist è nelle analisi intelligenti di tutto ciò che secondo loro merita di essere analizzato e nella presentazione intelligente dei contenuti.”
Cioè analizza i dati, vai a fondo, fatti un’opinione, offri nuove chiavi di lettura e sappi restituirle ai lettori nel modo più chiaro, vario e piacevole possibile (con testo, grafici, illustrazioni e anche con i quiz).

0 risposte a “Carta stampata: c’è chi sale”

  1. L’ho letto il link di Dave Eggers e secondo me ha del tutto ragione. Da evitare i tuiter e i feisbuk,ammazzano la fantasìa. Nella scrittura di un pezzo di giornale cartaceo la sinteticità non è essenziale anche se può essere la benvenuta,ciò che deve splendere è la chiarezza,sinonimo di intelligenza.

    • Vi seguo da ormai pif9 di 10 anni, da quando con Sempre pif9 vincio mi avete aperto un mondo…. E di nuovo mi emoziono a sentirvi di nuovo, in un mood nuovo… ma sempre royale!!Ci si vede sabato.Grazie di esserci.

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