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risali negli anni

16 Marzo 2009

Coraggio!

Che dovrebbe fare un paese per incoraggiare lo spirito imprenditoriale e la nascita di nuove imprese? si chiede lo special report dell’Economist che citavo un paio di post fa.
Ecco la risposta nell’articolo Magic Formula.
Deve fare soprattutto due cose:

  • avere un sistema universitario vivo e pulsante
  • essere aperto a chi viene da fuori, incoraggiare gli immigrati con un buon livello di scolarizzazione (creano più imprese; fanno circolare più soldi, idee e competenze; mescolano conoscenze diverse).

I numeri sono nel grafico del giorno, con le percentuali di imprese USA create da immigrati nei diversi settori di mercato.

Se penso all’Italia e ci aggiungo la lettura mattutina del Contrappunto di Massimo Mantellini sull’ignoranza dei politici italiani in fatto di rete mi viene da piangere.

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0 risposte a “Coraggio!”

  1. La ricetta mi sembra abbastanza nota, ne hanno parlato a lungo Richard Florida nel suo libro “L’ascesa della nuova classe creativa” e Thomas Friedman in: “Il mondo è piatto”.

    Richard Florida parla di modello a 3T (tecnologia, talento, tolleranza). Tecnologia e talento da coltivare anche nell’università e favorendo immigrazione con alti livelli di competenza. Tolleranza nei confronti di chi, diverso per tradizioni e costumi, è potenziale “contaminatore” e apportatore di nuove idee.

    Friedman per esempio quando parla delle forze che hanno appiattito il mondo, parla dell’India come caso emblematico.

    I giovani talenti indiani esperti di tecnologie, con un mondo reso piatto anche e soprattutto da Internet, negli ultimi anni non hanno necessità di emigrare negli Stati Uniti per trovare un lavoro dove impiegare in maniera proficua le proprie competenze. Possono farlo restando a casa loro (Bangalore, Chennai ..). Quindi l’india che ha speso negli anni cifre immense per istruirli per poi vederli poi partire per gli Stati Uniti, finalmente inizia a trarre beneficio diretto da questi giovani.

    Viceversa gli Stati Uniti che per anni, nella silicon valley e non solo, hanno ospitato migliaia di ingegneri indiani si trovano ora a fronteggiare l’inversione di tendenza, con quello che comporta.

    Viviamo in un mondo che cambia rapidamente. Il sistema Italia sembra essere troppo statico, tradizionalista e conservatore.

    Leggendo il libro di Friendman si ha la malinconica sensazione che per l’Europa e l’Italia non ci siano molte speranze.

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